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Calcolo pensione Opzione Donna: come funziona

Opzione Donna: a chi spetta, quali sono i requisiti, com’è il calcolo pensione Opzione Donna? Ti sarà capitato di sentirne parlare spesso in televisione o su internet di questo famoso calcolo pensione contributivo donne.

L’Opzione Donna è un meccanismo che dà la possibilità alle lavoratrici di andare in pensione prima del tempo. Sembra interessate, vero? Scopriamo come funziona esattamente.

Cos’è Opzione Donna?

Con l’Opzione Donna le lavoratrici del settore pubblico e privato hanno la possibilità di andare in pensione in anticipo. Bisogna, però, far valere alcuni requisiti specifici e la pensione verrà calcolata interamente con il metodo contributivo.

Come si va in pensione con l’Opzione Donna nel 2024?

Ai sensi della nuova Opzione Donna 2024, le lavoratrici possono andare in pensione a 61 anni se hanno raggiunto i 35 anni di contributi al 31/12/2023.

Attenzione: 61 anni compiuti nel 2023 è la base. Le madri lavoratrici usufruiscono di uno sconto di un anno se hanno avuto un figlio, o di due anni, se hanno avuto due o più figli.

Quindi, a seconda del numero di maternità, la finestra è 61/59 anni di età. Parliamo, dunque, delle donne nate tra il 1962 e il 1964. Le donne lavoratrici licenziate o in forza lavoro presso aziende in crisi possono andare con i 59 anni di età.

soluzione pensione opzione donna

Dal 2023 ci sono dei requisiti ulteriori che restringono l’accesso. Anche per il 2024 è confermato che non è sufficiente avere il giusto mix di età e contributi, ma bisogna essere in una di queste tre condizioni:

  • invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • essere delle caregiver ovvero assistere da almeno sei mesi il coniuge o un familiare convivente con legge 104 riconosciuta in situazione di gravità;
  • essere lavoratrici licenziate o dipendenti di imprese per le quali sia attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale (59 anni di età).

Questa opzione, conosciuta anche come regime sperimentale donna, ha una storia piuttosto lunga ed è stata più volte rinnovata nel corso degli ultimi anni. Pensate che la introdusse per la prima volta la legge Maroni nel 2004 con condizioni, però, diverse da quelle di oggi.

L’ha, poi, ripresa la legge Fornero nel 2011 ed è stata prorogata anche nel 2022 dal Parlamento.

Chi è andato in pensione con Opzione Donna può continuare a lavorare?

Una delle domande che ci viene posta più spesso è questa: se vado in pensione con Opzione Donna, poi possono continuare a lavorare? Sì certo, non c’è alcun divieto.

Se sei lavoratrice dipendente, dovrai cessare il rapporto di lavoro in essere e inviare le dimissioni al tuo datore di lavoro. Senza il licenziamento INPS non ti potrà liquidare la pensione.

Una volta pensionata, potrai inseriti nel mondo del lavoro di nuovo in qualsiasi modalità. Potrai firmare un nuovo contratto di assunzione come lavoratrice dipendente oppure proseguire come imprenditrice, libera professionista ecc.

Se sei lavoratrice autonoma, non devi chiudere la tua attività o la tua partita IVA. Puoi andare avanti a lavorare come hai sempre fatto. L’INPS ti pagherà la pensione regolarmente.

Non sai se l’Opzione Donna fa per te? Affidati ad un nostro consulente previdenziale e scopri come gestire al meglio i tuoi contributi e la possibilità di anticipare la tua pensione ottenendo più soldi.

C’è qualche decurtazione per la pensionata e lavoratrice?

Il discorso vale sia per chi va in pensione con Opzione donna sia per chi va in pensione anticipata o di vecchiaia. Se le regole della tua pensione ti permettono di lavorare anche post pensionamento, non c’è alcuna penalizzazione o decurtazione.

La mensilità di pensione lorda che INPS ti paga è la stessa sia che tu lavori sia che tu sia a casa. Ci sarà, infine, un conguaglio fiscale: avendo due redditi che si cumulano, quello del lavoro e quello della pensione, avrai più tasse da pagare. Cambierà magari l’importo netto della pensione, non il lordo. Cambia perché hai due redditi e guadagni di più, non perché l’INPS ti penalizza.

Pensione lorda e pensione netta? Che differenze potrebbero esserci? Abbiamo dedicato a questo tema un articolo nel nostro blog per chiarirlo!

Chi può accedere a Opzione Donna?

I requisiti in vigore sono quelli esposti sopra e vanno fatti valere al 31/12/2023. Può essere che tu rientri anche in requisiti meno stringenti, se per esempio puoi far valere il mix di anni ed età nel 2022 o 2021. In questo caso potresti andare con Opzione Donna 2022 o 2021.

Possono aderire a questa opportunità tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi che siano in possesso di contributi al 31/12/1995. Non possono, invece, esercitare questa opzione coloro che sono iscritte alla gestione separata.

Per il calcolo dei 35 anni di lavoro al 31/12/2023, si considera la c.d. contribuzione effettiva. Sono esclusi dal conteggio i periodi di malattia e disoccupazione, mentre sono ammessi i contributi da riscatto, da ricongiunzione e quelli volontari.

Come funziona il calcolo pensione Opzione Donna e perché è importante analizzare questi numeri? Perché essenzialmente è un calcolo della pensione con il sistema contributivo, per questo le donne che appartengono al sistema misto o retributivo potrebbero essere penalizzate.

perdite con opzione donna in pensione

Opzione donna, quanto si perde? 

Il vantaggio di andare in pensione con Opzione Donna è quello di poter anticipare di molti anni la cessazione dal servizio, rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia.

Lo svantaggio è che il calcolo contributivo potrebbe comportare delle riduzioni notevoli dell’importo della pensione.

Tutte le donne ci perdono il 30%? No, non fidarti dei numeri dati a caso. La trasformazione della tua pensione da calcolo misto a calcolo contributivo è complessa e va vista caso per caso.

Ci sono donne che con Opzione Donna ci guadagnano! Cioè donne che con il calcolo contributivo della loro intera pensione hanno preso un assegno INPS più alto. Chi sono le fortunate? Per esempio quelle lavoratrici che a inizio carriera avevano dei redditi elevati. Poi, sul finire hanno guadagnato di meno, come coloro che hanno fatto il part time o hanno ridotto il loro ritmo di lavoro.

È il momento: chiedi un check up gratuito della tua pensione! Possiamo verificare insieme se hai diritto ad aderire a Opzione Donna e se è la soluzione migliore per te per anticipare il tuo pensionamento con un assegno più alto.

Come si fa il calcolo pensione Opzione Donna?

Il metodo di calcolo utilizzato per Opzione Donna è quello contributivo. Si tratta di un metodo generalmente poco vantaggioso, perché si basa tutto sui contributi effettivamente accreditati e non sulla media degli ultimi stipendi o redditi (il cosiddetto metodo retributivo).

Nel caso tu avessi dei contributi versati prima del 1996, INPS non potrà calcolare la pensione solo sui periodi dopo il 1996. Per calcolare tutto con il metodo contributivo si applica il metodo della Opzione al Contributivo. Come si fa? Si calcolano due quote: quota A e quota B. La quota A è il risultato di un nuovo calcolo dei contributi versati prima del 1996. Per trovare il montante INPS prende un periodo di riferimento, trova i contributi versati e li rivaluta.

pensione per le donne

L’operazione è molto più complessa di come te la stiamo descrivendo ed è un puro esercizio tecnico che solo un buon programma di calcolo pensione può fare.

La quota B parte dal 1996 con il suo montante individuale rivalutato anno per anno. Le due quote corrispondono a due differenti montanti contributivi. Questi si sommeranno per giungere al montante totale che viene poi trasformato in pensione dal coefficiente di trasformazione.

Non va dimenticato che il procedimento, che vale anche per la pensione Opzione Donna, è il calcolo contributivo e può variare in base alla propria particolare gestione previdenziale.

Come si fa a richiedere la pensione con l’Opzione Donna?

Le lavoratrici che abbiano maturato i requisiti necessari per procedere con Opzione Donna negli scorsi anni possono andare in pensione con il meccanismo previsto anche oggi, fin da subito.

L’INPS ha, infatti, chiarito che per Opzione Donna si applica la “cristallizzazione dei requisiti”. Tale dicitura significa che, una volta che avete acquisito il diritto alla pensione, questo diritto non può toccarvelo nessuno. Non potrà nemmeno essere intaccato da eventuali aumenti di età pensionabile o di età contributiva.

È ora di valutare bene il tuo quadro previdenziale e di fare le scelte più proficue per la tua pensione con la nostra consulenza previdenziale indipendente e gratuita. Scopri come andare in pensione prima e con più soldi in modo garantito.

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