HomeBlogCambiamenti delle pensioni nel 2024: tutto ciò da sapere
cambiamenti pensioni 2024

Cambiamenti delle pensioni nel 2024: tutto ciò da sapere

Cambiamenti delle pensioni nel 2024 in vista! Se stai pensando di andare in pensione nel 2024, devi sapere che ci sono alcune novità in arrivo con la riforma delle pensioni. In questo post, ti spiegheremo cosa cambia nel 2024, quali sono le opzioni di uscita anticipata, come si adeguano le pensioni e quali sono le conseguenze per i dipendenti pubblici. Inoltre, ti daremo alcuni consigli utili per scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Cosa cambia nel 2024 per le pensioni?

Nel 2024 cambiano alcune regole per accedere alla pensione, sia di vecchiaia che anticipata. Queste sono le principali novità:

  • Pensione anticipata flessibile “Quota103”.
  • Opzione donna.
  • Ape sociale.
  • Le pensioni dei giovani.
  • Pace contributiva.
  • Adeguamento delle pensioni.
  • Le pensioni dei dipendenti pubblici.

Vediamole nel dettaglio.

Pensione anticipata flessibile Quota 103

La pensione anticipata flessibile, nota come Quota 103, è prorogata per un ulteriore anno. Si tratta di una possibilità di andare in pensione prima dell’età prevista dalla legge, a condizione di avere almeno 62 anni e aver versato 41 anni di contributi entro il 31/12/2024. Il calcolo della pensione è interamente contributivo con un tetto massimo di 2394 euro lordi mensili. Cambiano le finestre mobili che diventano di 7 mesi per i dipendenti privati e di 9 mesi per il pubblico impiego. Inoltre, vengono mantenute alcune regole come l’incentivo al posticipo e il divieto di cumulo con redditi da lavoro.

La Quota 103 è una delle opzioni di pensionamento anticipato in quanto permette di uscire dal lavoro prima rispetto ad altre soluzioni. Tuttavia, non è accessibile a tutti, poiché richiede una lunga carriera contributiva e un’età minima non troppo bassa. In aggiunta, bisogna tenere conto che la pensione sarà calcolata con il sistema contributivo, che potrebbe essere inferiore a quello retributivo.

Opzione donna

L’Opzione donna è prorogata per un altro anno e ha requisiti specifici, inclusi sconti in base al numero di figli e condizioni aggiuntive come invalidità civile o essere caregiver. Si tratta di una possibilità di andare in pensione prima riservata alle donne, a condizione di avere almeno 61 anni di età compiuti nel 2023 e aver versato almeno 35 anni di contributi entro il 31/12/2023. Il calcolo della pensione è interamente contributivo, senza alcun tetto massimo. Le finestre per il primo pagamento variano tra dipendenti e autonomi, e sono di 12 mesi e 18 mesi rispettivamente. La cristallizzazione del diritto si applica a chi aveva maturato il diritto con le normative precedenti.

L’Opzione donna è una delle opzioni di pensionamento anticipato più richieste, perché permette alle donne di uscire dal lavoro prima rispetto agli uomini, tenendo conto delle difficoltà che incontrano nel mercato del lavoro e nella conciliazione tra vita professionale e familiare. Tuttavia, non è accessibile a tutte, in quanto richiede una certa anzianità contributiva e un’età minima non troppo bassa. Inoltre, bisogna tenere conto che la pensione sarà calcolata con il sistema contributivo che potrebbe essere inferiore a quello retributivo.

Ape sociale

La Ape sociale è confermata con alcune modifiche, come l’età di 63 anni e 5 mesi entro la fine dell’anno e restrizioni sull’incumulabilità con redditi da lavoro. Si tratta di una possibilità di andare in pensione prima con un’anticipazione finanziata dallo Stato a condizione di appartenere a una delle categorie tutelate come invalidi civili, caregiver, disoccupati e lavoratori addetti a mansioni gravose. Il calcolo della pensione è misto, con un tetto massimo di 1500€ mensili. La procedura di pensionamento richiede una fase di certificazione del diritto da parte dell’INPS.

La Ape sociale è una delle opzioni di pensionamento anticipato più sociali, in quanto permette a chi si trova in situazioni di difficoltà o di disagio di uscire dal lavoro prima, ricevendo un’anticipazione che non dovrà essere restituita. Tuttavia, non è accessibile a tutti, in quanto richiede di appartenere a una delle categorie tutelate, che sono limitate e soggette a requisiti specifici.

Vuoi la guida più completa del mondo delle pensioni? Ecco a te il tesoro più prezioso per i futuri pensionati: il Caveau Pensioni!

Le pensioni dei giovani

Per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 01/01/1996, la buona notizia è che la pensione di vecchiaia diventa più accessibile, richiedendo 67 anni di età 20 anni di contributi e un importo pari o superiore all’assegno sociale. La cattiva notizia riguarda la pensione anticipata contributiva con requisiti più stringenti, come 64 anni di età, 20 anni di contributi e un importo pari o superiore a 3 volte l’assegno sociale.

Le pensioni dei giovani sono le più penalizzate dalla riforma delle pensioni, poiché richiedono requisiti più elevati e danno luogo a importi più bassi. Questo è dovuto al fatto che i giovani sono entrati nel mercato del lavoro più tardi, hanno avuto carriere più discontinue e hanno versato contributi più bassi. Inoltre, sono soggetti al sistema contributivo che tiene conto solo dei contributi versati e non del reddito percepito.

Pace contributiva

Viene rinnovata la possibilità di riscattare “vuoti contributivi” per i contribuenti giovani, permettendo di coprire periodi di inoccupazione tra un lavoro e l’altro. La possibilità è estesa ai familiari e al datore di lavoro, che possono contribuire al pagamento del riscatto. 

La pace contributiva è una delle misure più utili per chi ha avuto una carriera discontinua, in quanto permette di recuperare anni di contributi persi e di accedere prima alla pensione. Tuttavia, non è accessibile a tutti: è riservato soltanto a chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996. Inoltre, bisogna tenere conto che il riscatto ha un costo che può essere elevato a seconda del reddito.

cambiamenti pensioni

Adeguamento delle pensioni

Le pensioni subiranno un aumento in base al tasso di inflazione con una riduzione solo per le pensioni di importo pari o superiore a 10 volte il trattamento minimo. Si tratta di un meccanismo di perequazione automatica che si applica a tutte le pensioni. Si tratta di un modo per garantire il potere d’acquisto delle pensioni, adattandole al costo della vita.

L’adeguamento delle pensioni è una delle misure più attese dai pensionati, perché permette di mantenere il livello di vita e di far fronte alle spese. Bisogna tenere conto che l’aumento delle pensioni dipende dal tasso di inflazione, che può variare da anno a anno e che l’adeguamento dipende dall’importo della pensione in pagamento. 

Vuoi sapere se puoi andare in pensione prima? Affidati alla nostra consulenza pensionistica. Grazie a questo servizio, che ti offriamo gratuitamente, avrai 6 benifici immediati:

  1. Vai in pensione in anticipo: potrai lavorare fino a 2 anni in meno quindi, se lo vorrai, potrai avere fino a 2 anni in più di libertà dal lavoro.
  2. Azzeri il Gap pensionistico: eviterai dimezzamenti improvvisi del tuo reddito: non perderai il tuo tenore di vita, anzi, avrai un tenore di vita più alto.
  3. Abbatti le tasse: accedi subito ai vantaggi fiscali: come le deduzioni sui contributi e la tassazione agevolata sul prelievo
  4. Rendita da pensione più alta: ti assicuri di non lasciare nemmeno un euro sul tavolo e ricevi una pensione più alta ogni mese per tutta la vita.
  5. Professionalità Vs superficialità: basta parlare con i call center e basta calcoli approssimativi: finalmente avrai calcoli garantiti, tempi rapidi e risposte certe.
  6. Siamo regolamentati: a differenza di tutti gli altri enti previdenziali, noi siamo una società iscritta all’albo e quindi siamo vigilati dall’OCF a garanzia di tutti i clienti.

Le pensioni dei dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici del settore sanità, enti locali e ufficiali giudiziari con meno di 15 anni di contributi al 1995 subiranno variazioni nel calcolo pensionistico. Vengono introdotte nuove aliquote di rendimento che possono influire sulle pensioni anticipate nel 2024. È previsto un sistema di garanzia per il personale infermieristico, ma si applicano nuove finestre mobili per le pensioni anticipate.

Le pensioni dei dipendenti pubblici sono le più colpite dalla riforma delle pensioni, subendo dei cambiamenti nel metodo di calcolo, che possono portare a una riduzione dell’importo. Questo è dovuto al fatto che i dipendenti pubblici hanno avuto dei trattamenti più favorevoli rispetto agli altri lavoratori, e ora devono adeguarsi. Poi, sono soggetti a delle finestre mobili, che ritardano l’effettivo pensionamento.

Grazie per aver letto il nostro post sulle pensioni nel 2024. Hai ancora dei dubbi o delle domande? Ti riserviamo una consulenza diretta e gratuita.

Prenota subito un appuntamento con un consulente per scegliere la soluzione pensionistica perfetta per te.

A quanti anni si va in pensione?

Cambiamenti delle pensioni nel 2024 in vista! Se stai pensando di andare in pensione nel 2024, devi sapere che ci sono alcune novità in arrivo con la riforma delle pensioni. In questo post, ti spiegheremo cosa cambia nel 2024, quali sono le opzioni di uscita anticipata, come si adeguano le pensioni e quali sono le […]

Calcolo pensione contributiva: come si fa?

Cambiamenti delle pensioni nel 2024 in vista! Se stai pensando di andare in pensione nel 2024, devi sapere che ci sono alcune novità in arrivo con la riforma delle pensioni. In questo post, ti spiegheremo cosa cambia nel 2024, quali sono le opzioni di uscita anticipata, come si adeguano le pensioni e quali sono le […]

Calcolo pensione Opzione Donna: come funziona

Cambiamenti delle pensioni nel 2024 in vista! Se stai pensando di andare in pensione nel 2024, devi sapere che ci sono alcune novità in arrivo con la riforma delle pensioni. In questo post, ti spiegheremo cosa cambia nel 2024, quali sono le opzioni di uscita anticipata, come si adeguano le pensioni e quali sono le […]