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Come andare in pensione nel 2024: le 8 opzioni disponibili

Andare in pensione nel 2024 sarà più difficile rispetto agli anni precedenti, come mai? A causa del ritorno delle regole della legge Fornero e della modifica di alcune misure flessibili. Tuttavia, esistono ancora diverse opzioni per anticipare l’uscita dal lavoro, a seconda della propria situazione contributiva e anagrafica. In questo articolo, ti spieghiamo come andare in pensione nel 2024 e quali sono le 8 tipologie di pensione che potrai scegliere con i requisiti specifici e le condizioni di accesso per ciascuna di esse.

Come puoi andare in pensione nel 2024

Scopriamo insieme tutte le 8 opzioni a tua disposizione.

1. Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia è la forma di pensione ordinaria che richiede il raggiungimento di un’età minima e di un numero minimo di anni di contributi. Nel 2024 i requisiti per la pensione di vecchiaia saranno:

  • 67 anni di età e 20 anni di contributi per tutti i lavoratori;
  • 67 anni di età e 20 anni di contributi,e un importo di pensione almeno pari a circa 534€ per i lavoratori che hanno versato contributi solo dopo il 1996;
  • 71 anni di età e 5 anni di contributi per i lavoratori che non hanno versato 20 anni di contributi e hanno iniziato a lavorare dopo il 1996. 

Per i lavoratori che hanno versato contributi prima del 1996, la pensione di vecchiaia sarà calcolata con il sistema retributivo basato sugli ultimi stipendi percepiti. Per i lavoratori che hanno versato contributi solo dopo il 1996 la pensione di vecchiaia sarà calcolata con il sistema contributivo, basato sui contributi versati durante la vita lavorativa.

2. Pensione anticipata

La pensione anticipata è una forma di pensione flessibile che consente di andare in pensione prima dell’età prevista dalla pensione di vecchiaia, a patto di aver maturato un numero sufficiente di anni di contributi. Nel 2024 i requisiti per la pensione anticipata saranno:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall’età;
  • 64 anni di età e 20 anni di contributi, più il raggiungimento di un importo soglia della pensione, per i lavoratori che hanno versato contributi solo dopo il 1996;

Per i lavoratori che hanno versato contributi prima del 1996 la pensione anticipata sarà calcolata con il sistema misto, che prevede una parte retributiva e una parte contributiva. Per i lavoratori che hanno versato contributi solo dopo il 1996 la pensione anticipata sarà calcolata con il sistema contributivo. 

3. Quota 103

La Quota 103 è una misura transitoria introdotta dalla legge di Bilancio 2024 che sostituisce la precedente versione. La Quota 103 nel 2024 permette di andare in pensione a 62 anni di età con 41 anni di contributi sia per gli uomini che per le donne. La Quota 103 ha alcune condizioni particolari:

  • Il calcolo della pensione è interamente contributivo;
  • L’importo della pensione è limitato a 4 volte il trattamento minimo fino al compimento dei 67 anni, poi viene rivalutato in base ai contributi effettivamente versati;
  • Le finestre di uscita sono più ampie rispetto alle altre forme di pensione: 7 mesi per i dipendenti privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici.

La Quota 103 prevede anche la possibilità di restare al lavoro con una retribuzione più alta del 9,19% al mese fino a cinque anni (dai 62 ai 67 anni di età), usufruendo del “bonus Maroni” e convogliando la parte dei contributi che versa all’INPS in busta paga. In questo caso, però, la pensione futura sarà più bassa, perché avrai pagato meno contributi negli ultimi anni di lavoro.

tabella esplicativa quota 103

4. Opzione donna

L’Opzione donna è una misura eccezionale prorogata fino al 31 dicembre 2024 che consente alle donne di andare in pensione prima degli uomini a condizione di aver maturato 35 anni di contributi entro il 31/12/2023. L’Opzione donna prevede dei requisiti di età differenziati in base alla situazione familiare delle donne:

  • 61 anni di età per le donne senza figli;
  • 60 anni di età per le donne con almeno un figlio;
  • 59 anni di età per le donne con almeno due figli.

L’Opzione donna comporta anche delle condizioni aggiuntive. Bisogna pertanto: 

  • Essere in possesso di una invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • Essere delle caregiver, cioè convivere e assistere un familiare con handicap grave;
  • Essere lavoratrici dipendenti licenziate o in forza lavoro presso società per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. 

L’Opzione donna è riservata a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e implica il ricalcolo interamente contributivo della pensione. 

Tutti questi tipi di pensioni possono creare molta confusione, perciò abbiamo preparato una guida per aiutarti.

5. Pensione anticipata lavoratori precoci

La pensione anticipata lavoratori precoci è una forma di pensione flessibile che consente ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare molto giovani di andare in pensione prima dell’età prevista dalla pensione di vecchiaia. I requisiti per la pensione anticipata lavoratori precoci sono:

  • 41 anni di contributi indipendentemente dall’età;
  • Aver svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età.

La pensione anticipata lavoratori precoci prevede anche delle condizioni a lato del pensionamento che possono variare in base alla situazione personale dei lavoratori:

  • Essere in possesso di un’invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • Essere caregiver di un familiare non autosufficiente;
  • Essere disoccupati da almeno 3 mesi e aver esaurito la prestazione di disoccupazione;
  • Aver svolto lavori usuranti o gravosi negli ultimi anni.

La pensione anticipata lavoratori precoci è calcolata con il sistema misto che prevede una parte retributiva e una parte contributiva.

piano pensione come fare 2024

6. Ape sociale

L’Ape sociale è una misura assistenziale finanziata dallo Stato che consente ai lavoratori in condizioni di disagio sociale o economico di andare in pensione prima dell’età prevista dalla pensione di vecchiaia. I requisiti per l’Ape sociale sono:

  • 63 anni e 5 mesi di età per tutti i lavoratori;
  • 30 anni di contributi per tutti;
  • 36 anni di contributi per i lavoratori che accedono per mansione gravosa.

L’Ape sociale è riservata a determinate categorie di lavoratori, che devono trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • Essere in possesso di un’invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • Essere caregiver di un familiare non autosufficiente;
  • Essere disoccupati e aver esaurito la prestazione di disoccupazione;
  • Aver svolto lavori gravosi per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni di attività, oppure 7 anni negli ultimi 10.

L’Ape sociale consiste in un’anticipazione della pensione, che viene erogata sotto forma di assegno mensile fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia. L’importo dell’Ape sociale potrà essere massimo di 1.500 euro al mese e al compimento dei 67 anni di età verrà ricalcolato con importo pieno. 

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7. Pensione anticipata per lavori usuranti

La pensione anticipata per lavori usuranti è una forma di pensione flessibile che consente ai lavoratori che hanno svolto attività particolarmente faticose o pericolose di andare in pensione prima dell’età prevista dalla pensione di vecchiaia. I requisiti per la pensione anticipata per lavori usuranti sono:

  • 35 anni di contributi per tutti i lavoratori;
  • Un’età variabile a seconda della categoria lavorativa usurante.

La pensione anticipata per lavori usuranti è destinata a specifiche categorie di lavoratori, che devono aver svolto una delle seguenti attività:

  • Lavoratori notturni;
  • Lavoratori dipendenti conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • Lavoratori dipendenti addetti alle lavorazioni cosiddette “a catena”;
  • Lavoratori che operano in ambienti particolarmente rischiosi o difficili come definito dalla legge. 

La pensione anticipata per lavori usuranti è calcolata con il sistema misto che prevede una parte retributiva e una parte contributiva. 

8. Pensioni con diritti acquisiti

Le pensioni con diritti acquisiti sono forme di pensione che si basano sulle normative precedenti al 2024 che sono state abrogate o modificate nel tempo. Le pensioni con diritti acquisiti sono accessibili solo ai lavoratori che hanno maturato i requisiti necessari entro una certa data che varia a seconda della tipologia di pensione.

Alcuni esempi di pensioni con diritti acquisiti sono:

  • Quota 100 che permetteva di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021;
  • Quota 102 per andare in pensione con 64 anni di età e 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2022;
  • Quota 103 che consente di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023;
  • Opzione donna per far andare le donne in pensione con 35 anni di contributi e un’età ridotta entro il 31 dicembre 2023.

Le pensioni con diritti acquisiti sono calcolate con il sistema misto o contributivo, a seconda della data di versamento dei contributi. Inoltre, le pensioni con diritti acquisiti sono soggette a delle finestre di uscita che possono essere di 3, 6 o 12 mesi a seconda della categoria lavorativa.

Come scegliere la pensione più adatta a te?

Come hai visto esistono diverse opzioni per andare in pensione nel 2024, ma non tutte sono uguali. Ogni forma di pensione ha i suoi pro e i suoi contro che devi valutare attentamente in base alla tua situazione personale e alle tue aspettative.

Per aiutarti a scegliere la pensione più adatta a te, ti consigliamo di:

  • Verificare la tua posizione contributiva, richiedendo un estratto conto all’INPS o consultando il portale online;
  • Simulare l’importo della tua pensione, utilizzando il calcolatore online dell’INPS o rivolgendoti a un consulente previdenziale;
  • Confrontare le diverse opzioni di pensione, tenendo conto dei requisiti, dei tempi, del calcolo e delle agevolazioni previste per ciascuna di esse;
  • Richiedere ulteriori informazioni contattando l’INPS o un’associazione sindacale o di categoria, per chiarire eventuali dubbi o incertezze.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile, per capire come andare in pensione nel 2024. Se vuoi approfondire l’argomento o ricevere consigli personalizzati, ci siamo noi!

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