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anticipare la pensione come fare

Come andare in pensione prima e guadagnare di più: 5 strategie efficaci

Ti piacerebbe smettere di lavorare prima del previsto e goderti una pensione più alta? Se la risposta è sì, questa guida fa al caso tuo.

In questo articolo ti sveleremo 5 tra le migliori strategie per anticipare la data di pensionamento e aumentare l’importo dell’assegno. Si tratta di operazioni che puoi fare con l’INPS, alcune a pagamento e altre gratuite, che ti permetteranno di accumulare più anni di contributi e di migliorare il tuo sistema di calcolo.

Prima di entrare nel vivo, facciamo un breve ripasso delle regole generali per andare in pensione in Italia.

Come si va in pensione in Italia?

Le regole per andare in pensione in Italia sono cambiate nel tempo, a seguito delle riforme pensionistiche che hanno modificato i requisiti di accesso e i sistemi di calcolo.

Attualmente le principali forme di pensione per tutti i lavoratori sono:

  • Pensione di vecchiaia: si ottiene raggiungendo un’età minima (67 anni nel 2024) e un’anzianità contributiva minima (20 anni).
  • Pensione anticipata: si ottiene raggiungendo un’anzianità contributiva elevata (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2024), indipendentemente dall’età.

I lavoratori del sistema contributivo puro, cioè quelli che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996, hanno dei requisiti ulteriori da soddisfare per poter andare in pensione e delle possibilità di pensionamento aggiuntive. 

Inoltre, esistono delle forme di pensione agevolate, come la pensione anticipata per lavoratori precoci, la pensione anticipata di vecchiaia, la pensione anticipata per lavori usuranti, la pensione di invalidità, la pensione Opzione donna e Ape sociale

Per quanto riguarda il sistema di calcolo, esistono due metodi principali:

  • Metodo retributivo: si basa sulle medie delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di lavoro, rivalutate secondo gli indici ISTAT.
  • Metodo contributivo: si basa sulla somma dei contributi versati durante tutta la carriera, rivalutati e moltiplicati per un coefficiente di trasformazione che dipende dall’età.

Ai lavoratori del sistema misto viene applicato un calcolo di tipo misto, cioè la pensione è data dalla somma di una quota calcolata con il metodo retributivo e una quota calcolata con il metodo contributivo. Ai lavoratori del sistema contributivo puro viene applicato invece un calcolo interamente contributivo.

Ora che abbiamo chiarito le basi, vediamo quali sono le 5 strategie per andare in pensione prima e guadagnare di più.

strategie per andare prima in pensione

Andare in pensione prima e guadagnare di più: scopri le 5 più facili strategie

1. Riscatta: vai in pensione subito!

Il riscatto è un’operazione che ti consente di “pagare” dei contributi, coprendo specifici periodi in cui non hai lavorato o hai lavorato in modo discontinuo. In questo modo aumenti la tua anzianità contributiva e avvicini la data della pensione.

Il riscatto ha un costo che dipende dal reddito, dal periodo da riscattare e dal sistema di calcolo. Puoi provare a fare una simulazione sul sito dell’INPS per sapere quanto dovresti pagare.

Non tutti i periodi sono riscattabili, ma solo quelli previsti dalla normativa. Tra i più comuni, ci sono:

  • Riscatto della laurea e dei titoli equiparati: puoi riscattare gli anni di studio relativi al corso legale di laurea o di altri titoli accademici equiparati, purché non siano stati già coperti da contributi.
  • Riscatto dei periodi di omissione contributiva: puoi riscattare i periodi in cui hai lavorato, ma il tuo datore di lavoro non ti ha pagato i contributi. 
  • Riscatto dei periodi “vuoti”, c.d. pace contributiva: se hai iniziato a lavorare dopo il 1996, puoi anche riscattare i periodi di inattività tra un impiego e l’altro. Il limite massimo riscattabile è cinque anni.  
  • Riscatto del congedo parentale per maternità extra rapporto di lavoro: puoi riscattare i sei mesi di assenza facoltativa per maternità che hai fruito al di fuori del rapporto di lavoro, se non hai già beneficiato di altre forme di tutela previdenziale.
  • Riscatto del lavoro in Paesi esteri non convenzionati con l’Italia: puoi riscattare i periodi di lavoro dipendente prestati in Paesi extra UE con i quali l’Italia non ha stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale.
  • Riscatto dell’aspettativa non retribuita: puoi riscattare i periodi di sospensione dal lavoro per motivi personali o familiari, se non hai già beneficiato di altre forme di tutela previdenziale e se avvenuti dopo il 1 gennaio 1997. 

Vuoi più informazioni sul riscatto dei tuoi contributi? Ti regaliamo la più vasta raccolta di risorse gratuite per approfondire meglio. 

2. Accredita: è gratis!

L’accredito è un’operazione che ti consente di “recuperare” dei contributi che non trovi nel tuo estratto conto contributivo. A differenza del riscatto, l’accredito non ha alcun costo per il lavoratore, ma in molti casi non è automatico. Bisogna produrre un’apposita domanda di accredito all’ente previdenziale.

Non tutti i periodi sono accreditabili, ma solo quelli previsti dalla normativa. Tra i più comuni ci sono:

  • Accredito dei periodi di malattia, infortunio, disoccupazione e cassa integrazione: puoi ottenere l’accredito dei contributi relativi ai periodi in cui hai percepito prestazioni economiche per malattia, infortunio, disoccupazione e cassa integrazione.
  • Accredito dei periodi di servizio militare, civile e volontario: puoi ottenere l’accredito dei contributi relativi ai periodi in cui hai prestato servizio militare, e in alcuni casi anche quello civile o volontario.
  • Accredito dei periodo di maternità extra rapporto di lavoro: se sei una madre lavoratrice e non avevi un’occupazione quando eri in maternità, puoi accreditare 5 mesi di contributi gratis.

3. Contributi esteri: uniscili!

Se hai lavorato all’estero in Paesi con i quali l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale, puoi richiedere la totalizzazione dei contributi versati in quei Paesi con quelli versati in Italia. In questo modo puoi raggiungere prima il requisito contributivo per la pensione anticipata o per la pensione di vecchiaia. 

I Paesi europei sono collegati tra di loro da uno specifico Regolamento UE. Ci sono diversi Paesi extra europei che applicano le stesse regole: ad esempio l’Australia, il Canada, gli Stati Uniti, l’Argentina, perché hanno stipulato degli accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale con l’Italia.

4. Computa: vai in pensione 3 anni prima!

Il computo è un’operazione che ti consente di “trasferire” tutti i tuoi contributi nella Gestione separata. Trasferendo, avrai la possibilità di accedere a un canale di pensionamento tipico di questa cassa dell’INPS che offre la possibilità di smettere di lavorare a 64 anni di età invece che 67. 

Se sei un lavoratore che ha iniziato a versare prima del 1996 e hai anche solo un mese di contributi nella Gestione separata, puoi verificare se soddisfi tutti i requisiti per accedere alla pensione anticipata contributiva. 

Questa è una strategia pensionistica che potrebbe permetterti di smettere di lavorare anche tre anni prima di quello che pensi! 

Se vuoi ottimizzare il tuo sistema di calcolo e ottenere una pensione più alta, devi conoscere le operazioni di riscatto, totalizzazione estera, accredito e computo.

Vuoi sapere se puoi andare in pensione prima? Affidati alla nostra consulenza pensionistica gratuita. Grazie a questo servizio, che ti offriamo gratuitamente, avrai 6 benifici immediati:

  1. Vai in pensione in anticipo: potrai lavorare fino a 2 anni in meno quindi, se lo vorrai, potrai avere fino a 2 anni in più di libertà dal lavoro.
  2. Azzeri il Gap pensionistico: eviterai dimezzamenti improvvisi del tuo reddito: non perderai il tuo tenore di vita, anzi, avrai un tenore di vita più alto.
  3. Abbatti le tasse: accedi subito ai vantaggi fiscali: come le deduzioni sui contributi e la tassazione agevolata sul prelievo
  4. Rendita da pensione più alta: ti assicuri di non lasciare nemmeno un euro sul tavolo e ricevi una pensione più alta ogni mese per tutta la vita.
  5. Professionalità Vs superficialità: basta parlare con i call center e basta calcoli approssimativi: finalmente avrai calcoli garantiti, tempi rapidi e risposte certe.
  6. Siamo regolamentati: a differenza di tutti gli altri enti previdenziali, noi siamo una società iscritta all’albo e quindi siamo vigilati dall’OCF a garanzia di tutti i clienti.

5. RITA: la strategia dei Fondi pensione

RITA è l’acronimo di Rendita Integrativa Temporanea Anticipata ed è una strategia che ti permette di incassare il montante accumulato nel tuo Fondo pensione in anticipo. Potrebbe essere un modo per andare in pensione prima, facendo interagire le regole della previdenza obbligatoria con quelle dei Fondi pensione privati.

Puoi chiedere in anticipo il montante accumulato sotto forma di rendita e con una tassazione agevolata. Si tratta di una possibilità riservata a persone rimaste senza lavoro e abbastanza vicini all’età della pensione. Attenzione, però, in questo modo si potrebbe diminuire il capitale che hai messo da parte sul tuo Fondo pensione per la tua vecchiaia. Se vuoi andare in pensione prima, ti consigliamo vivamente di controllare di poter accedere alla RITA.

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Spero che questa guida ti sia stata utile per conoscere le 5 strategie per andare in pensione prima e guadagnare di più.

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