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vivere di rendita

Come vivere di rendita?

Vivere di rendita è per molti il sogno di una vita, per altri è un desiderio nascosto.

Sempre più spesso, quando mi capita di parlare con i miei clienti, noto come l’obiettivo principale sia proprio quello di riuscire a vivere una vita agiata e di farlo nel minor tempo possibile.

La richiesta non è assurda, ma prima di scoprire come riuscirci bisogna valutare attentamente la situazione finanziaria e patrimoniale attuale.

Ognuno di noi, infatti, ha una situazione diversa e delle esigenze specifiche che vanno rispettate.

Andiamo quindi a vedere come iniziare e cosa fare per vivere di rendita.

smettere di lavorare

Smettere di lavorare e vivere di rendita: si può?

Se si vuole davvero vivere di rendita, bisogna concentrarsi su tre fattori importantissimi:

  1. il guadagno;
  2. il risparmio;
  3. l’investimento.

Tutti e tre questi elementi sono indispensabili per il raggiungimento di qualunque rendita, sia che si tratti di un piccolo gruzzoletto o di una vera fortuna.

Se si vuole mantenere o migliorare il proprio tenore di vita nel tempo, è importante che nessuno di questi tre fattori venga a mancare.

Tra le varie motivazioni c’è l’inflazione: il nostro sistema economico, infatti, è fortemente influenzato dai tassi inflazionistici, vale a dire l’aumento dei prezzi dei beni con annesso restringimento delle capacità economiche.

La situazione attuale, tra la lenta ripresa post-Covid e la guerra, è l’emblema del problema inflazione.

E nel momento di creazione di un portafoglio, tutto ciò va sempre preso in considerazione.

Se è vero che i nostri soldi diminuiscono nel tempo, una pianificazione finanziaria fatta come si deve non può ignorare una variabile tanto importante.

Ecco perché quando parlate con il vostro consulente, assicuratevi che tenga in considerazione ogni dettaglio, anche quello più piccolo, così da assicurarvi un futuro stabile e senza particolari problemi.

Come costruire una rendita?

Innanzitutto bisogna stabilire la cifra che servirà in futuro.

Infatti, quando si tratta di vivere di rendita, ognuno ha una cifra in mente ben specifica e unica, diversa dagli altri.

C’è chi vorrebbe raggiungere il milione di euro per sentirsi più sicuro.

C’è poi chi invece si accontenta di molto meno e preferisce mantenere lo stesso tenore di vita nel tempo, in maniera costante.

Insomma, se non l’avete ancora fatto, pensateci: qual è la cifra a cui aspirate? 

Successivamente bisogna comprendere che più è alta la cifra, più capitale da investire sarà necessario.

Brutta notizia, vero?

Eppure si tratta di un dato di fatto inoppugnabile, ma che può dare un’idea più chiara e definitiva di quel che vogliamo raggiungere.

Quanto siete disposti ad investire?

O detto in maniera più netta: quanto siete disposti a non spendere oggi per vivere meglio domani?

Infine, bisogna costruire con attenzione un portafoglio a rendita, cucito su misura sulle singole esigenze personali

Ciò è possibile farlo con gli strumenti finanziari giusti e una corretta asset allocation di una consulenza finanziaria indipendente.

Infatti la Consulenza Finanziaria Indipendente valuta ogni aspetto della pianificazione personale del cliente e ogni possibile soluzione, senza alcun conflitto di interesse.

Insomma, il modo ideale per iniziare a costruirsi una bella rendita passiva.

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

Che cos’è una rendita passiva?

Quando si parla di rendita passiva si fa riferimento ad un flusso di entrate erogate automaticamente e periodicamente, senza alcuna necessità di un intervento diretto (leggasi lavoro).

Tra le rendite passive abbiamo:

  • Dividendi di azioni
  • Cedole di obbligazioni
  • Affitto immobiliare
  • Fondi a distribuzione

In pratica, qualunque rendita passiva generi un flusso di denaro in entrata può aiutarci al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Ecco perché tenere i soldi nel proprio conto corrente è pericoloso.

Se lasciamo che il nostro capitale rimanga fermo, questo si deteriorerà e le nostre finanze diminuiranno inesorabilmente.

Grazie ad un investimento corretto, invece, i nostri soldi lavoreranno per noi, generando introiti continui e maturando interessi.

Mica male, non è vero?

come vivere di rendita

Quanti soldi servono per vivere di rendita

La risposta è quella classica: dipende.

Poniamo di voler fare un calcolo per vivere di rendita e di voler ottenere una rendita media di €2000 euro al mese, fra 30 anni, per almeno altri 20 anni di vita.

Costruendo un portafoglio correttamente diversificato dovremo tenere in conto questi fattori:

  • una presenza di almeno un 70% di comparto azionario;
  • un tasso di inflazione medio intorno al 2%;
  • un rendimento del mercato azionario del 8% medio.

Il risultato?

Ad oggi, bisognerebbe investire circa 200.000 mila euro.

Ecco perché, se vogliamo davvero vivere di rendita, è molto importante pianificare ed iniziare il prima possibile.

In questo modo è possibile sfruttare maggiormente il tempo a disposizione (soprattutto se si è giovani), e la potenza dell’interesse composto nel lungo periodo.

Come ottenere 200.000 mila euro?

No, non è il classico titolo da clickbait o da acchiappa lettori.

Sebbene si tratti di una cifra importante, il concetto è valido per qualsiasi somma, anche se si tratta di poche migliaia di euro.

Il modo migliore per mettere da parte del denaro (e non perderlo) è ripetere le tre fasi fondamentali:

  1. lavorare;
  2. risparmiare;
  3. investire.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma questo deve diventare un vero e proprio mantra di ogni investitore.

Si tratta di un processo che all’inizio può presentare delle insidie, ma che nel lungo termine può portare gioie e soddisfazioni mai viste prima.

Ricordate: il punto è quanto siamo disposti a spendere meno oggi (e quindi risparmiare) per goderci una vita migliore domani (e spendere quanto ci pare!).

Senza dimenticare il punto principale: investire.

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Consulenza finanziaria indipendente: perché serve

Va bene, il mantra è sicuramente utile al raggiungimento degli obiettivi finanziari.

Ma se volete davvero fare un salto di qualità fondamentale, vi consiglio di rivolgervi ad un professionista indipendente, libero di consigliarvi nel modo migliore come:

  • abbattere i costi degli strumenti finanziari;
  • ottimizzare la fiscalità;
  • pianificare e valorizzare i tuoi risparmi.
  • e tanto, tanto altro ancora.

Perché dovrebbe servirmi la consulenza finanziaria indipendente?

Perché è l’unico modo per investire in maniera sicura, corretta e soprattutto onesta.

A differenza dei promotori finanziari che lavorano in banca, infatti, un consulente finanziario indipendente lavora solo per il cliente, e ciò gli permette di essere in grado di dare valore al patrimonio e all’intero capitale.

In questo modo, grazie alla trasparenza che è d’obbligo per ogni consulente indipendente, vi assicurate una pianificazione finanziaria fatta su misura per le vostre esigenze.

Oltre al raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati.

In fin dei conti, se vivere di rendita è importante, avere un buon consulente che vi assicura un futuro sereno lo è probabilmente di più!

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