Società di Consulenza Finanziaria Indipendente

HomeBlogConsulenza finanziaria indipendente: i vantaggi
211107_Consulenza_Finanziaria

Consulenza finanziaria indipendente: i vantaggi

Consulenza finanziaria indipendente: quanti vantaggi e valore può portare alla tua vita?

Consulenza finanziaria indipendente cos’è

Forse è la parte più noiosa, ma è doveroso ripassare cos’è la consulenza finanziaria e quando nasce prima di conoscere quli vantaggi può dare la consulenza finanzaria ai vostri patrimoni.

La consulenza finanziaria indipendente fu introdotta nel (lontano) 2007 grazie alla Mifid, la direttiva europea che ha rivoluzionato mercati e operatori finanziari, introducendo tutele e regole comuni.

Tuttavia, come sempre in Italia, sono serviti 10 anni per arrivare all’istituzione dell’albo dei consulenti finanziari autonomi.

Ma come mai sono state necessarie normative e albi?

Perché non mai come oggi la consulenza finanziaria è diventata così importante e necessaria nella vita del singolo.

Va ammesso che non siamo in UK dove vantano un’offerta di oltre 3000 diversi prodotti finanziari, ma districarsi nel mondo delle finanze, che, come vedremo, non si limita solo agli investimenti, non è facile.

In Italia, complice una bassa cultura finanziaria, il mercato non è ancora così profondamente complesso.

Eppure, nella sua semplicità negli anni non sono mancati scandali e truffe, che sembrano essere quasi all’ordine del giorno.

L’elenco potrebbe essere lungo, potremmo iniziare dai bond argentini, continuando con le azioni Parmalat e Cirio fino agli scandali bancari, MPS, le banche Venete intramezzati, no, non ci si annoia, da truffe sui diamanti e ultimo in ordine di tempo grandi procuratori sportivi truffati da finti consulenti finanziari.

Insomma, da annoiarcene non ce n’è, ma come può il singolo investitore investire in maniera sicura?

La risposta è proprio nella consulenza finanziaria indipendente e nell’affidarsi a un consulente finanziario autonomo – CFA.

La consulenza finanziaria indipendente

Negli ultimi anni il settore della consulenza finanziaria sta acquisendo la legittimità che merita.

Complice la complessità di un mondo di per sé già poco chiaro: condizioni economiche che richiedono di investire con consapevolezza ed efficienza, ma strumenti con regolamenti e vincoli spesso oscuri, ecco che diventa fondamentale la consulenza finanziaria e rivolgersi ad un consulente finanziario.

Siamo onesti quanti di voi sanno decifrare i fogli informativi dei prodotti finanziari?

O hanno solo avuto l’ardire di leggerli dettagliatamente?

A partire dal vostro conto corrente.

Sono convinto che delle 20 pagine sulle condizioni del conto corrente che vi hanno stampato ne avete fatto carta straccia appena usciti dal vostro istituto. costi conto corrente

 

Per non parlare dei fondi di investimento o di quegli strani strumenti che vi hanno rifilato.

Non ne parliamo in questa sede, ma abbiamo visto portafogli davvero da brividi.

La consulenza finanziaria lasciatevelo dire è veramente altro.

Cos’è la vera consulenza finanziaria indipendente

Come detto dal 2018 esiste l’albo dei consulenti finanziari autonomi o indipendenti.

Per esservi iscritti è necessario superare una prova di accesso e molto probabilmente presto arriverà anche un tirocinio abilitante.

Senza iscrizione all’albo non si può operare in materia di investimenti Mifid.

Verificate sempre che il vostro consulente sia iscritto all’albo tenuto dall’OCF- Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari.

E’ notizia degli ultimi mesi che lo stesso ex allenatore dell’Inter Antonio Conte e il suo collega Marcello Lippi sono stati truffati da un finto consulente finanziario ora arrestato in Indonesia.

truffe finanziarie

 

La consulenza finanziaria vera offre una consulenza che non si limita alla semplice analisi del portafoglio di investimento.

Non consiglia uno o due azioni o fondi.

Una buona consulenza finanziaria parte da…

No, non dal vostro portafoglio, ma da voi.

Il vostro portafoglio è il primo elemento per un consulente per farsi un’idea su di voi, sui vostri investimenti e da lì trovare i primi punti da discutere.

Permette al consulente finanziario autonomo di rompere il ghiaccio.

Parliamo delle vostre finanze personali, è necessario instaurare un buon rapporto con il consulente.

L’analisi del vostro portafoglio gli dà modo di potervi aiutare a porvi, a voi stessi e a lui, le giuste domande per gestire al meglio le vostre risorse finanziarie.

Perché rivolgersi ad un consulente finanziario indipendente

In tanti agli inizi si chiedono quando è necessario a rivolgersi ad un consulente finanziario indipendente.

La risposta è il prima possibile.

Non lo diciamo per interesse, per quanto un minimo potrebbe esserci, ma riflettiamo.

Che voi siate giovani o più grandi se non anziani, quotidianamente avete a che fare con i soldi.

Nasciamo e siamo indebitati.

Il debito pubblico italiano pro-capite è pari a 42.913€ secondo i dati del 2020, vi riportiamo questa interessante immagine del Sole 24h.

debito pubblico

La gestione dei soldi, ancora per molti un tabù, accompagna la nostra vita, tra le mura domestiche se ne parla apertamente o più nascostamente.

Gestire, allocare le proprie risorse finanziarie al meglio è fondamentale.

I soldi accompagnano la nostra vita il resto la riempie, ma quante volte i maggiori problemi nascono proprio da una mala gestio finanziaria?

Trovare le giuste strategie commisurate al proprio livello di rischio e agli obiettivi personali è fondamentale.

Non avete obiettivi?

Sbagliato. Non avete mai riflettuto su di essi.

Molto probabilmente volete pagare l’università ai vostri figli.

Comprarvi una casa tra 15 anni finanziandola in parte con un mutuo in parte con i vostri investimenti o cambiare automobile tra 7 anni.

Ancora investire per la vostra formazione, ad esempio per andare all’estero o su un buon master.

Non avete riflettuto sulla pensione o sui temi della successione o di come tutelarvi se capita qualcosa a voi o ai vostri cari.

Che cosa NON è la consulenza finanziaria indipendente

La consulenza finanziaria non è solo consulenza strumentale, non si deve limitare a dire: “investite in questo strumento, vendete quest’altro”.

Non si deve fermare a questo.

Quello potrebbe farlo anche un robo advisor qualunque.

Né può essere solamente la consulenza di un esperto qualunque, intesa puramente nella dimensione più tecnica.

Che cos’è la consulenza finanziaria indipendente in pratica

La consulenza finanziaria indipendente deve essere, come in molti dicono, un processo.

Richiede tempo, competenze professionali e personali.

Si deve instaurare una relazione dove cliente e consulente lavorano insieme per un progetto comune.

Non si dovrebbe fermare solamente all’analisi di portafoglio, ma il consulente finanziario indipendente pian piano che conosce il cliente lo porta a definire i suoi obiettivi di investimento e costruire la strategia adatta per realizzarli.

Eppure, non finisce qua.

Un buon consulente finanziario autonomo porta il proprio cliente e lo fa riflettere su temi e valutazioni importanti, un tema che spesso fa storcere il naso al cliente è la consulenza previdenziale quanto anche quella successoria.

Un consulente che lavora per voi sa che tali temi, per quanto scomodi, possono rovinare anche il migliore dei piani e quanto sia importante fare valutazioni efficaci a 360° senza sottovalutare nulla.

consulenza evoluta

Come fa un medico.

Prima di darvi la diagnosi definitiva vi consiglia di fare visite anche apparentemente inutili, ma necessarie per escludere e confermare eventuali patologie.

Che cos’è la consulenza finanziaria indipendente: la differenza con le altre?

Dal momento in cui ci si avvale di un consulente finanziario autonomo o indipendente esso diventa il project manager delle vostre finanze.

Avete definito un obiettivo, un progetto, ora dovete realizzarlo.

Tutti noi sappiamo quanto sia, però, difficile rimanere sui binari.

Il (vostro) buon consulente finanziario autonomo a differenza del consulente bancario vi aiuterà a rimanere fedeli al piano.

Consente di capire che non esiste il miglior investimento, ma il miglior investimento finanziario per voi e riduce la paura di investire.

Pianificare, impostare e poi monitorare un progetto non è facile, quante volte fallite la dieta?

Avere dalla propria il vostro consulente finanziario indipendente che vi consente di evitare di cadere in errori riduce anche la paura di investire.

Un consulente finanziario vi esorta a non investire in prodotti inadatti e e vi sprona invece a continuare con la vostra strategia di gestione finanze personali.

Avere un consulente finanziario che valuta con voi le diverse problematiche emergenti e le conseguenti strategie di attacco questa è la vera consulenza.

L’aiuto del consulente finanziario, lo abbiamo visto, tra i nostri clienti contribuisce ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza finanziaria.

Riduce la paura di investire e velocizza di molto anche alcuni step che da soli richiederebbero molto tempo e studio in autonomia.

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

Perchè scegliere un consulente finanziario autonomo?

Come detto prima vi fate seguire e comprendete perché scegliere un consulente finanziario meglio è.

In tanti come rivelato anche da Consob non sanno neanche che differenza (tanta) esiste, ma ancor peggio proprio come possa aiutarvi un consulente finanziario.

Perchè scegliere un consulente finanziario autonomo?

In generale dovreste rivolgervi ad un consulente finanziario autonomo sia per preservare il vostro patrimonio finanziario sia per incrementarlo e raggiungere così i vostri obiettivi.

I consulenti finanziari autonomi possono offrire il servizio in autonomia oppure operando per società di consulenza finanziaria come la nostra.

Dovreste rivolgervi ad un consulente finanziario autonomo quando avete capito che investire è importante, ma o non sapete da dove partire o vorreste farlo in totale sicurezza.

Quando volete investire, ma non avete al momento tempo per imparare o stare dietro ai vostri investimenti o perché semplicemente non vi interessa.

Perciò la prima risposta al perché scegliere un consulente finanziario autonomo è per essere finanziariamente indipendenti.

Quando è importante e perché investire

Vi chiedete se, quanto e perché investire è così importante.

Abbandonare e trascurare i vostri soldi e risparmi è sbagliato, a voi può anche non interessare ma se continuate a non curarvene presto o tardi ve ne pentirete.

I motivi per preoccuparsi e capire perché investire i propri soldi sono almeno 3.

Il primo è combattere l’inflazione.

Vi mettiamo un’immagine a noi cara:

inflazione

L’inflazione consiste in aumento generalizzato dei prezzi dei prodotti, a lungo andare cosa fa?

Riduce il vostro potere d’acquisto.

Potreste avere sempre 1.000€ sul conto ma se in passato erano più che sufficienti per arrivare a fine mese, a causa dell’inflazione potrebbero non essere più sufficienti.

Investire è l’alternativa più efficiente per combattere l’inflazione.

Il risparmio è fondamentale ma può non essere sufficiente per combattere l’inflazione.

Come emerso da una passata ricerca apparsa sul Sole 24h se aveste messo 1.000 euro sotto il materasso 10 anni fa ora varrebbero…875€ anche tenerli nascosti è stato un comportamento vano nel combattere l’inflazione.

soldi persi

Seconda risposta al perché investire è…

Risparmiare è importante, ma investire nel modo giusto ancora di più.

I soldi fermi sul conto, le banche ce lo hanno fatto capire, forse anche a malo modo ma ammettiamo noi italiani sul tema siamo molto restii, vanno persi.

Tra inflazione, costi e commissioni e terza ragione al perché investire è soprattutto in mancate opportunità.

Se avete paura di investire, non sapete come fare o da dove partire ancora di più per voi rivolgervi ad un consulente finanziario è importante.

Che cosa fa consulente finanziario autonomo

Vediamo tutto che cosa fa un consulente finanziario autonomo.

La prima cosa abbiamo detto è partire da un’analisi della vostra situazione finanziaria.

Si valuta il portafoglio, i prodotti presenti le criticità e i punti di forza.

In secondo luogo, finalmente ci si interfaccia con il cliente.

Si valuta cosa è emerso e come gestire o su che basi impostare il servizio di consulenza.

consulente autonomo

 

E poi che cosa fa un consulente finanziario?

E poi si parte a fare sul serio si comincia pianificare e valutare quali obiettivi raggiungere e come.

Si procede con il consigliare le diverse operazioni finanziarie e monitorando periodicamente i vostri investimenti.

Ricordate!

Il rapporto di consulenza finanziaria indipendente non prevede un rapporto costante con il cliente, abbiate pietà per il vostro consulente e fidatevi di lui, periodicamente vi sentite e controllate.

Gli investimenti sono un processo, richiedono tempo, non potete ottenere una buona coltura se non seminate e curate nel tempo la vostra piantagione.

Non ha senso, come dico sempre, guardare ogni giorno la piantina e misurare se è cresciuta di un millimetro o due e preoccuparsi costantemente.

Riprendo l’esempio del medico, a patto che voi non siate fortemente ipocondriaci, quando iniziate una cura o iniziate a prendere le vitamine non controllate tutti i giorni le analisi.

Se lo faceste, lo stesso medico presto o tardi poi vi prescriverebbe probabilmente degli ansiolitici.

Che cosa fa un consulente finanziario ma che voi non sapete?

Tutte le attività che un consulente fa, ma che non vi dice.

Insomma che cosa fa un consulente finanziario oltre a seguire a 360° le vostre finanze?

Il vostro consulente finanziario si occupa della documentazione (tanta) e della burocrazia (ancora di più).

consulenza finanziaria indipendente

Si mantiene aggiornato e valuta costantemente i diversi prodotti finanziari e se potrebbero essere adatti a voi e alla vostra consulenza finanziaria indipendente.

Rimane l’interfaccia con le diverse parti, banche, commercialisti, avvocati e si occupa di ampliare la sua clientela.

Vi ricordo che il vero consulente finanziario autonomo si mantiene solo grazie alla vostra parcella.

Si dice fee only che è diverso.

consulenza finanziaria fee only

Diverso dal consulente che lavora in banca o che ha dietro una mandante.

Pensate che su 35.000 persone che in Italia si definiscono consulenti e iscritti a diverso modo negli albi, poco più dell’1% è realmente indipendente.

albo consulenti finanziari indipendenti

Sono un 1% di coraggiosi che credono in questo mestiere, nel valore non solo finanziario che può dare.

La differenza tra promotore e consulente finanziario

Avrete compreso la differenza tra la consulenza finanziaria di un  promotore e consulente finanziario.

Quando mai il consulente o promotore bancario si è fermato a conversare con voi riguardo i vostri obiettivi?

E quante volte, al contrario, vi ha chiamato per offrirvi il miglior prodotto di investimento con commissioni, sottolineiamo commissioni, ribassate solo fino alla data X?

Il consulente o il promotore finanziario non dipendono da voi, ma dall’intermediario sotto la cui effigie operano.

Questa è la differenza tra promotore e consulente finanziario.

 

Consulenza finanziaria indipendente

Devono rendere conto all’istituto, non a voi.

Tra l’altro molti sono bravi e le pressioni che ricevono sono molto forti, quindi come sempre non vogliamo scagliarci contro la categoria.

Forse contro il sistema, ma non ne abbiamo bisogno.

Siamo più motivati a fare bene il nostro lavoro e chi ci ha già scelto ha capito già la differenza tra la vera consulenza finanziaria e l’apparente.

Da oggi non è più necessario.

Voi potete scegliere da che parte stare

Da chi opera per il vostro interesse e vi offre la consulenza finanziaria indipendente adatta a voi.

O per chi opera nell’interesse di una mandante o per prendere commissioni sui prodotti che vi vende?

Il primo chiaramente è il consulente finanziario autonomo o indipendente, il secondo il banchiere o promotore bancario.

Voi sapete quanto pagate in banca per la consulenza?

Gratis? Su, credete ancora nelle favole…

Quella consulenza che è finta consulenza e che non sai di pagare MA paghi

Avete mai pensato a quanti costi sostenete e sono presenti sui vostri prodotti finanziari?

Chi paga il consulente finanziario della banca? Ma chi paga la banca?

Siete convinti di non aver pagato la consulenza finanziaria, ma il banchiere di fronte a voi per il prodotto che vi ha appena somministrato percepirà una commissione.

Chi paga il consulente finanziario bancario siete voi, ma non sapete come lo state facendo e quanto lo state pagando.

costi bancari

 

Voi non la vedete, non pagate in maniera concreta aprendo il portafoglio o digitando il pin della carta.

Ma pagate

Nondimeno pagate anche profumatamente per un servizio non paragonabile con quello offerto invece dalla consulenza finanziaria.

Non ci credete. Vediamo un caso nel dettaglio di chi paga il consulente finanziario.

Questa è il rendiconto Mifid di un nostro cliente.

Come possiamo vedere viene applicato un costo per la consulenza anche se voi non lo vedete o non lo pagate alla luce del sole.

Ecco chi paga il consulente finanziario e quanto viene pagato.

Al di là dei costi per gli strumenti che avreste anche nel caso della consulenza finanziaria indipendente, il nostro cliente ha applicata una commissione dell’1,42%. costi mifidAnnualmente il nostro cliente lascia alla banca 4.629€ e per cosa?

Ma c’è un’altra differenza spesso non indagata: che differenza esiste tra un consulente finanziario indipendente e un robo advisor?

La differenza tra consulente finanziario indipendente e Robo advisor

Precisiamo che non sempre è meglio l’uno rispetto all’altro.

Eppure vi sono delle differenze sostanziali.

Tutto ruota intorno alla domanda: la consulenza di un roboadvisor è davvero consulenza finanziaria?

Domanda un po’ provocatoria, e non ne abbiano a male i robottini, ma riflettete.

Isaac Asimov, autore di capolavori di fantascienza scriveva che:

Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani tranne nel caso che tali ordini contrastino con la Prima Legge.

Insomma un robot risponde a degli ordini dati sempre da una mente umana.

Quando su una piattaforma voi compilate il questionario per scegliere l’investimento più adatto al vostro profilo di rischio non fate un’operazione molto distante dal compilare il questionario Mifid.

E fin qua neanche una differenza con un consulente finanziario, ma quanto è personalizzata quella consulenza finanziaria che ricevete?

Il portafoglio strutturato è uguale a quello di tutti gli altri che scelgono quella tipologia di rischio/rendimento.

Robo advisor consulenza finanziaria o standardizzazione?

Se ricorrete ad un robo advisor consulenza finanziaria che riceverete è molto statica e standardizzata.

Non tiene conto del vostro intero patrimonio, della situazione personale e familiare che invece può essere importante per una buona consulenza finanziaria.

Inoltre, non saprai mai se il portafoglio e la strategia è davvero adatta a te, lo è?

Con un robo advisor la tua consulenza finanziaria non potrà mai fare un salto di livello.

E parliamo proprio di patrimonio, a livello di costi su alcuni patrimoni, siamo molto onesti, potrebbe essere più conveniente un roboadvisor rispetto ad un consulente finanziario.

Eppure di fronte a certe situazioni, professionali, familiari questo vantaggio si annulla a fronte del vantaggio che ha avere dalla propria un consulente finanziario indipendente.

Superati poi certi patrimoni conviene affidarsi ad un consulente finanziario indipendente non solo proprio a livello di parcella.

La parcella impatterebbe quasi zero di fronte al valore di avere un consulente finanziario.

Approfondiamo perciò quelli che possono essere i vantaggi di avere dalla propria un consulente finanziario autonomo ora che abbiamo capito la differenza con la consulenza finanziaria di  un robo advisor.

Strumento utile certo, ma strumento.

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

I vantaggi della consulenza finanziaria indipendente

Come detto il vantaggio della consulenza non è facilmente percepibile.

Si tratta di un servizio e pertanto ha natura intangibile.

Può sembrare banale, però anche avere la conferma che quanto fatto è corretto, che non si stanno commettendo errori è un ottimo beneficio.

Sono i vostri soldi, non vi sentite soddisfatti che quanto fatto va bene e che non li avete persi inutilmente come nel caso appena visto?

Ciò nonostante, la consulenza dà benefici anche tangibili: numeri!

Come detto si inizia con l’analisi del portafoglio.

Prendiamo un portafoglio semplice di un nostro cliente

Il nostro Alberto, un altro nostro cliente, ha investito solamente in dieci diversi fondi di investimento, un fondo pensione e tre polizze.

Gli servono? Sta versando troppo o troppo poco?

Alberto ogni anno ha costi pari a 10.980€.

 

Consulenza finanziaria indipendente benefici Non sa se sul fondo pensione sta versando troppo, quanto la polizza sia costosa e non adatta all’obiettivo che vuole raggiungere da qui a 10 anni.

Quella che segue è invece la proposta che il nostro consulente finanziario gli ha fatto.

A fronte di un servizio di consulenza solo finanziaria il nostro Alberto riesce a risparmiare 9.131€ annualmente.

Come accennato il costo della consulenza si ripaga fin dai primi mesi.

Quali benefici può ottenere con la consulenza finanziaria indipendente?

Su 10 anni il beneficio di una consulenza finanziaria indipendente gli permette di risparmiare è scontato.

Ma se reinvestisse quei risparmi seguendo, ora, finalmente i consigli del suo consulente?

In 10 anni si potrebbero trasformare in 91.306€ per non parlare del vantaggio su vent’anni stimabili in 182.612€ e di tutti i benefici che non pensava neanche di ricevere.

Parliamo di benefici come la sicurezza degli investimenti.

Investimenti strutturati sulle sue conoscenze ed il suo profilo di rischio.

Fino alla possibilità di gestire al meglio le proprie risorse finanziarie oggi e di gestirle bene anche domani alla luce dei futuri cambiamenti non solo sui mercati, ma nella sua vita.

Molti clienti, che forse leggeranno, confermeranno quanto detto.

Alcuni da quando ci conoscono non si riconoscono più per quanto sono migliorati e grazie al consulente stanno raggiungendo molti obiettivi impensabili.

E tu sai se il tuo portafoglio è sicuro ed efficiente?

Sai quali costi nasconde che stanno mangiando i tuoi risparmi non permettendoti di raggiungere i tuoi obiettivi di vita?

Quanto costa una consulenza finanziaria indipendente?

Dobbiamo prima di tutto fare una precisazione prima di capire quanto costa una consulenza finanziaria.

Si tratta di un servizio offerto da un professionista.

Come un avvocato, un commercialista, per loro pagate una parcella e ci sono servizi o pratiche extra che richiedono maggiori attenzioni che devono essere giustamente retribuite.

Il consulente finanziario indipendente a differenza del consulente bancario, ci tengo a ribadirlo, si finanzia solo grazie alla tua parcella.

La parcella di un consulente finanziario autonomo si applica o sulla performance o in misura fissa secondo solitamente una percentuale.

Sul primo metodo noi siamo più dubbiosi, preferiamo il secondo, quello a percentuale sul patrimonio e non sulla performance.

Quanto costa una consulenza finanziaria dipende però anche da altre variabili.

La percentuale applicata dipende molto dalle esigenze del cliente, ad esempio se richiede particolari attenzioni o responsabilità.

Solitamente la percentuale dipende molto dal patrimonio in gestione.

Come visto tra costi risparmiati e opportunità guadagnate il costo della consulenza finanziaria si sostenta da sé.

In tanti nostri clienti hanno smesso di chiedersi quanto costa la consulenza finanziaria indipendente perchè dopo qualche mese recuperano con gli extra la parcella.

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

I vantaggi della consulenza finanziaria in pratica

Avete visto in maniera concreta quelli che sono gli innumerevoli vantaggi di avere dalla propria un consulente finanziario indipendente o autonomo.

Si tratta di vantaggi non solo in termini di risparmi e guadagni.

Ci sono anche quelli e non lo certifichiamo solo noi attraverso le tante analisi ma nuovamente la stessa Gabbanelli grazie all’indagine Ifa Consulting:

Consulenza finanziaria indipendente vantaggi Si tratta di avere dalla propria una persona che gestisce le vostre finanze privo di ogni conflitto di interesse se non lavorare per voi.

Sarete lieti di ricompensarlo per tutti i benefici che porta al vostro patrimonio.

Il consulente è un professionista che vi aiuta a mantenere la rotta.

Di fronte invece agli inevitabili cambi di rotta, positivi o negativi che siano, riprende in mano la bussola e definisce con voi il percorso migliore per farvi navigare in sicurezza e approdare in porti sicuri.

Avere un professionista dalla propria ti consente di rimanere sempre consapevole e padrone delle tue finanze.

Se poi hai dei dubbi puoi scriverci e vedremo insieme come e se può fare al caso tuo.

Certamente da oggi in poi siamo certi che guarderai con occhi nuovi il mondo delle finanze e che smetterai molto presto di trascurare la gestione delle tue.

211107_Consulenza_Finanziaria

Consulenza Finanziaria Indipendente

La consulenza finanziaria indipendente è in crescita, ma come mai?

Vediamo e scopriamo cosa significa parlare di consulenza finanziaria indipendente, i servizi e i relativi costi.

Scopriamo chi è un consulente finanziario autonomo e quando e perché dovreste rivolgervi a lui.

Leggi fino in fondo perchè vedremo anche i motivi dietro l’ascesa di questa professione e i benefici (anche economici) che puoi avere nel ricorrere ad un consulente finanziario indipendente.

Consulenza finanziaria, cos’è?

Iniziamo con il distinguere cos’è la consulenza finanziaria e la consulenza finanziaria indipendente.

Quanto un aggettivo può fare la differenza?

Tanto, e anche tanto, in questo caso a livello economico, e parliamo delle tue finanze, ecco perché dovresti fare attenzione.

Quando nasce un consulente finanziario indipendente?

Come sempre in Italia la storia non è stata facile.

I riferimenti normativi partono dagli anni 2000, a dare lo sprint è stata la Mifid del 2004; approvata poi la Mifid di secondo livello nel 2006, anche l’Italia inizia a fare sul serio.

Tuttavia, dobbiamo aspettare dieci anni, il 2015, e la legge n. 208, direttiva Consob n. 20704, che ufficializza l’istituzione dell’Albo Unico dei consulenti finanziari e dell’Organismo deputato alla sua vigilanza e tenuta.

Ma è il 1° dicembre 2018 la data che definitivamente dà vita all’albo unico dei consulenti finanziari recependo la direttiva Consob n. 20704 precedentemente detta.

Ma chi è un consulente finanziario autonomo?

Un consulente finanziario autonomo è:

“Un professionista che aiuta le persone nella pianificazione ottimale delle loro risorse finanziarie finalizzata al raggiungimento dei loro obiettivi di vita futuri.”

Da questa definizione capiamo dunque che il consulente finanziario è un professionista, il che comporta una serie di diritti e doveri, e che è intento al raggiungimento degli obiettivi di vita del proprio assistito, ovverosia tu: il cliente.

Focalizziamoci perciò su questi due elementi: professionalità e raggiungimento dei loro, tuoi, obiettivi di vita futuri.

Come si diventa consulente finanziario autonomo?

Per diventare consulente finanziario autonomo non basta avere conoscenza dei mercati finanziari o qualche nozione di economia e azioni.

Se in passato molti si improvvisavano “consulenti finanziari” ora, per fortuna, questo non è più possibile.

Un consulente finanziario autonomo è tenuto all’iscrizione ad un albo dopo aver passato una specifica prova valutativa.

Esiste infatti un albo tenuto dall’OCF- Organismo di vigilanza, e uno tenuto dall’albo unico dei consulenti finanziari.

La seconda sezione è dedicata proprio al consulente finanziario autonomo, di cui puoi consultare l’elenco di tutti i consulenti e trovare quello più adatto a te, per prossimità o per la tua esigenza specifica.

Requisiti per esercitare la consulenza finanziaria indipendente

Per esercitare la consulenza finanziaria è perciò necessario iscriversi all’albo, ma oltre alla prova valutativa è necessario dimostrare di possedere specifici requisiti.

I requisiti di un consulente finanziario autonomo sono:

  • Professionalità
  • Onorabilità
  • Indipendenza
  • Patrimoniali

Questa è una prima, fondamentale differenza rispetto al consulente che trovi in banca o alla posta.

Con tutto il rispetto, sicuramente nel tempo hanno maturato conoscenze elevate, se sono appassionati della professione, ma molti dei consulenti che trovi sono sportellisti che hanno fatto carriera.

Un consulente finanziario autonomo è un professionista che, dunque, ha investito nella propria formazione spendendo tempo per preparare un esame d’ammissione, che richiede alcuni prerequisiti specifici o a livello di educazione o di esperienza professionale.

Ma non finisce qui, a tua tutela e salvaguardia, oltre alla professionalità, nel tempo devono preservare e migliorare le loro competenze attraverso una formazione costante ed obbligatoria.

Il tuo consulente finanziario autonomo deve possedere anche requisiti di onorabilità.

Significa che sono chiamati a trasparenza, diligenza e onestà, non devono avere condanne o processi in corso, come avvocati, commercialisti, notai.

Ad esempio, sai che hanno anche un codice deontologico che vigila sulla loro integrità o che hanno dei controlli periodici dalle autorità di vigilanza, e se non li rispettano rischiano dal semplice richiamo fino a sanzioni penali e amministrative?

Devono, infine, possedere requisiti patrimoniali e organizzativi, devono perciò possedere un’assicurazione con certi standard e strumenti adeguati e variegati.

Il tutto per salvaguardare la vostra e la loro indipendenza.

Non è tenuto pertanto a perseguire perciò l’interesse di chissà quale istituto, banca, posta, assicurazione, ma solo il tuo.

Questo cosa comporta?

Diventa insieme a noi un consulente finanziario indipendente abilitato alla professione.

Le competenze nascoste dietro una consulenza finanziaria indipendente

Sembra quasi scontato, è un professionista, c’è un albo, ha dei requisiti.

In realtà fino a non molto tempo fa, e a dire il vero ancora oggi, molti improvvisano l’attività di consulenza finanziaria.

Pensando che un semplice prodotto, che prima era adatto a loro, sia per esempio meglio consigliarlo a chi, per diversi fattori e obiettivi, si indirizzi su altro.

Un bravo consulente finanziario autonomo, invece, oltre che essere iscritto all’albo, deve avere competenze e abilità personali più nascoste.

Intraprendenza, organizzazione e soprattutto capacità relazionali, come può una persona farti consulenza se non ascolta i tuoi bisogni?

Quindi, saprà capire e ti chiederà quali sono i tuoi obiettivi, l’orizzonte temporale a tua disposizione e altre informazioni, e sì, a volte anche con il rischio di sembrare invadente.

Ah, mi raccomando, anche qui devi essere chiaro, per quanto il tema “soldi” sia un tema spinoso, lo è in famiglia, non deve esserlo con il consulente finanziario.

La consulenza finanziaria ti può permettere di gestire al meglio i tuoi soldi e di allocarli nella maniera migliore per raggiungere i tuoi obiettivi di vita, ma tutto nasce da un buon rapporto con il consulente.

E qui passiamo a quella che è la differenza netta che distingue la consulenza finanziaria delle banche dalla consulenza finanziaria indipendente.

Consulenza finanziaria indipendente e consulenza finanziaria: la differenza

Sicuramente sei andato almeno una volta nella tua vita in banca o in posta, se non altro per aprire il tuo conto corrente o qualche carta prepagata.

E sicuramente ti sarà stato anche detto che i tuoi soldi fermi sul conto sono in perdita.

Su quello hanno ragione, come sappiamo l’inflazione rosicchia lentamente i tuoi risparmi.

Ma sui consigli che sono seguiti dopo sai quanti sono adatti a te?

Forse lo 0,01% come d’altronde il rendimento sul libretto postale.

E sai quanti consigli invece erano adatti a loro? Il 99,9%.

Che poi non sono adatti neanche a loro, quanto alla mandante, ossia la banca o altro ente, di cui i consulenti di volta in volta erano chiamati a “piazzare” il prodotto.

Alcuni ci prendono sonanti bonus, altri, avendo uno stipendio fisso, spesso neanche quello.

Ti hanno così mandato, o forse sei andato tu stesso, consapevole del problema, a sentire il consulente finanziario di turno, consulente finanziario che di volta in volta cambia, e va bene può accadere.

Per controllare i tuoi investimenti alla fine cosa cambia? Niente.

Se è un consulente finanziario autonomo, metterà sempre te al primo posto.

Prima di prendere qualsiasi scelta riguardo i tuoi investimenti ti chiederà: perché?

Perché avete scelto quello strumento, cosa volevate raggiungere e quali impegni finanziari hai attualmente, senza giudicare.

Quello che farà sarà capire eventualmente come aggiustare la rotta, perché magari nel frattempo avete ottenuto una promozione o vi è nato un figlio e quindi i soldi andranno gestiti diversamente.

Vuoi entrare nel mercato più ricco d’Italia imparando a gestire i grandi patrimoni?

La consulenza finanziaria della banca invece punta a cosa?

Al commercio dei propri pacchetti, molto ben confezionati oserei anche dire.

E in manifesto, spudorato, conflitto d’interesse.

Ma sai quali sono i costi che possono avere questi prodotti? La parcella del consulente ti farà ridere.

E fidati, vista la formazione e i requisiti e la spinta che lo motiva a perseguire questa carriera non è che chieda poco, potrebbe chiedere anche di più, ma si limita a chiedere il giusto.

La sua mission è consigliarvi nel miglior modo possibile gestendo i tuoi soldi con prodotti efficienti dai costi contenuti e che ripaghino in termini di efficienza e giusto profilo di rischio-rendimento.

Con la definizione dell’albo dei consulenti finanziari indipendenti finalmente esiste la possibilità di ricorrere ad una consulenza indipendente, che segua il tuo interesse e non quello della banca.

Ciò garantisce quindi anche sostanziali ritorni sui tuoi investimenti.

Consulente finanziario indipendente: una professione in crescita

Il recente riconoscimento dell’albo dei consulenti finanziari indipendenti sta rendendo la consulenza finanziaria indipendente una professione riconosciuta e in crescita.

Il trend del settore dimostra che le aspettative sono buone e che a giocare un ruolo rilevante sono i cambiamenti sia nel mercato del lavoro sia nel contesto italiano che stiamo vivendo.

Come mai sempre più ragazzi scelgono questa professione?

Le banche sono zavorrate dai loro modelli di business, la sfida con le fintech di certo non le aiuta.

Quante volte sui giornali avete recentemente letto di tagli alle assunzioni e di una perdita progressiva di lavoratori?

La crisi di reputazione che stanno vivendo è senza precedenti e i costi alti che continuano ad applicare ai clienti, la poca trasparenza che in parte la Mifid ha infranto, comportano che per la gestione dei propri soldi le persone cercano consulenti competenti e preparati e che sappiano trovare la giusta offerta formativa.

La scarsa conoscenza finanziaria e la presa d’atto del problema è una bella sveglia alla domanda, sempre più persone cercano consulenti finanziari indipendenti.

Ma l’offerta di consulenti finanziari indipendenti è ancora poca.

E non solo, un ulteriore leva a favore dell’ascesa di una nuova era di consulenti finanziari indipendenti è che, come rivela la stessa ANASF, l’età media dei consulenti finanziari iscritti all’albo è maggiore dei 50 anni, e gli under 30?

Solo il 2% degli iscritti.

Internet ha agevolato la presa di coscienza che su gestione patrimoniale, costi, finanza abbiamo zero o quasi conoscenze.

Il rapporto OECD non ha fatto altro che confermarlo.

In molti hanno aperto gli occhi.

Stanchi delle alte commissioni bancarie, la crisi di fiducia che queste stanno vivendo è senza precedenti.

Così questi investitori si rivolgono e cercano terze parti, come il consulente finanziario autonomo o le società di consulenza finanziaria, che siano indipendenti.

La loro presenza garantisce al cliente non solo di comprendere meglio in cosa e come investe, ma anche di dare risposte concrete alle sue esigenze finanziarie finalmente in maniera efficiente e professionale.

Come detto non ci si improvvisa consulenti, serve formazione, pratica e repeat ma ancora di più serve passione e integrità.

Tutto quello che puoi chiedere al tuo consulente finanziario autonomo

Ora che abbiamo compreso chi sono i consulenti finanziari indipendenti e la differenza tra la consulenza finanziaria indipendente e la consulenza finanziaria tradizionale, vediamo cosa puoi chiedere al tuo consulente finanziario autonomo.

Quali sono le attività e i servizi di una consulenza finanziaria indipendente?

  • Analisi del portafoglio del cliente, individuazione criticità e ottimizzazione
  • Pianificazione finanziaria e asset allocation sulla base degli obiettivi del cliente
  • Protezione del patrimonio da potenziali fonti di rischio (Pianificazione assicurativa)
  • Pianificazioni previdenziali per massimizzare la pensione attesa e mantenere il tenore di vita
  • Successorie per ottimizzare il trasferimento del patrimonio agli eredi
  • Valutazioni e analisi di situazioni debitorie
  • Pianificazione e ottimizzazione fiscale

Un approccio completo alle vostre esigenze finanziarie, in questo inoltre non è desueto che il consulente possa interfacciarsi anche con il vostro commercialista per comprendere meglio anche la vostra posizione fiscale.

Come potete comprendere si tratta di consigli che non potranno mai accadere con la consulenza finanziaria della banca e, per il cui lavoro, non è richiesta la modalità in presenza, ma ascolto e assistenza.

Ma quali sono i costi ed i benefici di rivolgersi ad un consulente finanziario indipendente?

I 7 benefici della consulenza finanziaria indipendente

Il valore di avere dalla tua un consulente finanziario indipendente che studia le soluzioni più adatte alle tue esigenze è che alla fine ti ritroverai a spendere di meno e a guadagnare di più.

Non a caso scegliendo e affidandoti al tuo consulente finanziario indipendente avrai:

  1. Un professionista che lavora per i tuoi interessi
  2. Riduzione dei costi sulla gestione finanziaria
  3. Analisi previdenziali vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  4. Successorie vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  5. Analisi assicurative vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  6. Immobiliari vere e non finalizzate alla vendita dell’immobile per aumentare la massa gestita
  7. Poter avere un unico interlocutore che ti conosce e sa i segreti delle tue finanze per farle crescere

Sembra un sogno non è vero?

Sì, lo so, lo è, ma come ogni sogno c’è prima qualche costo da pagare, d’altra parte se vi affidate ad un professionista lo pagate o sbaglio?

Se chiamate il commercialista, il consulente del lavoro, l’ingegnere o il dietista oppure quando andate dall’architetto vi fate far i progetti e poi scappate non pagando?

Non credo, anzi riconoscete il suo merito e siete già disposti naturalmente a pagare la parcella che vi farà.

Magari anche voi siete dei professionisti e sapete quanto, in questo mondo sempre più complesso e in continuo cambiamento, non possiamo sapere tutto.

Per questo per gestire i nostri soldi, risparmi e guadagni, è scontato rivolgersi a chi lo fa per professione e passione.

Arriviamo allora a quello che forse è oggi uno dei dubbi maggiori di chi cerca un consulente finanziario indipendente.

Diventa un Consulente Finanziario Indipendente abilitato, anche senza laurea (i migliori gestiranno i nostri clienti guadagnando da subito)

Quanto costa la consulenza finanziaria indipendente?

Facciamo subito questa premessa, la consulenza finanziaria indipendente si dice anche fee only.

Significa che un consulente finanziario autonomo è remunerato direttamente dalla parcella del cliente, non dalla banca o da altre case di gestione.

I prodotti efficienti, adatti a voi, che vi consiglia non gli servono per raggiungere budget commerciali, opera in totale assenza di conflitto d’interesse.

Paradossalmente se capisce che un prodotto ad oggi è sconveniente ve lo dice e sì, anche a costo di risultare con voi impopolare o antipatico.

Se vi dice di non investire ad esempio quando i mercati crollano, e voi siete ormai pronti a disinvestire, è lui che mantiene saldi investimenti ma soprattutto nervi, cercando di raggiungere il giusto compromesso nel massimo rispetto.

Per questo è bene che fin dai primi incontri ci sia piena trasparenza tra consulente e cliente.

Ma quanto costa ricorrere ad un consulente finanziario indipendente?

Ci può essere una parcella per una prestazione specifica, ad esempio per la consulenza successoria o previdenziale.

Ci sono poi le percentuali legate proprio al rapporto di consulenza finanziaria indipendente che si instaura e ci sono due tipi di parcella:

  • Parcella annua in % al patrimonio sotto consulenza
  • Parcella annua in % sulle performance ottenute

La seconda la sconsigliamo, il consulente finanziario indipendente, monitorando la vostra situazione, cercherà, per quanto poi i mercati consentono, di non farvi perdere e beh se i guadagni sono alti capite bene che non vi conviene.

Si, ma in valore concreto a quanto può ammontare la percentuale del consulente finanziario indipendente?

In genere la parcella media del consulente si aggira sullo 0,7% – 0,9%, essa viene applicata sul patrimonio in gestione.

Insomma, meno dei tanti e sempre più frequenti servizi di gestione automatizzata dei vostri investimenti, ma con il vantaggio che avete una persona che vi ascolta e struttura una soluzione adatta.

Se vi sembra tanto vi lascio in realtà una tabella di costi occulti che non sapete neanche di pagare solo per aver aperto un fondo o altro prodotto.

E stiamo parlando dei costi applicati solo sui prodotti:

Gli istituti aggiungono poi a questi costi gli altri oneri di gestione e anche il costo della loro consulenza finanziaria, che non è altro che consigliare di nuovo prodotti su cui loro guadagnano.

Se sei in dubbio e vuoi scoprire qual è il costo della consulenza finanziaria erogata dal tuo istituto puoi richiedere la Mifid II.

Su di essa troverai ripartite tutte le spese annuali che vengono applicate al tuo capitale, e sì, anche le spese per quella che, a loro dire, è la consulenza finanziaria, ma vediamone una.

MIFID II uno strumento per valorizzare la consulenza finanziaria indipendente

Mi raccomando, prima di leggerla mettiti comodo.

Quando ti sei ripreso dallo svenimento sono certo che la prima cosa che farai sarà cercare anche tu la consulenza finanziaria indipendente.

Finalmente potrete trovare la giusta gestione e pianificazione costruita sul vostro patrimonio attuale e sui vostri obiettivi di investimento, ma come detto inizialmente di vita.

Vi voglio dare un esempio di un report Mifid ricevuto da un cliente.

Questo è solo un esempio, e se non vi fidate, o anche semplicemente per un controllo, vi consigliamo di richiederla al vostro intermediario finanziario.

Mi raccomando è tenuto a fornirvela, quindi nel caso insistete.

Se ancora non sei convinto, vediamo un caso pratico di come dovrebbe essere una consulenza finanziaria indipendente e dei benefici che ti potrebbe portare.

In molti non percepiscono il valore che si nasconde dietro questa parcella, ecco perché vedremo un caso reale.

E certamente si tratta di benefici economici, ma che porteranno valore reale a tutta la vostra situazione personale.

I benefici della consulenza finanziaria indipendente: un caso reale

Come sempre mi piace far parlare i dati, i numeri, perché sono questi che alla fine contano.

Facciamo un prima e dopo del portafoglio.

Partiamo con il prima.

Questo era il portafoglio di un altro nostro cliente. La prima cosa che notiamo sono i prodotti.

Sono prodotti bancari e assicurativi caratterizzati tutti, però, dagli alti costi, pari a circa 38.000€.

Siete pronti per il dopo?

Questo è un portafoglio gestito con una consulenza finanziaria indipendente:

Cosa noti?

  • Meno strumenti
  • Più efficienti
  • Costi abbattuti
  • Rapporto rischio/rendimento preservato

In termini concreti cosa comporta?

A fronte di una parcella onesta e commisurata sul patrimonio, in un anno riesce a risparmiare circa 20.000€, su 10 anni diventano 200.000€, su 30 anni arriviamo a 600.000€.

Quello che però penso sia il vero valore aggiunto della consulenza finanziaria indipendente sono i costi opportunità che si riescono a liberare.

Stante le condizioni attuali si riesce a guadagnare in termini di risparmio reinvestito su 10 anni 250.000€ e su 30 anni più di 1.336.000€.

Di fronte a questi risultati e al valore che ne otterreste non sareste anche voi disposti a pagare?

Diventa insieme a noi un consulente finanziario indipendente abilitato alla professione.

Consulenza finanziaria indipendente: Italia in ritardo

Nel resto del mondo la consulenza finanziaria indipendente è ormai affermata.

Ad esempio, gli USA che in questo sono il nostro modello di riferimento per il campo del tech e del finanziario, sono avanti a noi di circa 5 anni.

Lì esistono due modelli di business principali: brokeraggio e consulenza finanziaria, come potete vedere dall’immagine negli USA la consulenza finanziaria ha ormai superato i promotori finanziaria delle banche.

Sul mercato ci sono oltre 12.500 società che gestiscono circa 82.500 milioni di dollari di patrimoni erogando i loro servizi a più di 34 milioni di utenti.

Pochi sono i consulenti finanziari indipendenti stand alone., molti lavorano per team o società.

Negli USA la consulenza finanziaria è ormai riconosciuta e valorizzata a tutti gli effetti, come avvocati e notai ma, come ad esempio nelle prestazioni mediche dove le parcelle sono riconosciute, ci sono parcelle per servizi specifici e per l’attività di consulenza finanziaria indipendente tradizionale.

Come vedete con l’affermazione nel tempo anche i costi per il servizio ottengono maggior riconoscimento, per questo anche in Italia è possibile aspettarsi una potenziale crescita nella retribuzione.

In Italia la diffusione e l’affermazione di questa professione come abbiamo detto è in ascesa e nel tempo sempre di più troverà riconoscimento.

Di fronte a molte possibilità di scelta e offerte finanziarie una guida è necessaria.

Il lavoro del consulente, inoltre, si lega anche proprio ad un’indipendenza non solo professionale ma una vera e propria flessibilità nella propria gestione.

Come vediamo dall’infografica in basso con le nuove tecnologie è un settore che meno di altri potrà risentire della situazione pandemica attuale.

Quello che è chiaro, e che è una tendenza che accomuna Italia e USA, è che la recente crisi ha avuto un effetto da acceleratore, come anche confermato dallo studio di McKinsey & Company, alla digitalizzazione del servizio e alla ricerca di maggiore professionalità e advice.

Danilo Zanni

0Commenti

    Lascia un commento

    I nostri consulenti

    Tutti iscritti all’albo e indipendenti per vocazione, i nostri consulenti saranno al tuo servizio per farti raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Sono specializzati su risparmio, investimenti e protezione e ti proporranno le soluzioni più adeguate al tuo caso specifico e al tuo orizzonte temporale.

    Parla con un consulente
    AndreaFrulla
    Ballantini
    Dario_Damiano
    Alberto_Froldi
    Giorgio_Spanu