Società di Consulenza Finanziaria Indipendente

Contattaci 02 5407 9537 Lun-Ven 9-19

HomeBlogCos’è il Tapering
tapering significato

Cos’è il Tapering

Cos’è il Tapering: scopi ed effetti di questa politica monetaria

Negli ultimi anni abbiamo sentito spesso parlare di Quantitative Easing quale scelta di politica monetaria ideale nel nostro attuale scenario di mercato.

Come si sa, però, l’economia è mutevole e non è corretto mantenere sempre lo stesso approccio ai mercati, ma è necessario che le banche centrali adottino soluzioni differenti in base allo scopo che vogliono ottenere.

Scopriamo insieme qual è la soluzione alternativa al Quantitative easing, ovvero il tapering.

Cos’è il Quantitative Easing?

Partiamo dalle definizioni, ovvero cerchiamo innanzitutto di capire che cos’è il Quantitative Easing e in quali condizioni di mercato e per quali scopi se ne fa ricorso.

Il QE è tradotto come “Alleggerimento Quantitativo” ed è una particolare politica monetaria adottata dalle Banche Centrali allo scopo di accrescere la fiducia degli investitori nel mercato, poiché aumenta la propensione di spesa dei cittadini, da cui deriva la crescita dell’economia.

Come funziona il Quantitative Easing?

Il funzionamento del Quantitative Easing si può sintetizzare nei seguenti punti:

  1. Le Banche Centrali creano nuovo denaro con allo scopo di acquistare titoli (obbligazioni) di stato e titoli emessi da altre banche (banche comuni);
  2. le banche comuni, a loro volta, emettendo questi titoli e, vendendoli, ricevono in cambio capitali che vanno ad aumentare la liquidità che possono mettere in circolazione;
  3. la crescente richiesta (da parte delle Banche Centrali) di titoli obbligazionari porta l’aumento del loro prezzo e allo stesso tempo ad una diminuzione dei tassi d’interesse (prezzi e tassi dei titoli obbligazionari sono inversamente proporzionali);
  4. attraverso questi passaggi si giunge dunque ad una diminuzione del costo del denaro (tassi d’interesse), che invoglia i cittadini a richiedere denaro tramite prestiti per utilizzarli in investimenti o altre spese.

Gli effetti del Quantitative Easing

L’effetto principale che si vuole raggiungere utilizzando il Quantitative Easing è quello di stimolare la crescita economica e la produttività degli Stati.

Ciò però, proprio per il fatto che ci sia più moneta in circolazione, può determinare l’incremento dell’inflazione e, quindi, anche dei prezzi dei beni di consumo. La spiegazione a questo effetto è data dall’eccesso di moneta circolante, che determina una diminuzione del valore intrinseco della valuta, ovvero maggior inflazione.

Un ulteriore effetto del Quantitative Easing, poi, è la diminuzione dei tassi d’interesse, ovvero la diminuzione del costo del denaro preso in prestito dalle banche: se ho necessità di chiedere un mutuo, il tasso d’interesse che mi verrà applicato sarà inferiore, pertanto potrò restituire meno soldi alla banca.

Cos’è il Tapering

Una volta chiarito cos’è il quantitative easing e quali sono gli scopi per cui ci si avvale di questa politica monetaria, possiamo approfondire il suo opposto, il tapering.

In maniera un po’ superficiale, ma significativa, possiamo dare la definizione di tapering in questo modo: è la fine del quantitative easing.

Ma poiché non è nostro costume essere superficiali, diciamo che il tapering è una politica economica posta in essere per ottenere la graduale riduzione degli acquisti di titoli di stato da parte delle Banche Centrali come, invece, previsto dal Quantitative easing.

Fa parte di quelle azioni di politica restrittiva che possono essere utilizzate al fine di mantenere la stabilità economica raggiunta grazie al Quantitative easing.

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

Effetti del Tapering

L’effetto principale è quello di ottenere come risposta una riduzione della spesa da parte dei cittadini ma anche la contrazione dei crediti concessi da parte delle banche, le quali presteranno meno denaro e ad un costo superiore, ovvero a tassi d’interesse più elevati.

Inoltre, viene posta in essere per evitare che l’espansione economica dovuta alla gran quantità di moneta circolante, si surriscaldi troppo e porti ad un rischio di inflazione eccessiva.

Come sappiamo, infatti, un’inflazione troppo elevata arreca danno all’economia di uno Stato, in quanto porta ad una forte svalutazione monetaria che può mettere in crisi i rapporti esteri.

Inoltre, all’interno del paese comporta un aumento smodato dei prezzi di acquisto dei beni e servizi senza che i salari abbiano il tempo di adattarsi al repentino cambiamento.

Conviene di più il Tapering o il Quantitative Easing?

La risposta in questo caso non può essere che “dipende”.

Le due strategie, infatti, si applicano in contesti di mercato differenti e sono utili per scopi diametralmente opposti, così come sono opposti gli effetti che si vogliono ottenere con il loro utilizzo.

Come abbiamo visto, ci sono politiche espansive e politiche restrittive, ed entrambe le tipologie sono strumenti molto utili a Governi e Banche Centrali per poter permettere all’economia di intraprendere un determinato percorso.

L’aspetto più importante sta nel capire quando, quanto e quale manovra utilizzare in base alla situazione di quel periodo, in un’ottica di protezione dei cittadini e degli Stati.

 

0Commenti

    Lascia un commento

    I nostri consulenti

    Tutti iscritti all’albo e indipendenti per vocazione, i nostri consulenti saranno al tuo servizio per farti raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Sono specializzati su risparmio, investimenti e protezione e ti proporranno le soluzioni più adeguate al tuo caso specifico e al tuo orizzonte temporale.

    Parla con un consulente
    Giuseppe_Draghetta
    DavideMerlizzi
    Orazio_Di_Martino
    Alessio_De_Valerio
    Alessandro_Perna