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Dove investire con l’inflazione alta? 4 consigli

Possiamo sicuramente affermare che l’inflazione non piace quasi a nessuno. Infatti, in molti si chiedono dove investire con un’inflazione alta. I mercati finanziari sono generalmente nervosi e poco prevedibili, quando si attraversa un periodo di alta inflazione.

Una forte pressione inflazionistica spinge le banche centrali ad attuare politiche restrittive. La più importante è sicuramente quella dell’aumento dei tassi d’interesse.

Con i tassi che si alzano il costo del denaro aumenta e questo incide sugli utili aziendali. Gli indici di mercato potrebbero avere una contrazione più o meno importante.

L’inflazione non piace nemmeno alle classi lavoratrici, visto che l’aumento dei prezzi incide sul potere d’acquisto delle famiglie. Dunque, l’inflazione chi avvantaggia?

L’inflazione avvantaggia, ad esempio, i debitori. Chi, infatti, aveva contratto un debito a tasso fisso, dovrà restituire una cifra pattuita con un interesse costante. Intanto, però, l’inflazione avrà causato un aumento di beni e servizi, quindi il valore reale del debito risulterà diminuito.

Al contrario il creditore si vedrà restituire una cifra che avrà un valore minore, in rapporto al potere d’acquisto passato.

Dove investire con inflazione alta

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’impennata dell’inflazione un po’ in tutto il mondo, calmierata dall’azione delle banche centrali.

Ad oggi (marzo 2024) il dato più recente del tasso di inflazione annuale dell’area dell’euro è di 2,8%, riferito a gennaio 2024. Un anno prima il tasso si attestava al 8,6%.  Perciò, come investire contro l’inflazione in caso di un nuovo rialzo di questo indicatore? Come si comportano le varie asset class in periodo del genere?

Iniziamo col dire che investire è fondamentale sia per tenere testa ad un tasso di inflazione “regolare” che ad uno straordinariamente alto.

Avere troppo denaro liquido sul conto corrente, scegliendo di non investire è certamente la scelta più sbagliata. La pressione inflazionistica finirebbe per erodere il nostro potere d’acquisto in modo lento e inesorabile.

inflazione alta

Facciamo un esempio pratico: uno stipendio medio di metà anni 70’ avrebbe oggi un potere d’acquisto di solo il 10% rispetto al valore iniziale. Avrebbe quindi subito una svalutazione del 90%! Incredibile vero? Doveroso è anche specificare che non tutti i periodi di alta inflazione sono uguali.

In un momento in cui, ad esempio, l’inflazione è accompagnata da una forte crescita economica, è statisticamente più vantaggioso preferire asset class azionarie.

Contrariamente, in momenti di forte inflazione accompagnati da contrazione economica, può risultare preferibile scegliere altre tipologie di asset class come oro, materie prime e immobiliare.

Pare chiaro che, per difendersi dall’inflazione, bisogna comprendere anche che tipo di quadrante economico stiamo attraversando.

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Investimenti anti inflazione?

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, non tutti i periodi ad alta inflazione sono uguali e le varie asset class si comportano in maniera differente a seconda della situazione specifica.

In questo caso la diversificazione dei nostri investimenti assume un ruolo fondamentale, perché ci da la possibilità di attraversare un periodo difficile con un portafoglio ben strutturato e diversificato. Ci aiuterà a mitigare la volatilità. Allora, in cosa investire con inflazione alta?

Un portafoglio correttamente diversificato rappresenta a tutti gli effetti un investimento anti inflazione. I periodi di forte inflazione possono portare dei grossi squilibri sui mercati e le performance delle asset class potrebbero essere dissimili rispetto al passato.

Ne consegue che essere troppo esposti sull’azionario, sull’obbligazionario o ancora sulle materie prime rappresenterebbe un rischio ulteriore.

La giusta diversificazione del portafoglio

Una giusta diversificazione sarà la chiave per affrontare nel modo più sereno le turbolenze dei mercati.

Strutturando il portafoglio con delle asset class decorrelate tra loro, avremo periodi nei quali una porzione del portafoglio sosterrà o comunque mitigherà le perdite delle asset class che vanno meno bene.

Costruire un portafoglio adeguatamente diversificato, per affrontare anche periodi di forte inflazione, potrebbe essere cosa non facile per chi non ha grande esperienza in materia di investimenti.

In questo caso viene in aiuto la Consulenza finanziaria indipendente.

Farti consigliare da un professionista del settore che ti aiuti a focalizzare i tuoi obiettivi in relazione all’orizzonte temporale, calibrando il profilo di rischio e guidandoti nella costruzione di un portafoglio diversificato, sarà una scelta che sicuramente ti ripagherà nel tempo.

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Investire contro inflazione: ETF indicizzati all’inflazione

Hai mai sentito parlare di ETF obbligazionari indicizzati all’inflazione? Un ETF è uno strumento finanziario formato da un paniere di titoli che mira a replicare l’andamento di un indice.

Dunque, un normale ETF obbligazionario avrà come scopo quello di replicare l’andamento delle obbligazioni contenute al suo interno. In cosa si differenzia quindi un ETF obbligazionario indicizzato all’inflazione?

Questo strumento è un particolare tipo di ETF che ingloba dei titoli obbligazionari il cui tasso di rendimento è legato all’andamento dell’inflazione.

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione sono convenienti, quando l’indicatore dei prezzi sale. I rendimenti, poi, di questi ETF saranno maggiori rispetto agli ETF obbligazionari tradizionali.

Durante il periodo recente di inflazione elevata, le performance di questa particolare tipologia di ETF sono state molto interessanti.  comprano in massa ETF indicizzati all’inflazione? Ovviamente no!

Il rischio è proprio determinato dal valore futuro dell’inflazione stessa. Se l’indicatore dei prezzi avesse raggiunto il picco e cominciasse a scendere, le obbligazioni indicizzate all’inflazione avrebbero una ripercussione negativa delle loro performance.

Adoperiamo sempre questi strumenti in ottica di diversificazione del portafoglio, non esagerando mai in termini di peso percentuale.

Anche in questo caso per riuscire a gestire al meglio il capitale e per evitare di fare errori nell’allocazione percentuale di tali strumenti, puoi pensare di affidarti alla consulenza finanziaria indipendente.

come investire con inflazione alta

Inflazione, come investire?

I mercati azionari hanno storicamente una crescita continua e costante nel lungo periodo. Si dimostrano, per chi ha a disposizione un orizzonte temporale adeguato, una delle migliori soluzioni per combatterla.

Facciamo due calcoli.

In Italia negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad un aumento dei prezzi generali di circa il 37%. Parallelamente, abbiamo assistito ad una crescita dei mercati azionari globali del 220% circa.

È evidente che, investendo nei mercati azionari, avresti abbondantemente coperto il tasso d’inflazione, oltre che tratto un guadagno considerevole dall’investimento.

Anche in questo caso non bisogna buttarsi a capofitto con un approccio all-in nei mercati azionari. Le opportunità legate a questa tipologia di investimento sono notevoli, a fronte però di un grado di volatilità che può essere in taluni casi anche molto elevato.

Con un’ottica di lungo termine e conoscendo a fondo i mercati azionari risulta possibile trarre un potenziale beneficio dai periodi di recessione e crisi. Questo trasformando in opportunità i momenti che agli occhi di un investitore non adeguatamente esperto potrebbero sembrare più critici.

Sarà sempre un’adeguata pianificazione basata sui tuoi obiettivi, insieme all’orizzonte temporale e il profilo di rischio, a determinare la giusta composizione del tuo portafoglio.

Su cosa investire con inflazione alta?

L’arma principale delle banche centrali, per cercare di arrestare la corsa dell’inflazion,e è l’innalzamento dei tassi d’interesse.

Questa manovra produce un aumento del tasso di rendimento delle obbligazioni di nuova emissione e riduce il prezzo degli strumenti obbligazionari in circolazione. Quest’ultimi andreanno ad adattarsi al nuovo panorama dei tassi.

In un momento storico di alta inflazione potrebbe, quindi, rivelarsi interessante investire sulle obbligazioni governative principalmente per due aspetti fondamentali:

  1. l’aumento del rendimento dell’obbligazionario;
  2. la prospettiva futura di taglio dei tassi d’interesse.

Quando si attesta a livelli accettabili, le banche centrali procedono gradualmente alla riduzione dei tassi d’interesse che avevano precedentemente alzato.

L’operazione porterà all’aumento di prezzo delle stesse obbligazioni che abbiamo inserito in portafoglio, in quanto i nuovi tassi saranno più bassi di quelli legati agli strumenti in possesso.

consigli per gestire inflazione

Perciò, le obbligazioni governative sono utili? Dipende dai rendimenti delle stesse obbligazioni e dal valore dell’inflazione.

Fondamentale sarà scegliere i giusti prodotti obbligazionari, per andare ad eliminare il rischio specifico dei singoli emittenti, adoperando una corretta diversificazione.

Conclusione

Al termine di questa lettura hai di certo capito una cosa: sono necessari investimenti anti inflazione per combatterla!

Abbiamo analizzato 4 modi per guidarti in questo contesto: la diversificazione delle asset class, gli ETF indicizzati all’inflazione, i mercati azionari e i bond governativi.

Una buona scelta potrebbe proprio essere quella di andare ad adoperare queste quattro strade insieme.

La costruzione di un portafoglio, che possa rappresentare un investimento, necessita di un adeguato studio e pianificazione della situazione patrimoniale della persona.

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