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dove investire con inflazione alta

Dove investire con l’inflazione alta? 4 consigli

Possiamo sicuramente affermare che l’inflazione non piace quasi a nessuno. Infatti, in molti si chiedono dove investire con inflazione alta.

I mercati finanziari sono generalmente nervosi e poco prevedibili quando si attraversa un periodo di alta inflazione.

Una forte pressione inflazionistica, tendenzialmente, spinge le banche centrali ad attuare politiche restrittive, la più importante è sicuramente quella dell’aumento dei tassi d’interesse.

Con i tassi che si alzano, il costo del denaro aumenta e questo incide sugli utili aziendali, conseguentemente gli indici di mercato potrebbero avere una contrazione più o meno importante.

L’inflazione non piace nemmeno alle classi lavoratrici, visto che ovviamente l’aumento dei prezzi incide sul potere d’acquisto delle famiglie.

Ma dunque, chi avvantaggia l’inflazione?

L’inflazione avvantaggia ad esempio i debitori.

Chi infatti aveva contratto un debito a tasso fisso, dovrà restituire una cifra pattuita con un interesse costante.

Intanto però, l’inflazione avrà causato un aumento di beni e servizi, quindi il valore reale del debito risulterà diminuito.

Al contrario il creditore si vedrà restituire una cifra che avrà un valore minore, in rapporto al potere d’acquisto passato.

inflazione

Dove investire con inflazione alta

Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo assistito ad una cavalcata senza sosta dell’inflazione un po’ in tutto il mondo.

Ad oggi, dopo una piccola flessione, si spera di aver toccato il picco su dei valori che rispettivamente vedono l’inflazione statunitense e quella europea ad un valore di 7,1 e 10,0.

Dunque, come investire contro inflazione? Come si comportano le varie asset class in periodo del genere?

Iniziamo col dire che investire è fondamentale, sia per tenere testa ad un tasso di inflazione regolare che ad uno straordinariamente alto come quello odierno.

Avere infatti troppo denaro liquido sul conto corrente, scegliendo di non investire, è certamente la scelta più sbagliata.

In quanto la pressione inflazionistica finirebbe per erodere il nostro potere d’acquisto in modo lento ed inesorabile.

Facciamo un esempio pratico: uno stipendio medio di metà anni 70’ avrebbe oggi un potere d’acquisto di solo il 10% rispetto al valore iniziale.

Avrebbe quindi subito una svalutazione del 90%! Incredibile vero?

Doveroso è anche specificare che non tutti i periodi di alta inflazione sono uguali.

In un momento in cui, ad esempio, l’inflazione è accompagnata da una forte crescita economica, è statisticamente più vantaggioso preferire asset class azionarie.

Contrariamente in momenti di forte inflazione, accompagnati da contrazione economica, è preferibile scegliere altre tipologie di asset class, come oro, materie prime ed immobiliare.

Pare quindi chiaro che per difendersi dall’inflazione bisogna comprendere anche che tipo di quadrante economico stiamo attraversando.

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Investimenti anti inflazione? La giusta diversificazione delle asset class

Come abbiamo descritto nel capitolo precedente, non tutti i periodi ad alta inflazione sono uguali e le varie asset class si comportano in maniera differente a seconda della situazione specifica.

In questo caso, la diversificazione dei nostri investimenti assume un ruolo fondamentale, perché ci da la possibilità di attraversare un periodo difficile, con un portafoglio ben strutturato e diversificato, che ci aiuterà a mitigare la volatilità. Allora, in cosa investire con inflazione alta?

Un portafoglio correttamente diversificato rappresenta a tutti gli effetti un investimento anti inflazione.

I periodi di forte inflazione possono portare dei grossi squilibri sui mercati, e conseguentemente le performance delle asset class potrebbero essere dissimili rispetto al passato.

Ne consegue che essere troppo esposti sull’azionario o sull’obbligazionario o ancora sulle materie prime, rappresenterebbe un rischio ulteriore.

Una giusta diversificazione, sarà la chiave per affrontare nel modo più sereno le turbolenze dei mercati.

Strutturando il portafoglio con delle asset class decorrelate tra loro, avremo periodi nei quali una porzione del portafoglio sosterrà o comunque mitigherà le perdite delle asset class che vanno meno bene e così via.

Costruire un portafoglio adeguatamente diversificato per affrontare anche periodi di forte inflazione, potrebbe essere cosa non facile per chi non ha grande esperienza in materia d’investimenti.

In questo caso viene in aiuto la Consulenza finanziaria online.

Farci consigliare da un professionista del settore, che ci aiuti a focalizzare i nostri obiettivi in relazione all’orizzonte temporale, calibrando il profilo di rischio e guidandoci nella costruzione di un portafoglio diversificato, sarà una scelta che sicuramente ci ripagherà nel tempo.

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Investire contro inflazione, ETF indicizzati all’inflazione

Avete mai sentito parlare di ETF obbligazionari indicizzati all’inflazione?

Un ETF, come sappiamo, è uno strumento finanziario formato da un paniere di titoli, che mira a replicare l’andamento di un indice.

Dunque un normale ETF obbligazionario, ad esempio quello sulle obbligazioni governative statunitensi, avrà come scopo quello di replicare l’andamento delle obbligazioni contenute al suo interno.

In cosa si differenzia quindi un ETF obbligazionario indicizzato all’inflazione?

Un ETF indicizzato all’inflazione è un particolare tipo di ETF, che ingloba dei titoli obbligazionari, i quali garantiscono un tasso di rendimento che varierà in relazione all’andamento dell’inflazione.

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione sono convenienti quando i prezzi salgono, perché se sale l’inflazione, i rendimenti di questi ETF saranno maggiori rispetto agli ETF obbligazionari a tasso fisso.

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, le performance di questa particolare tipologia di ETF, è stata molto interessante.

Dunque compriamo in massa ETF indicizzati all’inflazione? Ovviamente no!

Il rischio infatti è proprio determinato dal valore futuro dell’inflazione stessa.

Se l’inflazione avesse raggiunto il picco e cominciasse a scendere, le obbligazioni indicizzate all’inflazione avrebbero un rendimento peggiore rispetto a quelle a tasso fisso.

Adoperiamo sempre questi strumenti in ottica di diversificazione del portafoglio, non esagerando mai in termini di peso percentuale.

Anche in questo caso, per riuscire a gestire al meglio il capitale, senza rischiare di fare errori nell’allocazione percentuale di tali strumenti, possiamo pensare di affidarci alla Consulenza finanziaria online.

Inflazione, come investire? I mercati azionari

I mercati azionari hanno storicamente, nel lungo periodo, una crescita continua e costante e si dimostrano, per chi ha a disposizione un orizzonte temporale lungo, una delle migliori soluzioni per combattere l’inflazione.

Facciamo due calcoli.

In Italia negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad un aumento dei prezzi generali di circa il 37%.

Parallelamente, abbiamo assistito ad una crescita dei mercati azionari globali del 220% circa.

E’ evidente che investendo nei mercati azionari, avremmo in primis abbondantemente coperto il tasso d’inflazione e avremmo anche tratto un guadagno considerevole dall’investimento.

Anche in questo caso però, non bisogna buttarsi a capofitto, con un approccio all-in nei mercati azionari, i quali offrono grandi opportunità, a fronte però di un grado di volatilità che può essere in taluni casi anche molto elevato.

Conoscendo a fondo i mercati azionari, si può trarre estremo beneficio, soprattutto in ottica di lungo termine, dai periodi di recessione e crisi.

Trasformando in opportunità i momenti che agli occhi di un investitore non adeguatamente esperto, potrebbero sembrare più critici.

Sarà sempre un’adeguata pianificazione basata sui nostri obiettivi, l’orizzonte temporale ed il profilo di rischio, a determinare la giusta composizione del nostro portafoglio.

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Su cosa investire con inflazione alta? Analizziamo le obbligazioni governative

Le banche centrali hanno una sola arma per cercare di arrestare la corsa dell’inflazione: alzare i tassi d’interesse.

Questa manovra produce un aumento del rendimento delle obbligazioni, le quali dopo aver scontato un ribasso più o meno importante, cominciano a rivalutarsi, proprio grazie ai rendimenti che si alzano.

In questo momento storico potrebbe quindi rivelarsi interessante investire sulle obbligazioni governative, principalmente per due aspetti fondamentali.

Il primo è proprio l’aumento del rendimento annuo dell’obbligazionario, il secondo è rappresentato dalla prospettiva futura di taglio dei tassi d’interesse.

Quando infatti, l’inflazione si attesterà a livelli accettabili, le banche centrali cominceranno a tagliare i tassi d’interesse che avevano precedentemente alzato.

Quest’operazione causerà la rivalutazione delle stesse obbligazioni che abbiamo inserito in portafoglio.

Dunque le obbligazioni governative sono utili per investire contro inflazione?

Beh, dipende dai rendimenti delle stesse obbligazioni e dal valore dell’inflazione.

Fondamentale sarà scegliere i giusti prodotti obbligazionari per andare ad eliminare il rischio specifico dei singoli emittenti, adoperando una corretta diversificazione.

Come pianificare tutto ciò?

Il mondo obbligazionario può essere davvero complicato da comprendere e per trattare questi argomenti, i quali necessitano di maggiore approfondimento, è auspicabile affidarsi ad un professionista del settore.

 

Conclusioni

Al termine di questa lettura abbiamo di certo capito una cosa: sono necessari investimenti anti inflazione per combatterla!

Abbiamo analizzato 4 modi per rispondere al punto su “inflazione come investire”: la diversificazione delle asset class, gli ETF indicizzati all’inflazione, i mercati azionari ed i bond governativi.

Una buona scelta potrebbe proprio essere quella di andare ad adoperare queste quattro strade insieme.

Ovviamente la costruzione di un portafoglio che possa rappresentare un investimento contro inflazione, necessità di un adeguato studio e pianificazione della situazione patrimoniale della persona.

Tramite il nostro servizio di Consulenza finanziaria online, puoi affidarti ad un consulente finanziario indipendente, scevro da qualsiasi conflitto d’interesse, che possa immedesimarsi nella tua personale situazione e lavorare per te alla realizzazione dei tuoi obiettivi finanziari.

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