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ETF: possono fallire? Ecco i 4 Rischi

Capita spesso che agli investitori si dica: 

“Devi conoscere a fondo uno strumento prima di comprarlo”

Gli ETF sono senza dubbio lo strumento più efficiente a disposizione sul mercato per poter investire i propri risparmi.

Tuttavia, prima di investire i tuoi soldi in questi strumenti devi comprenderne i vantaggi ma prima di tutti i rischi.

Rispondiamo alla domanda delle domande: gli ETF possono fallire?

Ebbene si!!! 

E quindi ecco cosa imparerai leggendo questo articolo:

1) I 4 rischi che devi assolutamente conoscere prima di investire in ETF. 

2) Cosa succede se fallisce un ETF

3) Cosa si rischia con gli ETF

RISCHIO 1: Gli ETF possono fallire? Fallimento del gestore dell’ETF

Se non lo sai, è giusto partire brevemente da che cos’è un ETF in parole molto semplici. 

Sia che si tratti di un ETF a gestione passiva o a gestione attiva (ti invito ad approfondire la differenza in quest’altro articolo del blog), puoi immaginarlo come una vera e propria scatola all’interno della quale ci sono per esempio titoli azionari dell’economia americana. 

Questa scatola è gestita da una società che è chiamata appunto “gestore”

Cosa succede quando compri una quota di questo ETF?

Tu dai i soldi al gestore il quale, in cambio di una commissione, li mette nella scatola andando a comprare in proporzione tutti i titoli azionari al suo interno. 

Il gestore, come tutte le società, è fatto di persone e procede a seguito di decisioni e gestioni che a volte possono rivelarsi fallimentari. 

Quindi, il rischio che il gestore dell’ETF fallisca esiste concretamente

Cosa succede se fallisce un ETF ?

Assolutamente nulla!!!

E sai perché?

Il patrimonio dell’ETF è separato da quello del gestore, in quanto i titoli azionari effettivamente comprati sono depositati presso una banca terza detta appunto “Banca Depositaria”

Quindi in caso di fallimento della società di gestione, il patrimonio rimane custodito separatamente nella banca depositaria e arriverà un’altra casa d’investimento che prenderà tutto il paniere di titoli.

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RISCHIO 2:

Gli ETF possono fallire? Fallimento della Banca Depositaria

Le banche possono fallire?

Certo che si ..

.. e possiamo citare esempi famosi come la Lehman Brothers e anche nel nostro paese purtroppo i casi non mancano.

Quindi se compri un ETF, i tuoi soldi vanno in quote di titoli che sono effettivamente depositati presso una banca che è soggetta al rischio fallimento come qualsiasi altra realtà imprenditoriale. 

Cosa si rischia con gli ETF?

Anche in questo caso non succede nulla!!!

Perché, in caso di fallimento della banca depositaria, i titoli saranno semplicemente trasferiti presso un’altra banca depositaria. 

Tuttavia, potrebbe esserci qualche rischio in più per la parte di liquidità depositata dal gestore dell’ETF presso questa banca.  

Però, siccome gli ETF replicano un indice di mercato, sono tendenzialmente “fully-invested”; questo significa che la parte liquida è limitata o addirittura totalmente assente

RISCHIO 3: Gli ETF possono fallire? Fallimento della controparte nella replica sintetica

Ciò descritto finora è valido principalmente per gli ETF cosiddetti “a replica fisica”, per i quali grossi problemi e rischi non ci dovrebbero essere

Contrariamente, nel caso degli ETF a replica sintetica, le cose cambiano leggermente

Ti invito ad approfondire la differenza tra replica fisica e sintetica in questo altro articolo del blog. 

Un ETF a replica sintetica ha al suo interno uno strumento derivato, di solito uno swap, con una controparte. 

In pratica cosa succede?

Il gestore dell’ETF stipula un contratto swap con una controparte che si impegna a restituire il rendimento dell’indice in questione. 

La cosa importante da sapere e capire è che a garanzia di questo swap non ci sono per forza i titoli dell’indice in cui si vuole investire.

Ma c’è invece un altro paniere di titoli azionari e/o obbligazionari che possono anche non avere nulla a che fare con il mercato di riferimento. 

In questo caso quindi il rischio di credito esiste eccome.

Perché, in caso di fallimento della controparte swap, chi mi garantisce il rendimento effettivo dell’indice di riferimento?

Quanto sono sicuri gli ETF?

Nel caso di ETF a replica sintetica, per fortuna, il legislatore ha imposto che questo derivato non possa pesare più del 10% dell’asset totale. 

Quindi, se succedesse una cosa del genere, l’investitore perderebbe il 10% del suo investimento.

Tuttavia, questo rischio è stato ulteriormente ridotto dai gestori andando a diversificare le controparti swap e dando una garanzia ulteriore.

Quindi oggigiorno nella replica sintetica il rischio controparte è presente però può essere ragionevolmente considerato ridotto e mitigato.

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RISCHIO 4: Gli ETF possono fallire? Delisting

Il Delisting di un ETF significa la sua rimozione dal listino di una borsa valori.

In pratica, l’ETF cessa di esistere sulla Borsa dove era quotato e quindi non risulta essere più acquistabile né vendibile.

Gli ETF più soggetti al rischio delisting sono quelli di piccole dimensioni e/o poco scambiati.

Quindi in pratica quelli che non sono troppo remunerativi per le case di investimento. 

Il delisting non è un grande problema per 2 ragioni principali:

  1. Il delisting è preannunciato, quindi tu avresti tutto il tempo per decidere cosa fare 
  2. Alla peggio viene liquidato e tu ti ritroveresti i tuoi soldi liquidi sul conto

L’aspetto negativo sarebbe dunque limitato a un aspetto fiscale, in quanto se la posizione risultava in guadagno, tu ti ritroveresti i tuoi soldi ma ovviamente dedotti delle tasse dovute al capital gain.

Conclusione

Gli ETF sono senza ombra di dubbio lo strumento migliore per investire in modo efficiente i tuoi risparmi

  • Massima diversificazione (anche per piccole cifre)
  • Bassi costi di gestione
  • Altissima liquidabilità 

Tuttavia, la parola ETF non è sinonimo di “strumento giusto per te”

L’aspetto più importante in una pianificazione finanziaria non è lo strumento, non è quando entrare, bensì la scelta della tua asset allocation perfetta in base ai tuoi obiettivi di vita. 

Lo strumento è solo l’ultimo passo. 

Lo so , ti suona strano quest’ultima frase vero?

In banca succede esattamente il contrario: li si parte dal prodotto senza contare quello che vuoi davvero fare con i tuoi soldi nella vita

Quindi, senti la necessità di essere guidato da una persona specializzata che faccia davvero il tuo bene e che lavori libero da ogni possibile conflitto d’interessi?

Ti invito quindi a richiedere informazioni dettagliate sul nostro servizio di consulenza finanziaria indipendente. 

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