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Guida ai conti deposito

Scopriamo cosa sono i conti deposito e come sfruttarli!

Mi capita spesso, specialmente durante le analisi di portafoglio, di incontrare persone che sono estremamente interessate ad approfondire tematiche relative agli investimenti.

Soprattutto per quanto riguarda gli ETF migliori o i migliori momenti per investire.

Si tratta, come dicevo, di persone che hanno già investimenti.

Vi ricordate la piramide dei bisogni?

Se non ve la ricordate, è molto importante che andiate a leggere questo articolo per poter capire meglio quanto andremo a trattare nel seguito.

Un’anticipazione: gli investimenti sono l’ultima fase della pianificazione finanziaria.

Esatto, avete capito bene.

Infatti, prima di arrivare ad investire denaro nei mercati finanziari occorre aver gettato delle basi finanziarie solide.

Basi che possano sostenerci in situazioni difficili come la perdita del lavoro o una spesa ingente ed imprevista.

In questa guida infatti approfondiremo i conti deposito, strumenti molto versatili (se selezionati in maniera opportuna) che spesso utilizziamo per costruire delle solide basi finanziarie per i nostri clienti.

Le caratteristiche di un conto deposito

Il conto deposito è un contratto bancario, per certi versi simile a un conto corrente tradizionale (a cui spesso è collegato per versamenti e prelievi).

Il suo scopo non è di sostituire il normale conto corrente ma di fungere appunto da deposito di liquidità per esigenze di breve termine.

Un’altra caratteristica distintiva del conto deposito rispetto ad un conto corrente è che permette un’operatività abbastanza limitata, solitamente infatti sono possibili solo prelievi e versamenti.

Il vantaggio dei conti deposito rispetto ai conti correnti sta nella remunerazione.

I migliori conti deposito possono arrivare ad offrire rendimenti lordi annui intorno a 1% – 1,5%.

Potranno sembrare rendimenti molto bassi ma occorre considerare che questi strumenti nascono per rispondere ad esigenze di deposito di breve termine.

Un’ulteriore caratteristica di un conto deposito è nel vincolo temporale.

Esistono infatti i conti deposito non vincolati, ovvero il denaro deposito è disponibile per il prelievo in qualsiasi momento.

In questo caso probabilmente il rendimento offerto potrebbe essere inferiore rispetto ad un conto deposito vincolato.

I conti deposito vincolati invece prevedono che la cifra versata resti appunto vincolata per un determinato periodo di tempo, in genere da 6 mesi fino 5 anni o più.

Il rendimento offerto dal conto deposito vincolato sarà tanto maggiore quanto più lungo è il vincolo.

In caso di prelievo prima del termine stabilito possono essere addebitate delle penali, o più comunemente non vengono riconosciuti gli interessi maturati.

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Quando utilizzare i conti deposito

Come ogni strumento a disposizione di un investitore, il conto deposito ha delle caratteristiche che lo rendono più adatto a certe situazioni e meno ad altre.

I conti deposito sono strumenti che possono essere utili in 3 principali situazioni:

se si ha un orizzonte temporale molto vicino (pochi anni) per un obiettivo definito, dunque occorre contenere il rischio ovvero la volatilità per mantenere il capitale protetto rispetto al necessario per raggiungere l’obiettivo;

se si ha una tolleranza al rischio estremamente bassa a prescindere dall’orizzonte temporale a disposizione;

in caso si decidesse di investire un capitale importante in più tranche, per mantenere la liquidità sul breve termine;

Come ogni strumento, il conto deposito ha i suoi pregi e i suoi difetti dunque il suo utilizzo deve essere calibrato rispetto alle esigenze specifiche di ogni singolo investitore.

Come scegliere i conti deposito migliore

A questo punto la domanda che viene naturale porsi è: come scegliere il conto deposito migliore?

Partiamo dal presupposto che non esiste un conto deposito migliore in assoluto e per chiunque, in quanto ogni situazione merita una valutazione ad-hoc.

Possiamo tuttavia definire 2 criteri validi per fare una valutazione del miglior conto deposito in base alle proprie esigenze:

  • il rendimento: se il vincolo non rappresenta un problema in quanto la liquidità in questione non è necessaria per gestire le spese quotidiane, e se si ha un accantonamento anche per le spese d’emergenza, si può valutare la bontà di un conto deposito in base al rendimento e quindi optare per quello con il maggiore rendimento;
  • il vincolo: se ci si aspetta di dover movimentare la liquidità trasferita sul conto deposito con un orizzonte temporale molto ravvicinato, sicuramente l’assenza di vincoli temporali sarà un elemento fondamentale per un confronto tra conti deposito a discapito del rendimento.

Conclusioni

Siamo arrivati al termine di questa guida sui conti deposito che spero vi sia stata utile per comprendere meglio la funzione di questi importanti strumenti.

Sebbene possa considerarsi una scelta semplice quella del conto deposito, è sempre opportuno che venga prima effettuata una pianificazione finanziaria personalizzata.

Un consulente finanziario indipendente può aiutarvi nello svolgimento di questa importante attività, anche per quanto riguarda la selezione di conti deposito.

In questo modo è possibile compiere scelte finanziarie ponderate che si inseriscono all’interno di un percorso completo verso i propri obiettivi di vita.

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