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I migliori settori su cui investire in Italia e all’estero oggi

Andiamo a scoprire quali sono i migliori settori su cui investire in Italia e all’estero oggi.

Il 2022 è stato un anno molto particolare dal punto di vista dei mercati finanziari, che ha visto scendere entrambi gli asset azionario ed obbligazionario.

In questo modo è diminuito il valore di molti portafogli che avevano diversificato tra i due proprio per evitare questa situazione.

Ma facciamo il punto della situazione, al termine di questo 2022, su quali siano stati i migliori e peggiori settori e aree geografiche, ma soprattutto quali saranno i settori in cui investire nel 2023.

Settori in cui investire: che cosa è cambiato nel 2022

A febbraio 2022 la FED ha annunciato il primo rialzo dei tassi d’interesse dal lontano 2011.

In quel momento le quotazioni del mercato obbligazionario, inevitabilmente, hanno iniziato a scendere.

Ecco il primo settore/asset che è diminuito notevolmente e in modo sorprendente durante tutto il 2022: il mercato obbligazionario.

Dopo anni in cui le obbligazioni, specialmente quelle Investment Grade ossia meno redditizie e meno volatili/rischiose, rendevano quasi zero o addirittura negativo, ecco un asset che ad oggi può arrivare a rendere fino al 4% all’anno.

Ecco quindi un settore su cui potrebbe essere interessante investire oggi e nel 2023: il mercato obbligazionario.

Su quale settore investire: il mercato obbligazionario

Entriamo più nel dettaglio per valutarne insieme l’andamento:

i titoli di stato americani con scadenza 10 anni hanno un rendimento, come valore di metà dicembre 2022, del 3,65%, mentre i tedeschi del 2,26%.

Un bel balzo in avanti rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

A fine 2021, infatti, i due asset con stessa scadenza rendevano rispettivamente l’1,5% e il -0,18%.

Come si spiega tutta questa differenza in termini di rendimento?

Le politiche monetarie delle più grandi banche centrali mondiali, prima su tutte la FED e a seguire tutte le altre come ad esempio la nostra BCE, hanno trasformato una politica che fino ad allora era stata sempre espansiva in restrittiva, aumentando in modo crescente i tassi d’interesse con cui le banche si prestano denaro tra di loro.

Tassi d’interesse più alti per loro, significa costo del denaro più alto: se a fine 2021 contrarre un mutuo con la banca era piuttosto conveniente, dopo un anno i tassi sono triplicati.

Tutto questo si riflette in meno acquisti da parte dei risparmiatori, i quali dovrebbero rallentare i loro consumi e diminuire così la folle corsa dell’inflazione.

E’ proprio l’inflazione, infatti, uno dei motivi principali delle decisioni della banca centrali, conseguenza di anni di politiche espansive dove il costo del denaro è stato per molto tempo a zero o addirittura negativo.

Ma torniamo ai settori che potrebbero essere in crescita e su quali investire nel 2023.

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Come si è comportato il mercato azionario?

E’ chiaro che anche il mercato azionario, da inizio anno, ha subito forti colpi a causa delle dinamiche delle banche centrali.

Nello specifico, prendiamo in considerazioni i settori più grandi e vediamo insieme qual è stato il loro andamento durante il 2022.

Per il settore energetico, prendiamo l’indice MSCI World Energy, il quale replica il settore energetico dei mercati sviluppati di tutto il mondo.

Tale indicatore segnala che questo settore ha ottenuto performance che superano il 50% di rendimento rispetto a dicembre 2021.

Rimaniamo in ambito Value e diamo uno sguardo, invece, all’andamento del settore finanziario globale.

Per farlo analizziamo L’indice MSCI World Financials il quale replica il settore finanziario dei mercati sviluppati di tutto il mondo.

Rispetto a questo settore, l’andamento è differente rispetto al precedente: da dicembre 2021 ad oggi, siamo in negativo del 6,28%.

Passiamo al mercato Growth, prendendo in considerazione il settore tecnologico.

Quale miglior indicatore da analizzare se non il Nasdaq 100, che replica una selezione di 100 titoli azionari scelti tra i titoli non finanziari quotati sulla borsa NASDAQ?

Rispetto a dicembre 2021, siamo intorno al – 27%.

E il settore healthcare?

Per analizzarlo consideriamo, anche in questo caso, un indice ossia l’MSCI World Health Care, il quale replica l’andamento delle azioni del settore sanitario dei mercati sviluppati di tutto il mondo.

Ebbene, in questo caso ci troviamo di fronte ad un “non movimento”, rispetto a fine anno 2021, infatti, il settore si trova a soli + 0,40% di differenza.

Analizziamo, infine, l’ultimo grande settore da verificare tra i migliori settori su cui investire nel 2023: il mercato immobiliare.

Utilizziamo l’indice FTSE EPRA/NAREIT Developed, il quale replica le più grandi società immobiliari del mondo all’interno dei mercati azionari sviluppati.

Compiere investimenti immobiliari, oggi, ci rende il 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2021.

Quali sono i settori più redditizi?

Sulla base di questi dati è possibile fare alcune considerazioni.

Partirei con il definire, attraverso una valutazione puramente numerica, che alcuni settori che ad oggi sono in difficoltà rispetto allo speculare periodo dell’anno precedente potrebbero essere tra i più redditizi del prossimo anno.

Partire da un – 20% o da un – 27% è sicuramente un buon punto di inizio per aspettarsi una ripresa ed un buon guadagno nel medio periodo.

E’ importante, però, ricordarsi, che un settore che ha ottenuto performance così negative è sicuramente un settore caratterizzato da una volatilità piuttosto elevata e che, quindi, potrebbe ripetere la stessa performance non positiva in modo continuativo.

Ecco perché è sempre preferibile investire in un ambito settoriale solo con una percentuale ridotta del proprio patrimonio.

Quali sono i settore in cui investire?

Ma quindi, quali sono i settori in crescita nel 2023, o almeno chi tra quelli analizzati, ha più propensione verso la crescita e può essere considerato tra gli investimenti con più propensione alla redditività?

Quindi quali sono i settori più redditizi?

Stante ai dati analizzati in testa all’articolo, in riferimento ai tassi d’interesse sui finanziamenti a privati e imprese per il 2023, le banche dovrebbero beneficiare di questo rialzo.

Stiamo parlando di un settore che rispetto all’anno scorso non si è mosso così negativamente, ma che potrebbe darci qualche soddisfazione proprio in termini di rendimenti.

Fino all’anno scorso, inoltre, la liquidità che le banche avevano sui conti correnti dei propri correntisti era un problema.

Oltre a non rendere nulla era un costo che si aggiungeva ad altri all’interno del bilancio.

Ad oggi, invece, è l’opposto e molte banche si ritrovano a creare conti deposito sempre più remunerativi e ad attivare la generazione di interessi attivi direttamente sui conti correnti.

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I migliori settori su cui investire: investire nel settore immobiliare

E il settore immobiliare invece?

Considerando sempre i dati relativi ai tassi d’interesse e agli acquisti di beni, è plausibile pensare che il prossimo anno sarà meno diffuso l’utilizzo di un mutuo (sia esso a tasso fisso o variabile) per l’acquisto di una casa.

Dunque, essendo questo un settore basato molto su questa tipologia di pagamento, si potrebbe palesare una diminuzione della domanda per le richieste di acquisto casa.

Questa situazione, dunque, potrebbe far diminuire il prezzo delle case sul territorio e, conseguentemente, il rendimento delle agenzie immobiliari e, più in generale, di tutte le società legate al mercato immobiliare.

I migliori settori su cui investire: il settore energetico

Il settore energetico, d’altra parte, ha avuto un boom incredibile durante tutto il 2022.

Ad farne aumentare il valore in maniera così evidente è stata sicuramente la guerra dichiarata da Putin all’Ucraina e le conseguenze che essa ha avuto su una delle principali materie prime importate dalla Russia: il petrolio.

Quando un bene è in diminuzione sul mercato, si sa, il suo prezzo aumenta proprio perché ne aumenta la richiesta stessa.

Questa regola ha permesso a tutte le aziende energetiche, nell’ultimo periodo, di approfittare di questi aumenti per ottenere profitti elevati.

Conclusioni

Non si può dire quindi che il 2023 sarà un anno noioso dal punto di vista finanziario.

Sarà importante tenere gli occhi ben aperti e avere sempre con sé una persona che ci segue con la consulenza finanziaria, pronta ad aiutarci nella scelta dei prodotti più adatti e a sostenerci nei momenti a più alta emotività.

E tu, hai già pensato a come investire nel 2023?

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