HomeBlogInteresse composto e interesse semplice
interesse semplice e composto

Interesse composto e interesse semplice

Ti sei mai chiesto cosa distingue l’interesse semplice dall’interesse composto?

In questo articolo ti spiego che cos’è l’interesse, le sue due tipologie di calcolo e perché l’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo.

Sai che cos’è l’interesse?

In finanza, il termine “interesse” si riferisce al profitto generato dall’impiego di capitale. L’interesse è espresso in percentuale, la quale esprime la redditività di un investimento o il costo di un credito.

Possiamo distinguere due regimi di calcolo dell’interesse:

  • la capitalizzazione semplice 
  • la capitalizzazione composta

L’interesse semplice

Nel regime a capitalizzazione semplice, il profitto ottenuto da un investimento è calcolato in base al capitale iniziale, al tasso di interesse ed al tempo.

In particolare, l’interesse semplice è proporzionale al tempo dell’investimento e al capitale investito. La rendita ottenuta dal capitale in un dato periodo cioè non viene aggiunta al capitale iniziale e quindi non maturerà ulteriori interessi nel periodo successivo.

Questo significa che l’interesse generato dal tuo capitale sarà lo stesso per tutti i periodi in cui si divide l’investimento; almeno finché non varierà il tasso.

Come si calcola l’interesse semplice?

Quanto rende il tuo investimento utilizzando la capitalizzazione semplice?

La formula per calcolare il rendimento complessivo è la seguente:

C * i * t = I

 Se C è il capitale che hai investito al tasso d’interesse periodico i per un tempo t, al termine del tuo investimento avrai ottenuto un rendimento pari a I.

Capiamo meglio l’interesse semplice con un esempio.

Supponiamo che tu debba prestare a Tizio 10.000€ che lui terrà per 30 anni pagandoti un tasso d’interesse del 5% annuo.

L’interesse totale che Tizio dovrà corrisponderti sarà calcolato solo sui 10.000€ e non anche sugli interessi maturati di anno in anno.

Applicando la formula dell’interesse semplice, Tizio dovrà pagarti 10.000 * 0.05 * 30 = 15.000€.

Se sommiamo l’interesse generato dall’investimento al capitale inizialmente investito, tu otterrai un montante di 10.000 + 15.000 = 25.000€.

montante semplice

Non male: hai più che raddoppiato il tuo capitale.

Ma, fidati di me, c’è di meglio!

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

L’ottava meraviglia del mondo: l’interesse composto

Se l’interesse semplice ha attirato la tua attenzione, l’interesse composto ti entusiasmerà.

La caratteristica della capitalizzazione composta (o compounding) è che gli interessi maturati alla fine di ogni periodo si aggiungono al capitale. Questi interessi contribuiscono così alla maturazione di nuovi interessi.

Insomma, si realizza la capitalizzazione degli interessi.

I fattori che influenzano notevolmente il regime di capitalizzazione composta sono:

  • la frequenza. La frequenza è molto importante: periodi di compounding più frequenti hanno un impatto maggiore;
  • il tempo, inteso come il numero di anni che intendi investire il tuo capitale;
  • il tasso che dipende dai tipi di investimenti scelti;
  • i versamenti ulteriori e i prelievivale a dire l’importo che prevedi di aggiungere o prelevare dal tuo investimento.

Come si calcola l’interesse composto?

L’interesse composto, a differenza di quello semplice, non è proporzionale al tempo al capitale. È molto di più: esso è più che proporzionale al tempo del tuo investimento e al capitale che hai investito.

Puoi calcolare l’interesse in regime di capitalizzazione composta del tuo investimento con la seguente formula matematica:

C * (1 + i)^t = M

Se investi un capitale C che matura periodicamente un interesse i per un tempo t, otterrai al termine dell’investimento un montante M, che è il valore del tuo capitale iniziale rivalutato.

Riprendiamo l’esempio di prima.

Supponiamo che presti a Caio sempre 10.000€ per 30 anni ad un tasso d’interesse annuo del 5%.

Questa volta, però, aggiungiamo gli interessi maturati al capitale iniziale affinché maturino ulteriori interessi.

Il montante che otterrai al termine del prestito è pari a 10.000 * (1 + 0,05)^30 = 43.219€

interesse semplice e composto

Ora mi credi che l’interesse composto è meglio dell’interesse semplice?

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda questo interessante video sull’interesse composto.

In sintesi: qual’è la differenza tra interesse semplice e interesse composto?

Se rinunci anche solo a piccole somme nel breve periodo per reinvestirle nel medio-lungo termine, puoi ottenere dei rendimenti via via maggiori.

Grazie alla capitalizzazione composta, infatti, la crescita del capitale sarà esponenziale.

Ti lascio uno schema riassuntivo per ripassare le principali caratteristiche dell’interesse semplice e di quello composto.

interesse semplice e composto

Richiedi l’analisi gratuita dei tuoi investimenti e scopri quanto puoi risparmiare ogni anno.

Sceglierai la capitalizzazione composta o quella semplice?

Se presti 10.000€ a Tizio per i prossimi 30 anni ad un tasso di interesse del 5%, hai due alternative:

  • intascarti l’interesse annuo del 5% e calcolare il tuo montante in regime di capitalizzazione semplice;
  • reinvestire di anno in anno gli interessi che Tizio ti paga, affinché gli stessi maturino a loro volta interessi.

Nel primo caso, dopo 30 anni avrai un montante di 25.000€. Con la capitalizzazione composta, invece, il tuo montante sarà addirittura di 43.219€.

esempio investimento

interesse semplice e composto

Come puoi notare dall’immagine, rinunciando agli interessi annuali nel breve periodo e reinvestendoli, il rendimento complessivo del tuo investimento è più che raddoppiato rispetto alla capitalizzazione semplice.

montante composto

Ad Albert Einstein fu chiesto quale fosse stata la più grande invenzione dell’umanità e lui rispose dicendo:

L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce lo guadagna. Chi non lo capisce lo paga”.

 

Polizze assicurative di investimento: cosa sono e perché evitarle?

Oggi parleremo di polizze assicurative di investimento, soffermandoci sulle caratteristiche di ogni singola polizza assicurativa. Scopriremo le varie tipologie di polizze e il perché investire in polizze assicurative non conviene. Esistono 3 tipologie di polizza assicurativa, ognuna con le sue caratteristiche: Ramo I tipicamente collegata ad una Gestione Separata Ramo III sono polizze assicurative di […]

Guida completa sui BTP

Da buon italiano hai certamente sentito parlare dei BTP (Buoni del Tesoro Poliennali). E probabilmente ne hai acquistati o conosci qualcuno che lo ha fatto. Ma tutta questa fama corrisponde ad una reale conoscenza di tali strumenti d’investimento? Questa guida vuole spiegare in modo semplice ed esaustivo tutte le caratteristiche salienti dei BTP. Così potrai scegliere […]

3 investimenti per avere rendite mensili

Investimenti che producano rendite da soli. Il sogno di tutti, le tanto discusse entrate passive. Ognuno di noi vorrebbe avere delle fonti di reddito automatiche per integrare il proprio stipendio. Ma è davvero possibile investire per avere una rendita? Dove investire per averla? Ecco 3 tipologie di investimento per costruire una reale rendita passiva. Ho […]