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Investimenti a capitale garantito, sono veramente privi di rischi?

Gli investimenti a “capitale garantito” piacciono, non v’è dubbio.

Eppure non è tutto oro ciò che luccica e il contesto che stiamo vivendo porta molti investitori ad effettuare delle scelte di investimento errate.

Dal 2019 con le crisi politiche, la pandemia e l’inflazione in crescita, i mercati finanziari si ritrovano sempre più ad essere visti come un luogo molto pericoloso per i propri risparmi.

Non per altro, gli investitori sono sempre di più alla ricerca di investimenti a capitale garantito per proteggere i propri soldi faticosamente risparmiati.

Ma negli investimenti, purtroppo, non esistono guadagni senza rischi.

Gli strumenti a capitale garantito, spesso, non garantiscono all’investitore rendimenti sufficienti per contrastare l’inflazione o comunque, comportano un enorme sacrificio dei rendimenti.

Investimenti a capitale garantito: cosa sono veramente?

Sicuramente hai sentito parlare di investimenti a capitale garantito.

Ma sai davvero di che cosa si tratta?

È facile: tutto il capitale investito, indipendentemente dal rendimento, viene rimborsato con (quasi) certezza ad una data futura. Questo significa che non si rischia di perdere la somma inizialmente utilizzata. O, meglio, il rischio di perdere quel capitale è molto basso.

Nella definizione di tali investimenti possono rientrare le obbligazioni e i titoli di Stato, i fondi di investimento a capitale garantito (in particolare le polizze assicurative dal contenuto finanziario), i certificati di investimento a capitale garantito ed i conti deposito.

Parlando di forme di investimento a capitale garantito, tuttavia, nessuno di questi può mai essere definito sicuro al 100%.

E quindi bisogna stare molto attenti perché, purtroppo, il rischio di mercato non è l’unico a cui il nostro capitale è esposto.

Basta pensare alle obbligazioni, tanto più se pagano una buona cedola. È vero che l’emittente ha l’obbligo di restituire il capitale che gli è stato prestato dall’obbligazionista, ma se non è in grado di adempiere?

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Certificati di investimenti a capitale protetto, li conosci davvero bene?

Abbiamo elencato una varietà di forme di investimento a capitale garantito, ma una di queste è particolarmente importante poiché molto complessa per l’investitore relativamente al suo meccanismo: si tratta dei certificati.

I certificati sono strumenti finanziari derivati. Il loro valore o andamento, cioè, si basa e dipende da quello di un altro strumento finanziario, chiamato sottostante.

Poiché stiamo trattando un tema specifico, focalizziamoci in particolare sui certificati a capitale garantito.

Garanzia” e “protezione” sono parole davvero molto attrattive perché donano una sensazione di sicurezza. E questo piace tanto agli investitori!

Ma cerchiamo di capire meglio se dietro a questi termini così rassicuranti si nascono delle criticità.

Il primo rischio dei certificati è quello che riguarda l’emittente. Si tratta di un fattore da tenere in considerazione: se la società che ha emesso il certificato non è in grado di pagare quanto dovrebbe, allora tutta questa garanzia viene meno.

In secondo luogo, i certificati hanno una scadenza. Questa circostanza, da un lato, può limitare il potenziale di guadagno e, dall’altro, non consente all’investitore di partecipare effettivamente al rialzo dello strumento finanziario sottostante, superata una certa condizione del certificato stesso.

Infine, tra tutte le spese che si possono sostenere negli investimenti, e che riducono notevolmente le prestazioni, quella più rilevante riguarda proprio la protezione.

Ahimè, nessuna garanzia è gratuita.

investimenti a capitale garantito

Quali sono i migliori investimenti che realmente “garantiscono” il capitale?

C’è solo un modo sicuro per investire e gestire sia le proprie risorse che la propria emotività: conoscere gli strumenti finanziari che si utilizzano ed avere piena consapevolezza della propria propensione al rischio.

Non si può mai dimenticare che una bassa volatilità comporta un rendimento tendenzialmente contenuto. Per volatilità si intende la oscillazione dei rendimenti: più è bassa, meno l’investimento è rischioso e meno si può guadagnare.

Viceversa, ad una volatilità più elevata, corrisponde un rischio maggiore ed un rendimento potenziale altrettanto più elevato.

È sempre non solo molto utile, ma assolutamente imprescindibile fare una corretta pianificazione che tenga conto della personale propensione al rischio. Solo così si può mantenere sempre sotto controllo questo livello di rischio soggettivo.

Tendenzialmente non ci sono migliori investimenti a capitale garantito rispetto ad altri, ma solamente strategie più coerenti con l’obiettivo che si vuole raggiungere.

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