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La deduzione fiscale del fondo pensione

Come funziona la deduzione dei versamenti nel fondo pensione e come si calcola?

Qual è l’importo massimo deducibile?

Deduzione o detrazione?

Contributi non dedotti…. cosa fare?

Dedurre il fondo pensione per un figlio a carico?

Queste sono solo alcune domande alle quali vorrei fornire delle semplici, ma esaustive risposte, nella speranza che possano aiutarti a comprendere la “magia” della deduzione dei fondi pensione

Ma prima, facciamo un piccolo passo indietro.

Perché pensare oggi alla tua pensione?

Pensare oggi al tuo futuro è di estrema importanza. 

Denota responsabilità ed una certa consapevolezza in ordine alla situazione finanziaria e pensionistica del nostro Paese. 

La pensione pubblica, quella cioè che ti dovrebbe garantire lo Stato al termine della tua carriera lavorativa, non permette di dormire sogni tranquilli.

Dati statistici forniti dall’ISTAT mostrano come il sistema a ripartizione su cui si basa l’INPS è da considerarsi valido fino agli anni ’80. Dagli anni ‘90, invece, il sistema non risulta più sostenibile a causa dei seguenti fattori:

  • crollo delle nascite: meno lavoratori = meno contribuenti
  • allungamento della vita media: ci saranno più ultracentenari = maggior spesa pensionistica
  • rallentamento della crescita economica: stipendi costanti = meno contributi versati

Evitando di entrare in tediosi tecnicismi, vorrei che focalizzassi la tua attenzione su queste 3 immagini. 

deduzione fondo pensione

pensione italia

sistema pensionistico italiano

La popolazione italiana sta diventando sempre più vecchia. Questo fattore, unito alla denatalità, ha un effetto diretto sui giovani che entrano nel mondo del lavoro: sulle loro spalle graverà l’intero peso del sistema pensionistico italiano.

Purtroppo i nuovi lavoratori saranno sempre meno ed i pensionati sempre di più.

Vedi come la pancia della curva nelle immagini si sposta sempre più verso l’alto?

Che conseguenza ha tutto questo?

La nostra pensione arriverà sempre più tardi e sarà sempre più bassa… Se arriverà!

Ciò si ripercuoterà sul nostro tenore di vita che, ovviamente, dovrà essere ricalibrato in funzione dell’assegno pensionistico che riceveremo.

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C’è una soluzione?

Tra le varie strade percorribili c’è la possibilità di aderire alle forme di previdenza complementare. Si tratta dei fondi pensione di categoria e dei fondi pensione ad adesione individuale.

Questo articolo ha l’obiettivo di farti comprendere quanto sia utile iniziare a pianificare una pensione integrativa e come facendolo si ottenga un vero è proprio “premio”.

Quest’ultimo prende il nome di “deducibilità fiscale” di quanto versato nella previdenza complementare.

Deducibilità del fondo pensione: cosa dice la legge?

In merito alla deduzione fiscale della pensione integrativa, i versamenti confluiti annualmente nel fondo pensione (ad esclusione del TFR), possono essere dedotti per un ammontare massimo di 5.164,57€ annui

L’aderente, pertanto, avrà un risparmio fiscale che varia in funzione del livello del reddito.

Nello specifico, ai sensi dell’art. 10 co. 1 lett. e-bis del TUIR Testo Unico delle Imposte sui Redditi:

“Dal reddito complessivo si  deducono, […], i seguenti oneri sostenuti dal contribuente:

e-bis) i   contributi   versati   alle   forme   pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.  252, alle condizioni e nei limiti previsti dall’articolo 8 del  medesimo decreto. Alle medesime condizioni ed entro gli stessi limiti sono deducibili  i  contributi  versati  alle  forme pensionistiche complementari istituite negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo […]”

Quindi, in pratica, cosa significa “deducibilità”?

Ai fini fiscali, il contribuente può usufruire dei suddetti vantaggi nella dichiarazione dei redditi così da abbattere il carico fiscale gravante sul suo reddito annuo.

In altre parole, la deducibilità fiscale dei versamenti (che siano essi in un fondo negoziale oppure in uno aperto o in entrambi) è un beneficio che va ad abbattere l’imponibile IRPEF. Insomma, ti fa risparmiare, in tutto o in parte, l’aliquota più alta applicata al tuo reddito.

aliquote Irpef 2022

Casistica: la deducibilità nella vita di tutti i giorni

Aiutiamoci con i seguenti esempi per effettuare il calcolo della deduzione del fondo pensione.

1° Caso

Luca 30 anni è un lavoratore con RAL di 30.000€ e sottoscrive un Fondo Pensione Individuale nel quale versa 3.000€ annui.

In base alla RAL, il reddito imponibile di Luca rientrerà nel 3° scaglione IRPEF, al quale corrisponde una tassazione totale di 7.399€, così calcolata.

imponibile Irpef 2022

Luca, versando annualmente e autonomamente 3.000€ nel fondo pensione complementare da lui sottoscritto, può beneficiare della deduzione fiscale della pensione integrativa in dichiarazione dei redditi. 

Nello specifico, quanto può risparmiare?

Versando e deducendo annualmente 3.000€ è come se il reddito annuo imponibile ai fini IRPEF fosse di 27.000€cioè la differenza tra la RAL (30.000€) e il versamento nel fondo pensione complementare (3.000€). 

In questo caso, il reddito di Luca entrerebbe nel 2° scaglione IRPEF, ottenendo un vantaggio del:

  • 25% sui 1.000€ risparmiati nello scaglione 27.000€ – 28.000€ = 250€ di risparmio
  • 35% sui 2.000€ risparmiati nello scaglione 28.000€ – 30.000€ = 700€ di risparmio

La tabella ti aiuta a capire: 

deduzione fondo pensione

Quindi, a fronte di un versamento nel fondo pensione di 3.000€, usufruendo della deduzione in dichiarazione dei redditi, Luca riesce a risparmiare 950€ di tasse all’anno.

È come se versasse solo 2.050€ nel fondo pensione, ma prendendo i benefici di un versamento di 3.000€.

Supponendo che questo venga ripetuto per i successivi 35 anni di lavoro, Luca riuscirebbe ad accumulare un montante netto di 214.811€ a fronte di esborsi netti di 71.750€, avendo ottenuto 33.250€ di deducibilità della pensione integrativa.

deducibilità pensione integrativa
(*) si è ipotizzato un rendimento del Fondo Pensione del 4.7% media COVIP

2° Caso

Anna è una lavoratrice di anni 30, con 60.000€ di RAL e decide di versare nel suo fondo pensione integrativo il massimo deducibile cioè 5.160€ annui circa.

Che vantaggio fiscale può ottenere?

Il reddito imponibile di Anna rientra nel 4° scaglione IRPEF (essendo superiore ai 55.000€) quindi sarà soggetta ad un prelievo IRPEF del 43% per un totale di € 18.299 di tasse da versare. 

Versando annualmente nel fondo pensione 5.160€ e portandoli in deduzione, il suo reddito imponibile diventa di 54.840€ permettendo ad Anna di rientrare nel 3° scaglione IRPEF e pagando “solo” € 16.093 di tasse.

Nello specifico:

risparmio fiscale fondo pensione

Quindi, a fronte di un versamento nel fondo pensione di 5.160€, usufruendo della deduzione in dichiarazione dei redditi, riesce a risparmiare 2.206€ di tasse all’anno.

È come se versasse solo 2.950€ nel fondo pensione, ma portandosi a casa i benefici di un versamento di 5.160€.

Supponendo che questo venga ripetuto per i successivi 35 anni di lavoro, Anna riuscirebbe ad accumulare un montante netto di 369.476€ a fronte di esborsi netti di 102.942€, avendo ottenuto 77.658€ di deducibilità della pensione integrativa.

 

deduzione fondo pensione calcolo
(*) si è ipotizzato un rendimento del Fondo Pensione del 4.7% media COVIP

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Deduzione del fondo pensione per i lavoratori di prima occupazione

Un’eccezione è per i lavoratori di prima occupazione che, in accordo con la risoluzione n° 131/2011 dell’Agenzia delle Entrate, sono tutti coloro che prima del 1° gennaio 2007 non avevano nessuna posizione contributiva aperta.

Essi, potranno dedurre dal proprio reddito complessivo, nei 20 anni successivi al quinquennio di partecipazione alle forme di previdenza complementare, il plafond contributivo maturato e non dedotto nei primi 5 anni d’iscrizione a tali fondi previdenziali.

Che cosa significa?

Se nei tuoi primi 5 anni di partecipazione alle forme complementari, hai versato meno del limite massimo di deduzione del fondo pensione, puoi recuperare la deducibilità non utilizzata entro i successivi 20 anni. L’importo del recupero non può però essere superiore a 2.582€ annui.

In sostanza, la tua deducibilità totale potrà essere di 7.746€ annui per i 20 anni successivi al 5°.

deduzione fondo pensione

Chi ha diritto alla deduzione del fondo pensione?

In linea generale, la deducibilità del fondo pensione è applicabile ai:

  • versamenti erogati secondo contratti o accordi collettivi (fondo pensione di categoria legato allo specifico CCNL);
  • alle contribuzioni personali e su base volontaria (nel fondo pensione integrativo);
  • versamenti a favore di familiari a carico (ad esempio i figli). In questo caso si parla di “deduzione del fondo pensione per figlio a carico”.

Pertanto, la possibilità di aprire una posizione previdenziale complementare è prevista anche per i familiari a carico. Hai cioè la possibilità di ottenere il beneficio fiscale della deduzione anche per versamenti in un fondo pensione complementare aperto per tuo figlio. 

Nello specifico, i contributi versati al fondo pensione a favore di un qualsiasi familiare fiscalmente a carico sono deducibili, sempre nel limite di deducibilità massimo di 5.164,57 €.

I seguenti esempio spiegano le due situazioni principali che si possono verificare.

1° Caso: Deduzione Genitore + Figlio

Supponiamo che il genitore aderisca ad un fondo pensione con versamento annuo di 2.000€, ed entro la fine del 2022 provvede a versare 3.000€ nel fondo pensione del figlio.

Nell’anno 2023, a fronte di un reddito di 40.000€, portando in deduzione i 5.000€ versati, otterrà un rimborso IRPEF di circa  1.750€.

deduzione versamenti familiare a carico

2° Caso: Deduzione solo Genitore

Ipotizziamo che il genitore versi nel suo fondo pensione 5.164,57€. Entro la fine del 2022 provvede a versare 3.000€ nel fondo pensione del figlio.

Nell’anno 2023, a fronte di un reddito di 40.000€, portando in deduzione i 5.160€ versati, otterrà un rimborso IRPEF di circa  1.806€

Inoltre, il genitore potrà dichiarare al fondo pensione del figlio i 3.000€ non portati in deduzione (perché eccedenti il tetto massimo di 5.164€). Questo è fondamentale per rendere questi contributi esenti in fase di erogazione della pensione integrativa.

deducibilità fiscale fondo complementare

Da notare che in questo caso il vantaggio è duplice: 

  • Vantaggio fiscale = deducibilità
  • Vantaggio temporale = l’adesione di un familiare a carico ad una forma di previdenza complementare permette a quest’ultimo d’iniziare a maturare sin da subito l’anzianità d’iscrizione. I benefici che ne derivano sono molteplici.

3° Caso: versamenti annui oltre 5.164,57€

Nel 2020, Anna libera professionista di 40 anni ha versato nel fondo pensione, in un’unica soluzione, 6.500€. Sappiamo però che il limite di deducibilità annuale è di 5.164,57€.

La parte eccedente, pari a 1.335,43€, non sarà tassata in fase di erogazione della pensione integrativa.

Anna godrà di un altro vantaggio fiscale oltre alla deducibilità. Infatti, in fase di erogazione, la pensione complementare è soggetta ad una ritenuta con aliquota agevolata che varia tra il 15% e il 9% a seconda del periodo di partecipazione al fondo. Già solo l’aliquota massima del 15% è nettamente inferiore alle aliquote IRPEF che oscillano tra il 23% e il 43%.

Anna, però, per usufruire di questo ulteriore vantaggio fiscale dovrà comunicare al suo fondo pensione complementare, entro il 31 dicembre 2021, di non aver dedotto i 1.335,43€ versati nel fondo pensione nel 2020.

deduzione fondo pensione

4° Caso: avvocato in regime forfettario

Laura ha 33 anni ed è un avvocato con un reddito di 27.000€. Laura, pertanto è in possesso dei requisiti per il regime fiscale forfettario.

Nel corso del 2020 ha versato 1.000€ di contributi al suo fondo pensione. Questi, non essendo deducibili fiscalmente, dovranno essere dichiarati al gestore come non dedotti così che possano essere esenti da tassazione in fase di erogazione della pensione integrativa. L’esenzione si giustifica sulla base del fatto che i versamenti sono già stati tassati a monte.

deduzione fondo pensione

5° Caso: cambio fondo pensione nel corso del 2020

Andrea ha 36 anni e un reddito di 69.500€. Nel corso del 2020 ha cambiato fondo pensione, trasferendo quanto accumulato in un prodotto migliore secondo il suo profilo.

Nello specifico, fino a luglio ha versato 1.000€ nel vecchio fondo pensione e a partire da agosto, entro dicembre 2020, ha versato altri 6.500€ nel fondo pensione nuovo.

Quanto versato nel 2020 sarà deducibile nella dichiarazione 2021 garantendo un risparmio di 2.221€.

contributi non dedotti fondo pensione

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Come si ottiene la deduzione del fondo pensione?

Al fine di ottenere la deduzione fiscale dei versamenti nel fondo pensione, è opportuno aderire a uno di questi entro il 31 dicembre così da beneficiare della deduzione in fase di dichiarazione del modello 730 dell’anno successivo

Come funziona?

Ti starai chiedendo “ma all’atto pratico, cosa devo fare per beneficiare della deduzione?

Bene, ora te lo spiego.

Per poter beneficiare della deduzione fiscale valida ai fini IRPEF, devi indicare nel quadro E – Oneri e spese del modello 730 (un modello di dichiarazione dei redditi dedicato a lavoratori dipendenti e pensionati, altrimenti bisogna fare riferimento al modello redditi) tutti i contributi versati alle varie forme di previdenza complementare. 

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Come riporta il sito delle Agenzie delle Entrate, nel suddetto quadro E  “vanno indicate le spese sostenute nell’anno 2021 che danno diritto a una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito”

Nello specifico, i Righi da E27 a E30 sono da riempire con i “Contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali”, ossia i contributi versati alle forme pensionistiche complementari, relativi sia a fondi negoziali sia a fondi individuali.

Evitando di entrare nel “fiscalese”, ti riporto solo un estratto dei righi E27 – E30.

Rigo E27 – Contributi a deducibilità ordinaria

“…indicare, entro il limite di 5.164,57 euro, le somme versate alle forme pensionistiche complementari relative sia a fondi negoziali sia alle forme pensionistiche individuali; nel suddetto limite si devono considerare i versamenti a carico del contribuente e del datore di lavoro.”

Rigo E28 – Contributi versati da lavoratori di prima occupazione

“…i lavoratori di prima occupazione, successiva al 1° gennaio 2007, oppure i contribuenti che a quella data non avevano una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria possono dedurre i contributi versati entro il limite di 5.164,57 euro.”

Rigo E30 – Contributi versati per familiari a carico

“…indicare le somme versate per i familiari fiscalmente a carico per la parte da questi non dedotta. Sono considerati a carico coloro che possiedono un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Sono considerati a carico anche i figli di età non superiore a 24 anni che possiedono un reddito complessivo non superiore a 4.000 euro.”

Quindi è molto semplice. Presenti il 730, dichiari i versamenti, ottieni la deducibilità

Ovviamente la deducibilità si applica ai versamenti effettuati nell’anno precedente a quello della dichiarazione. Quindi se versi ora, dichiarerai l’anno prossimo i redditi di quest’anno e le rispettive quote deducibili.

Ricorda però, la massima deduzione del fondo pensione è di 5.164,57€ annui sul totale dei versamenti, compreso il versamento del datore di lavoro, compresi i versamenti periodici, compresi i contributi versati a favore di familiari a carico.

La deduzione del fondo pensione è un rimborso che viene fatto a seguito della dichiarazione 730?

Per rispondere alla domanda, dobbiamo fare un’ulteriore precisazione, analizzando i seguenti casi: 

  • Adesione al fondo pensione di categoria (o comunque previsto dal CCNL) con versamento volontario più versamento del datore: in questo caso la parte burocratica spetta all’azienda. Infatti,  troverai questi versamenti nella Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro ai punti 412 e 413 nella sezione denominata “previdenza complementare” (quota del lavoratore e del datore);
  • Adesione a un fondo pensione complementare con versamenti personali: i versamenti personali confluiti su un fondo aperto, si annotano nel 730 dal rigo E27 a E30 come specificato precedentemente.

Deduzione o detrazione?

C’è un’ultima cosa da sottolineare: la differenza tra detrazione e deduzione del fondo pensione.

Evitando eccessivi tecnicismi, gli oneri deducibili permettono di abbattere l’imponibile IRPEF, mentre gli oneri detraibili abbattono l’imposta con un ulteriore conseguente risparmio ai fini IRPEF.

Oneri detraibili in dichiarazione dei redditi sono ad esempio le spese sanitarie o i premi pagati per l’assicurazione sulla vita, a determinate condizioni.

Mentre, i contributi versati nel fondo pensione complementare sono oneri deducibili.

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