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calcolare Patrimonio mobiliare

Patrimonio mobiliare: cos’è e come si calcola?

Per patrimonio mobiliare si intende l’insieme di beni e diritti posseduti da una persona e il loro valore economico, esclusi tutti quei beni di natura immobiliare. Se vogliamo quindi definire il suo significato, si parla di tutti quei beni che possono essere trasferiti in più luoghi. Ad esempio un conto bancario, azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, gioielli, opere d’arte e via dicendo.

Da un punto di vista di liquidità, il patrimonio mobiliare può anche essere diviso in mobiliare liquido e mobiliare illiquido, a seconda della liquidabilità. Ne sono un esempio i conti bancari o strumenti di natura finanziaria possono facilmente convertibili.

Quando si parla di oggetti di valore come opere d’arte o gioielli, la conversione in denaro potrebbe richiedere più tempo e sforzo. Anche per questo motivo, da un punto di vista esigenze economiche, è fondamentale saper capire come investire i propri soldi. Non solo da un punto di vista di rendimento, ma anche da un punto di vista di liquidabilità!

A cosa serve conoscere il proprio patrimonio mobiliare?

I vantaggi che possono derivare dalla conoscenza del propri beni mobiliari sono molteplici: 

  • Può aiutare a chiarire la propria situazione finanziaria e a monitorare e pianificare il proprio futuro. 

Sapere quanto si possiede in termini di patrimonio mobiliare può aiutare a valutare il proprio livello di ricchezza e a decidere come investire i propri soldi in modo intelligente. Con l’aiuto di un consulente finanziario indipendente pronto ad aiutarti con una consulenza online o in presenza sarà più facile.

  • Il patrimonio mobiliare può essere utilizzato come garanzia per ottenere prestiti e finanziamenti.

Per esempio, se una persona possiede un portafoglio di azioni di valore elevato, può essere utilizzato come garanzia per ottenere un prestito.

  • Il patrimonio mobiliare può essere utilizzato per fini successori. Conoscere il valore del proprio patrimonio può aiutare a pianificare la successione e a distribuire i propri beni ai propri eredi in modo equo e in linea con le proprie volontà, anche grazie ad un professionista consulenza finanziaria online;
  • Esiste una correlazione in termini di richieste tra patrimonio mobiliare e RDC (reddito di cittadinanza);
  • Può essere utilizzato anche e soprattutto per fini fiscali. In molti paesi, infatti, le tasse sul patrimonio possono essere calcolate sulla base del suo valore.

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Qual è il rapporto tra patrimonio mobiliare e ISEE?

Patrimonio mobiliare e ISEE sono due concetti diversi, ma sono collegati tra loro.

Cos’è l’ISEE?

L’ISEE è un indicatore che viene utilizzato in Italia per determinare la situazione economica di una famiglia o di un individuo, al fine di accedere a agevolazioni e servizi pubblici. L’ISEE tiene conto di diversi fattori, tra cui il reddito e il patrimonio immobiliare e mobiliare. Tuttavia, il peso del patrimonio mobiliare nell’ISEE è inferiore a quello del reddito e del patrimonio immobiliare, in quanto viene considerato come fattore di minore rilevanza ai fini della determinazione della situazione economica della famiglia o dell’individuo.

In generale, un patrimonio mobiliare elevato può influire sull’ISEE, aumentando il suo valore.

È importante sottolineare che esso da solo non è l’unico fattore che influisce sull’ISEE e che l’ISEE tiene conto di diversi altri fattori che possono influenzare la situazione economica di una famiglia o di un individuo.

Patrimonio mobiliare: cos’è e come si calcola?

Quali titoli comprende il Patrimonio Mobiliare?

Per calcolare il valore complessivo del patrimonio mobiliare vanno presi in considerazione per ogni componente familiare i singoli saldi al 31/12 dell’anno precedente su:

  • valore contabile attivo, al netto degli interessi, del conto corrente;
  • valore nominale di titoli di stato e similari;
  • valore nominale dei certificati di deposito e di credito;
  • valore nominale delle obbligazioni;
  • valore nominale di eventuali masse patrimoniali;
  • fondi di investimento;
  • azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • forme di assicurazione di risparmio, su vita e capitalizzazione;
  • buoni fruttiferi e similari;
  • valore del patrimonio netto per i lavoratore autonomi;
  • azioni o quote e partecipazioni in società, italiane ed estere.

Ricordarsi sempre che in caso di conti correnti o depositi bisogna considerare anche la giacenza media per ognuno di essi e non solo il saldo. In caso di conti cointestati, spetterà ad ogni membro indicare la propria percentuale di possesso.

Nei casi appena citati basterà soltanto recarsi alla propria banca e chiedere i relativi estratti conto, che contengano sia la giacenza media sia il saldo dei conti. Tra i due valori verrà preso in considerazione quello superiore. Se la giacenza media dovesse essere superiore al saldo, il valore di riferimento sarà quest’ultimo.

Patrimonio mobiliare: come si calcola?

Perché tra saldo e giacenza media si sceglie il più alto? Ipotizziamo di aver tenuto sul conto corrente 50000€ e di averli spesi nel 30/12.

Al 31/12 il saldo potrebbe essere di zero, ma sarebbe un dato non corretto.

L’importo del patrimonio mobiliare sarà il maggior valore tra la somma dei saldi e la somma delle giacenze. Non la somma dei singoli valori più alti di ogni rapporto. Una volta recuperati questi dati sarà infine possibile compilare il modello DSU, ossia la dichiarazione sostitutiva unica presso il CAF o un commercialista.

Se i numeri ti fanno venire l’orticaria, puoi rivolgerti ai nostri consulenti finanziari esperti in materia per un’analisi degli investimenti gratuita.

Qual è il Patrimonio Mobiliare del nucleo familiare?

Ai fini ISEE, al patrimonio mobiliare si applica una franchigia che aumenta in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Questa franchigia funziona come una detrazione, che risulterà più o meno alta in funzione al numero di componenti.

Si prevede infatti:

  1. una franchigia di 6.000€ per un componente;
  2. una franchigia di 8.000€ per due componenti;
  3. una franchigia massima di 10.000€ per nuclei di tre o più componenti.

Dal terzo figlio in poi, inoltre, si aggiunge un’ulteriore soglia di 1.000€ a figlio. La franchigia chiaramente verrà sottratta al valore complessivo del patrimonio mobiliare della famiglia.

Come gestire il patrimonio mobiliare?

Nel corso di questo articolo abbiamo analizzato diversi aspetti del patrimonio mobiliare. Queste nozioni di base rappresentano un buon punto di partenza per cominciare a gestirlo nel migliore dei modi. Essere realmente consapevoli del proprio patrimonio sarà di grande aiuto per poter affrontare le sfide finanziarie del futuro.

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