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Pianificazione finanziaria: scopri gli enormi benefici.

Ti è mai capitato di far fronte ad una spesa e accorgerti che se l’avessi pianificata sarebbe stato meglio per te e per la tua famiglia?

A me è successo molte volte prima di approfondire il tema della pianificazione finanziaria.

Non avendo nessuno che ci insegna come fare, molto spesso siamo portati ad accantonare una parte dei nostri risparmi per il futuro senza avere chiaro come, quando e perché usarli.

L’idea di fondo è che i soldi vanno comunque spesi e che, se non li spendiamo noi, a spenderli sarà qualcun altro.

Che sia oggi, domani, fra 5, 10 o 20 anni cambia poco, il nostro compito è quello di decidere, in anticipo, per quali esigenze verrà utilizzato il patrimonio della famiglia e proteggerlo dall’inflazione che erode, e non poco, i nostri risparmi.

Fare una corretta pianificazione finanziaria ci permette di definire nel dettaglio tutti gli aspetti fondamentali di ogni obiettivo, come, quando e quanto denaro servirà.

Queste informazioni sono molto importanti poiché ci permettono di costruire la migliore strategia per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Ora vediamo come si fa una pianificazione finanziaria.

Come fare una pianificazione finanziaria?

Per fare una corretta pianificazione finanziaria è importante seguire alcuni passaggi-chiave.

Prima di tutto è necessario fare chiarezza sulla propria situazione di partenza, ovvero comprendere quale sia la disponibilità patrimoniale attuale. Ad alcuni sembrerà semplicissimo, ma ti assicuro, per esperienze pregresse, che spesso non è così scontato conoscere esattamente dove sia collocato il proprio patrimonio.

In questa fase è importante verificare anche la situazione debitoria, altrimenti difficilmente si potrà procedere nella corretta pianificazione finanziaria.

Lo step successivo consiste, invece, nell’analizzare le entrate e le uscite monetarie. Questo ci permetterà di conoscere la quota di risparmio, motore per il raggiungimento degli obiettivi futuri.

Ora che è più chiara la situazione di partenza, si potrà decidere come e quando verranno spese le disponibilità economiche attuali e i risparmi futuri.

È in questa fase che molte persone si bloccano e nascono fraintendimenti. L’obiezione più comune è:

“Che ne so io di cosa comprerò in futuro”.

Invece, riflettendoci attentamente è possibile pianificare gli acquisti futuri.

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Attenzione però, non bisogna pianificare come verrà speso ogni singolo centesimo, eccedendo nella pianificazione, ma risulterà utile per le grandi categorie di acquisti.

Facciamo due esempi: quando una famiglia si allarga è abbastanza semplice prevedere che, probabilmente, dopo 20 anni il nuovo arrivato andrà all’università e che, quindi, serviranno dei soldi per la retta.

O magari pensa al fatto che, quando andrai in pensione, avrai bisogno di una “riserva” perché lo stato non ti aiuterà molto da quel punto di vista.

Purtroppo, sono poche le persone che fanno questi ragionamenti e che si confrontano con questi temi.

Sono sicuro, però, che dopo la lettura di questo articolo avrai compreso l’importanza della pianificazione finanziaria, dedicando del tempo per approfondire questo aspetto chiave della tua vita e della tua famiglia.

Pianificazione finanziaria: esempi con dati alla mano

Prendiamo il caso dell’università del figlio o della figlia. Ipotizziamo che i genitori vogliano, in base anche alle loro disponibilità, lasciare 10.000€ al bimbo/a ormai cresciuto/a per la sua istruzione e indirizzarlo/a per quella che sarà la sua vita.

Ipotizzando che l’inflazione sia in media del 2% nel corso dei prossimi 20 anni, ci rendiamo subito conto che fra venti anni i 10 mila euro non basteranno più per intraprendere lo stesso percorso di studi.

Quindi, l’obiettivo principale in questo caso è proteggere il capitale dall’inflazione.

10.000€ con il 2% di inflazione media annua, fra 20 anni, varranno, infatti, circa 6.700€. Ecco la forza dell’inflazione. Per questo motivo l’inflazione non è da sottovalutare ed è importante proteggersi da essa.

Ipotizzando, invece, che i 10.000€ venissero investiti proprio con un rendimento medio del 2% annuo, per proteggersi dall’inflazione, dopo 20 anni, saranno diventati circa 15.000€, grazie ai quali i genitori potranno pagare il percorso di studi del proprio figlio.

Un ragionamento in più che si potrebbe fare è quello di valutare l’orizzonte temporale dell’investimento.

Essendo un periodo molto lungo, è possibile aumentare il fattore di rischio ed ipotizzare un rendimento superiore, diciamo il 3% medio annuo. In questo modo, dopo 20 anni, il patrimonio di 10.000€ diventerà di circa 18.000€ e la somma sarà ancora più grande di quanto si aspettassero i genitori!

Questo è il potere della corretta pianificazione finanziaria!

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Un altro tema di grande importanza, soprattutto per noi italiani, è la pensione. Non siamo sicuri di quando la raggiungeremo, né di quanto prenderemo. Le stime, ogni anno che passa, sono sempre meno incoraggianti.

Quindi, cosa possiamo fare?

Speriamo che lo Stato ottimizzi la pensione pubblica o ci creiamo una nostra pensione complementare?

Per raggiungere questo obiettivo, di metodi e strategie ce ne sono molte, che variano in base al lavoro della persona (dipendente o autonomo), alla categoria del lavoro, all’età e al reddito.

Per esempio, alcuni dipendenti hanno accesso ad un fondo pensione della propria categoria che può aiutarli non poco per il raggiungimento del loro obiettivo. Chi non ha accesso a questi strumenti deve muoversi diversamente con fondi pensione aperti oppure con investimenti diretti sul mercato.

In questo caso, anche se l’obiettivo è lo stesso il modo per raggiungerlo è diverso.

L’ultimo esempio che voglio riportare è il fondo di emergenza, ovvero una riserva di liquidità messa da parte per imprevisti o emergenze.

In questo caso, è impossibile definire quando accadrà un imprevisto, per questo ci si sofferma sulla gravità dell’emergenza, cercando, anche in questo caso, di pianificare la possibile uscita.

Per esempio, chi possiede un’auto sa che per qualsiasi motivo e in qualunque momento potrebbe essere necessaria una manutenzione straordinaria.

Quando questo accade, non possiamo farci trovare impreparati e dare la colpa alla sfortuna, ma dobbiamo definire una cifra congrua da lasciare nel nostro fondo di emergenza, che può variare anche in base alla tipologia di auto posseduta.

Quello che ti ho mostrato in questo articolo è il lavoro di pianificazione finanziaria che svolgo quotidianamente come Consulente Finanziario Indipendente con IoInvesto SCF, aiutando le persone e le famiglie a definire i propri obiettivi di vita e a costruire le strategie più adatte per raggiungerli.

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