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Pianificazione successoria e tutela patrimoniale: guida completa

La pianificazione successoria e la tutela patrimoniale sono temi di fondamentale importanza, per garantire un futuro sicuro e tranquillo per noi stessi e per i nostri cari.

In questa guida completa esploreremo i concetti chiave della pianificazione successoria e della tutela patrimoniale, oltre alle strategie e agli strumenti disponibili per proteggere il nostro patrimonio.

Comprendere la pianificazione successoria

La pianificazione successoria è un insieme di azioni volte ad organizzare la divisione e la gestione del patrimonio e degli averi personali dopo la morte di una persona.

Attraverso la pianificazione successoria, si possono evitare controversie, minimizzare gli oneri fiscali e garantire una distribuzione equa dei beni.

Definizione di pianificazione successoria

La pianificazione successoria può essere definita come il processo di pianificazione e preparazione per la gestione del proprio patrimonio dopo la morte.

Questo processo coinvolge l’identificazione dei desideri di una persona riguardo alla distribuzione dei suoi beni e la messa in atto di misure per garantire che tali desideri siano rispettati.

Importanza della pianificazione successoria

La pianificazione successoria è di vitale importanza per molteplici ragioni.

Innanzitutto, permette di evitare conflitti e controversie familiari riguardo alla divisione dei beni. Inoltre, consente di minimizzare gli oneri fiscali derivanti dalla successione ereditaria. 

Infine, la pianificazione successoria aiuta a garantire che i propri desideri siano rispettati e che il proprio patrimonio sia utilizzato nel modo desiderato.

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La pianificazione successoria in Italia

Qual è il contesto in cui si inserisce la pianificazione successoria e patrimoniale?

I testamenti pubblicati, ad esempio, nel 2018 sono stati 79.596. Confrontando questo dato con i decessi dell’anno precedente, in considerazione del fatto che il termine massimo per la presentazione della dichiarazione di successione è di 12 mesi dall’apertura della successione, cioè di un anno dalla morte, si rileva come solo il 12,26% degli italiani abbia redatto un testamento. 

Pianificazione successoria e tutela patrimoniale: guida completa

Come sempre, il problema non è tanto il dato in se stesso, quanto la sua conseguenza. Se solo il 12,26% degli italiani ha redatto testamento, significa che solo una successione su otto si è aperta sulla base di un atto di volontarietà.

Specularmente, l’87,74% delle successioni sono state legittime, cioè regolate dalla legge

Chi regola il passaggio generazionale?

Oggi, l’impianto normativo che governa il passaggio della ricchezza da un soggetto deceduto ai suoi eredi si basa tuttora sul “Codice civile” del marzo 1942. 

Le regole successorie definite dal Codice civile erano certamente perfette per il tessuto economico e sociale degli anni in cui sono state concepite. Oggi sembra normale dubitare della loro inattualità.

Prime nozze e seconde nozze, separazioni, divorzi, addebiti, figli di primo letto e di secondo letto. Famiglie disunite, ricostituite, allargate, internazionali. Convivenze artigianali, coppie di fatto registrate, unioni civili. Figli unici, minorenni, maggiorenni, fratelli e sorelle, nipoti, vedovi, amici. Disabili, persone ultracentenarie, persone non autosufficienti. Le situazioni possibili sono veramente tante ed il legislatore non sempre riesce a stare al passo coi tempi. 

Per la verità, però, ne è perfettamente consapevole, perché espressamente e ragionevolmente lascia alle scelte di ognuno di noi uno spazio molto ampio, che non può non essere sfruttato. La legge, per come è strutturata oggi è come se ci dicesse questo: Disponi tu in ordine alla tua successione, decidi tu cosa, a chi e quanto lasciare, con alcuni limiti dettati dalla normativa. Pensa tu a chi dovrà portare avanti la tua azienda. Se non lo fai tu, dovrò farlo io e poi forse il giudice, magari in modo quasi casuale”. 

Ora capisci come la pianificazione successoria e la tutela della tua vita familiare e patrimoniale siano compito tuo.

Solo tu hai il potere di predisporre un regolamento che sia davvero aderente alle tue volontà.

Elementi chiave della pianificazione successoria

La pianificazione successoria può comprendere diversi elementi chiave:

  • la redazione di un testamento;
  • la scelta di un esecutore testamentario;
  • la nomina di tutori per i minori;
  • la creazione di società fiduciarie o fondazioni e la pianificazione delle imposte sulla successione.

È importante considerare attentamente ciascuno di questi elementi, per assicurarsi che il proprio patrimonio sia gestito in modo adeguato e conforme alle proprie volontà ed intenzioni.

Un aspetto importante da considerare nella pianificazione successoria è la protezione dei beni da eventuali creditori. Ad esempio, è possibile creare una società fiduciaria irrevocabile, per trasferire i beni ad essa, in modo che non possano essere oggetto di azioni legali o di recupero crediti. Questo può essere particolarmente utile se si ha un’azienda o un patrimonio significativo che si desidera proteggere per i propri eredi.

Le società fiduciarie, infatti, hanno lo scopo di assumere l’amministrazione dei beni per conto di terzi, in modo da gestirli al meglio, in base alle indicazioni del soggetto fiduciante.

Inoltre, è fondamentale tenere conto delle leggi e delle normative fiscali in vigore nel Paese in cui si risiede. Questo può influenzare la pianificazione successoria e la tassazione dei beni ereditati.

Ad esempio, alcune giurisdizioni possono applicare imposte elevate sulla successione. Altre possono offrire agevolazioni fiscali per determinati tipi di beni o per determinate categorie di eredi.

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Approfondimento sulla tutela patrimoniale

La tutela patrimoniale è un aspetto fondamentale della pianificazione successoria. Essa si riferisce alla protezione del patrimonio dalle rivendicazioni legali, dai creditori e da altri rischi che potrebbero minacciare la sicurezza e la stabilità finanziaria.

La tutela patrimoniale fornisce strumenti e strategie per proteggere il proprio patrimonio da eventi imprevisti e garantire che possa essere trasmesso alle future generazioni.

Cos’è la tutela patrimoniale?

La tutela patrimoniale è l’insieme delle strategie volte a proteggere il proprio patrimonio da rischi esterni. Questi rischi possono includere cause legali, divorzi, insolvenza e altre situazioni che potrebbero mettere in pericolo il patrimonio accumulato nel corso della vita.

Perché è importante la tutela patrimoniale?

La tutela patrimoniale è importante perché aiuta a preservare il patrimonio a lungo termine. Le persone possono trascorrere anni o addirittura decenni a costruire un patrimonio. Senza una tutela adeguata potrebbe essere facilmente eroso da problemi legali, debiti o altre situazioni impreviste.

La tutela patrimoniale offre una protezione contro questi rischi, garantendo che il patrimonio sia custodito per il futuro.

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Strategie per la tutela patrimoniale

Esistono diverse strategie che possono essere adottate per proteggere il proprio patrimonio. Una di queste è la creazione di fiduciarie o fondazioni, che consentono di separare il patrimonio personale da quello aziendale o da altre attività rischiose.

Altre strategie possono includere l’utilizzo di assicurazioni sulla vita o di strumenti di investimento a basso rischio. È importante valutare attentamente queste strategie e consultare un esperto per determinare quali siano le più adatte alle proprie esigenze.

Un’altra attività che può essere adottata per la tutela patrimoniale è la pianificazione fiscale. Attraverso una corretta pianificazione fiscale, è possibile ridurre l’impatto delle tasse sul proprio patrimonio e massimizzare le opportunità di risparmio. Ciò può includere:

  • l’utilizzo di deduzioni fiscali;
  • l’investimento in strumenti finanziari con vantaggi fiscali;
  • la creazione di società di gestione del patrimonio.

Inoltre, è importante considerare la diversificazione degli investimenti come parte della strategia di tutela patrimoniale. Investire in una varietà di Asset Class, come azioni, obbligazioni, immobili e materie prime, può aiutare a ridurre il rischio complessivo del portafoglio e proteggere il patrimonio da fluttuazioni di mercato e crisi finanziarie.

Molto utili allo scopo sono le seguenti guide:

eredità patrimoniale

Come iniziare la pianificazione successoria

Per iniziare la pianificazione successoria, è consigliabile consultare un avvocato esperto nel campo della pianificazione patrimoniale.

L’avvocato sarà in grado di fornire una consulenza personalizzata e guidarti nella creazione di un piano successorio efficace.

Consulenza con un avvocato esperto

La consulenza con un avvocato esperto nel campo della pianificazione successoria è essenziale per comprendere appieno i diversi aspetti della pianificazione e prendere decisioni informate.

Un avvocato ti saprà consigliare sui requisiti legali e fiscali, nonché sugli strumenti e le strategie più adatte alle esigenze individuali.

Creazione di un piano successorio

Dopo aver ottenuto una consulenza legale, sarà necessario creare un piano successorio dettagliato. Questo piano dovrebbe includere un testamento, la nomina di un esecutore testamentario e la definizione delle modalità di distribuzione dei beni.

È importante revisionare periodicamente il piano successorio e aggiornarlo in base ai cambiamenti della tua situazione personale o alle modifiche della normativa fiscale.

Revisione e aggiornamento del piano successorio

La pianificazione successoria non è un processo una tantum, ma richiede una revisione periodica e un’eventuale aggiornamento. Ciò è particolarmente importante in caso di modifiche significative del contesto personale, come matrimoni, divorzi, nascite o decessi.

Anche le modifiche delle leggi e dei regolamenti possono richiedere un aggiornamento del piano successorio. È, pertanto, consigliabile rivedere il piano successorio almeno una volta all’anno o in caso di cambiamenti significativi nella propria situazione personale.

La pianificazione successoria può anche coinvolgere la creazione di un trust, uno strumento legale che consente di trasferire i propri beni ad un trustee (colui che li gestisce) per conto dei beneficiari designati. Questo può essere particolarmente utile per proteggere i beni da eventuali creditori o per garantire una distribuzione equa e controllata dei beni ai beneficiari.

In aggiunta, è importante considerare l’impatto delle tasse sulla successione. Un avvocato esperto potrà fornire informazioni dettagliate sulle diverse imposte che potrebbero essere applicate alla successione e sui modi per ridurre l’impatto fiscale.

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Come proteggere il patrimonio

La protezione del patrimonio è uno degli obiettivi principali della pianificazione successoria. Esistono diverse strategie e strumenti che possono essere utilizzati per proteggere il proprio patrimonio da rivendicazioni legali o altre minacce.

Utilizzo di trust e fondazioni

I trust e le fondazioni sono strumenti legali che consentono di separare il patrimonio personale da quello aziendale o da altre attività rischiose. Attraverso un trust o una fondazione, è possibile garantire che il patrimonio sia gestito in conformità alle proprie volontà e che sia protetto da rivendicazioni esterne.

Ad esempio, un trust può essere creato per proteggere il patrimonio da eventuali azioni legali o da creditori. In questo caso, il patrimonio viene trasferito al trust e gestito da un trustee, che agisce nell’interesse dei beneficiari designati. Questo permette di mantenere il controllo sul patrimonio, ma allo stesso tempo lo protegge da eventuali rivendicazioni.

Assicurazione sulla vita come strumento di protezione

L’assicurazione sulla vita è un altro strumento che può essere utilizzato per proteggere il patrimonio. Mediante un’assicurazione sulla vita è possibile garantire che i propri cari siano protetti finanziariamente dopo la morte dell’assicurato. I proventi dell’assicurazione possono essere utilizzati per pagare i debiti, coprire le spese di istruzione dei figli o finanziare altre esigenze future.

Inoltre, l’assicurazione sulla vita può essere utilizzata anche come strumento di pianificazione fiscale. In alcuni Paesi i benefici dell’assicurazione sulla vita possono essere esenti da tasse, consentendo di proteggere il patrimonio e di trasferire una somma di denaro ai beneficiari, senza incorrere in pesanti imposte di successione.

Strategie di investimento per la tutela patrimoniale

Le strategie di investimento possono anche contribuire alla tutela patrimoniale. Investire in strumenti finanziari a basso rischio può aiutare a proteggere il patrimonio da fluttuazioni di mercato e altre situazioni impreviste.

È consigliabile consultare un consulente finanziario, per valutare le migliori strategie di investimento in base al proprio profilo di rischio e agli obiettivi di tutela patrimoniale.

Ad esempio, diversificare gli investimenti in diverse classi di attività (Asset Class) può contribuire a ridurre il rischio complessivo del portafoglio. In più, l’adozione di una strategia di investimento a lungo termine può consentire di ottenere rendimenti stabili nel tempo, riducendo l’impatto delle fluttuazioni di mercato a breve termine.

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Considerazioni legali e fiscali

La pianificazione successoria e la tutela patrimoniale sono strettamente legate a considerazioni legali e fiscali.

È importante essere consapevoli delle implicazioni fiscali della pianificazione successoria e delle leggi e dei regolamenti che regolano la tutela patrimoniale.

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Implicazioni fiscali della pianificazione successoria

La pianificazione successoria può avere implicazioni fiscali significative. Devi comprendere le normative fiscali e le opportunità di pianificazione fiscale disponibili, per ridurre gli oneri fiscali derivanti dalla successione ereditaria.

Un consulente fiscale può fornire assistenza nell’identificazione di strategie fiscali efficaci nel contesto della pianificazione successoria.

Quanto costano le imposte di successione?

Attualmente, le imposte italiane di successione e donazione sono tra le più basse d’Europa. Per alcune tipologie di parentele, di franchigie di esenzione (soglie al di sotto delle quali non si applica la tassazione) tra le più alte. 

Altro vantaggio per il contribuente italiano risiede nel fatto che le imposte di successione si applicano alla massa ereditaria, al netto dei debiti e dei beni esenti. Dunque, i titoli di Stato, le automobili, le prestazioni pensionistiche complementari, il TFR e le prestazioni assicurative non sono inclusi.

Gli immobili, poi, vengono tassati in base al loro valore catastale e non a quello commerciale.

Ad esempio, per il coniuge e per i parenti in linea retta, quindi discendenti (figli) e ascendenti (genitori), è prevista una franchigia di un milione di euro ed un’aliquota successoria, per il patrimonio eccedente tale cifra, del 4%.

L’aliquota massima, prevista per parenti di grado più lontano o per altri soggetti (tra cui il convivente) è solamente dell’8%.

Le imposte di successione in Europa

Un figlio francese che dovesse ereditare beni dal genitore avrebbe una soglia di esenzione di 100 mila euro ed un’aliquota progressiva, in base all’entità del patrimonio ereditato, che va dal 5% al 45%. 

Quello tedesco, invece, beneficerebbe di una franchigia di 400 mila euro e sul patrimonio eccedente verrebbe applicata un’aliquota minima del 7% e massima del 30%. 

Un figlio spagnolo, infine, avrebbe una soglia esentasse di soli 16 mila euro e un’aliquota progressiva che va dal 7% al 34%.

Le aliquote massime in Francia, Germania e Spagna sono, rispettivamente, del 60%, del 50% e del 34%. 

Gli inglesi sono meno creativi e più democratici: applicano un’aliquota fissa del 40%, indipendentemente dal rapporto di parentela che lega l’erede al defunto.

In generale, le tasse di successione, in particolare quelle che mirano a livelli relativamente elevati di trasferimenti di ricchezza, possono ridurre la concentrazione della ricchezza e migliorare le pari opportunità.

Considerando che l’Italia ricava dall’imposta di successione una quota del gettito fiscale totale che tende allo zero, pari solo allo 0,11%, contro la media OCSE di mezzo punto percentuale, un aumento della tassazione sul passaggio di ricchezza per decesso o per donazione in vita non sarebbe un’ipotesi così assurda o inaspettata. 

L’incasso da tale imposta ammonta allo 0,05% del Prodotto Interno Lordo, contro un’entrata dello 0,61% in Francia.

Lo strano caso delle donazioni

Dai dati statistici notarili relativi all’anno 2020 emerge che, rispetto al primo semestre, le donazioni di beni mobili sono aumentate del 72%, mentre quelle dei beni immobili sono aumentate del 56%. 

L’intento è quello di anticipare il passaggio generazionale di ricchezza, per sfruttare le attuali aliquote fiscalmente favorevoli. La donazione, tuttavia, per quanto sia un ottimo strumento giuridico per il trasferimento del patrimonio, va ben pianificata e compresa a fondo. Non è ammesso il “fai da te”. 

Infatti, la donazione non solo comporta problemi in ordine alla commerciabilità dei beni donati, qualora si tratti di immobili. Potrebbe anche ledere la quota di legittima di eventuali eredi legittimari, ai quali la legge necessariamente riserva una quota del patrimonio.

La donazione, quindi, va inserita in un progetto patrimoniale più ampio, che tenga conto degli scenari familiari e patrimoniali attuali e futuri.

Non solo imposte di successione

Le imposte di successione e donazione, l’abbiamo visto, sono attualmente molto basse in Italia, a fronte, per giunta, di una franchigia di esenzione di un milione di euro per ciascuno dei parenti più stretti.

Così, se, per esempio, gli eredi fossero il coniuge e due figli, ognuno di essi beneficerebbe della propria franchigia, per un totale di 3 milioni di euro esentasse. 

Per patrimoni medio-piccoli, allora, la pressione fiscale potrebbe non essere un problema.

Se aggiungiamo che le imposte ricadono sul valore catastale degli immobili (a volte molto inferiore al loro valore reale) e che molti beni passano di mano in totale esenzione, i costi che legati ad una successione sembrerebbero l’ultima delle criticità.

Peccato, però, che le imposte di successione e donazione non siano le uniche spese che gli eredi si trovano ad affrontare: vi sono, infatti, anche le imposte ipotecarie e catastali, i costi per la divisione della comunione ereditaria (in caso di successione legittima) ed i costi notarili. 

A tutto ciò si aggiungano le parcelle degli avvocati, le spese giudiziarie e tutto il tempo dedicato a tali questioni, nel caso, situazione molto frequente, non si trovi un accordo unanime tra gli eredi.

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Leggi e regolamenti sulla tutela patrimoniale

Le leggi e i regolamenti relativi alla tutela patrimoniale variano da Paese a Paese. Si rivela fondamentale comprendere la normativa locale ed assicurarsi che le strategie adottate rispettino le leggi in vigore.

Un avvocato esperto in materia di tutela patrimoniale sarà in grado di fornire informazioni e consulenza specifiche in base alla giurisdizione di riferimento.

Evitare le trappole legali nella pianificazione successoria e nella tutela patrimoniale

Nella pianificazione successoria e nella tutela patrimoniale ti consigliamo evitare le trappole legali che potrebbero minare gli obiettivi di protezione del patrimonio. Queste trappole possono includere la mancata nomina di un esecutore testamentario; la mancata revisione periodica del piano successorio o l’assenza di strategie adeguate per la tutela patrimoniale.

Ciò non riguarda solo la distribuzione dei beni materiali, ma può anche coinvolgere la protezione e la conservazione del patrimonio culturale e artistico di una famiglia. In molti casi le famiglie che hanno ereditato opere d’arte, manoscritti antichi o altri oggetti di valore storico e artistico desiderano preservarli per le generazioni future.

Per garantire la protezione di tali beni, è fondamentale considerare aspetti legali specifici, come la registrazione delle opere d’arte presso le autorità competenti e l’adesione a norme internazionali che regolano il commercio e la protezione del patrimonio culturale. Inoltre, è possibile stipulare accordi di donazione o di prestito con istituzioni culturali, al fine di garantire la conservazione e l’esposizione pubblica delle opere.

Conclusione

La pianificazione successoria e la tutela patrimoniale sono essenziali per garantire un futuro sicuro e tranquillo per noi stessi e per i nostri cari.

Prendere le giuste misure per proteggere il proprio patrimonio e pianificare la sua gestione dopo la morte è un atto di amore e responsabilità. La pace della mente che deriva dalla pianificazione e dalla protezione del proprio patrimonio non ha prezzo e contribuisce a garantire un futuro sicuro per chi ci sta a cuore.

Prepararsi agli imprevisti, garantire un futuro sicuro per i propri cari e vivere con la consapevolezza che il proprio patrimonio sia protetto sono degli obiettivi raggiungibili attraverso una pianificazione successoria e una tutela patrimoniale oculate.

Investire del tempo e delle risorse nella pianificazione del futuro può fare la differenza per te stesso e per i tuoi affetti.

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