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Riscatto della laurea: come guadagnare anni di contributi

Se hai fatto l’università sicuramente avrai sentito parlare della possibilità di riscattare la laurea per andare in pensione prima guadagnando anni contributivi.

La cosa è allettante, chi non vuole anticipare l’età pensionistica? Ma è veramente utile?

Con questo articolo voglio darti un quadro generale sul funzionamento, sui costi e sulla convenienza o meno del riscatto degli anni di studi.

Come funziona il riscatto degli anni di laurea?

Partiamo dal dire che si possono riscattare, non solo gli anni di laurea (attenzione non quelli fuoricorso), ma anche gli anni di praticantato, dottorato, anche se conseguiti all’estero a patto che abbiano validità legale in Italia.

L’opportunità di riscatto della laurea ci permette di versare contributi previdenziali (pagando una certa cifra) per gli anni di studio.

Contributi che sono identici a quelli lavorativi e che quindi rientrano nel conteggio totale degli anni contributivi e che vanno ad influenzare quello che sarà l’assegno pensionistico.

La possibilità di accedere al riscatto è riservata a tutti gli iscritti all’A.G.O. (lavoratori dipendenti e autonomi).

Per i lavoratori dipendenti iscritti all’INPS è necessario avere già un contributo nella gestione.

Per quanto riguarda i lavoratori che sono iscritti alla Gestione Separata ci sono dei vincoli maggiori.

Infatti si possono riscattare solamente gli anni di studio successivi al 31/03/1996.

Anche i liberi professionisti con cassa hanno la possibilità del riscatto laurea, ma le regole molto spesso sono diverse da quelle INPS

Per loro di conseguenza è fondamentale documentarsi a fondo prima di valutare se riscattare la alurea!

Le tipologie di riscatto della laurea

Attualmente esistono due tipologie di riscatto della laurea: quello ordinario e quello agevolato.

Il primo più oneroso e che quindi di conseguenza andrà ad aumentare maggiormente l’assegno pensionistico, il secondo invece, aggiunto di recente, molto più economico.

Essendo più economico, dal momento che nessuno regala niente, si capisce che andrà ad impattare molto poco l’assegno, ma sarà utile principalmente per andare ad aumentare gli anni contributivi.

Riscattare la laurea: quanto costa?

Prima di andare a vedere l’effettivo costo è fondamentale da mettere in luce è che i contributi versati sono deducibili e pagabili in un’unica soluzione o spalmabili in 120 rate.

Se si scelgono le rate è bene ricordare che in qualsiasi momento si possono interrompere i versamenti, quindi verranno contabilizzati solo i contributi versati, o anche estinguere anticipatamente il tutto.

Arrivando al costo, per quanto riguarda il riscatto della laurea ordinario, questo dipende da quando sono stati gli anni di studio, poiché può variare il calcolo dal metodo retributivo a quello contributivo.

Se si utilizza il metodo retributivo allora si utilizza il meccanismo della cosiddetta riserva matematica, mentre per il metodo contributivo dipende dall’aliquota contributiva di cui si fa parte ed è calcolato tenendo conto dei contributi pagati negli ultimi 12 mesi alla richiesta del riscatto.

Per esempio i dipendenti versano un 33%.

Per quanto riguarda invece il riscatto agevolato, questo è fisso ed equivale a circa 5.600€ per il 2022.

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Riscattare la laurea conviene?

Essendo il riscatto della laurea non di poco impatto economico è bene fare una valutazione approfondita. Purtroppo dire a priori se questo convenga o meno è impossibile in quanto dipende da molti fattori.

Possiamo però dare due consigli generali:

  1. Chi ha iniziato a lavorare a 25 anni senza avere buchi, ha più vantaggi rispetto a chi ha iniziato a 30 o ha anni mancanti.
  2. Valutare il prima possibile la convenienza o meno. Questo perché prima si inizia e più tempo si ha per pagare il capitale, ma anche perché per quanto riguarda il riscatto ordinario l’importo da pagare sarà più basso perché si presume che da giovani abbiate un reddito inferiore rispetto ad un’età più avanzata.

Conclusioni

Il riscatto della laurea può essere un ottimo modo per anticipare la pensione ed aumentare il proprio assegno pensionistico.

Molte persone però credono che riscattando 5 anni si vada automaticamente in pensione 5 anni prima.

Una credenza però purtroppo errata in quanto dipende da molteplici fattori.

Addirittura potrebbe succedere che l’anticipo è irrisorio o addirittura si rischia di andare più tardi del previsto.

Da valutare anche il costo opportunità. Se io infatti pago per riscattare questi anni mi privo di capitale che potrei utilizzare ad esempio per investire o fare qualsiasi cosa.

Di conseguenza è fondamentale fare una ricerca approfondita e non buttarti di testa.

E tu, hai già fatto il riscatto o stavi pensando di farlo?

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