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Quant’è il risparmio privato degli italiani e come può migliorare?

Il risparmio è la quota di reddito netto che non viene speso per l’acquisto di beni e servizi, bensì accantonato. Nel corso di questo articolo scoprirai a quanto ammonta il risparmio privato degli italiani. Partiamo dall’inizio: il risparmio si ottiene sottraendo dal reddito disponibile delle famiglie la spesa per i consumi.

Si annoverano nel reddito, i guadagni da lavoro e da attività d’impresa, ma anche i compensi da interessi, dividendi e prestazioni sociali, al netto delle imposte. L’attitudine al risparmio è nel DNA degli italiani da generazioni, tanto che le stime riportano che i risparmi privati in Italia superino il PIL annuo del Bel Paese ma anche il suo grande debito pubblico.

Merita quindi fare un approfondimento, sia per comprenderne le cause che per soddisfare quella curiosità che sicuramente una volta nella vita ci ha portato a chiederci:

A quanto ammonta la ricchezza delle famiglie italiane?

Secondo un’indagine dell’Acri, Associazione di fondazioni e di Casse di risparmio, realizzata in occasione dell’89° Giornata mondiale del Risparmio, il termine risparmio porta con sé una valenza culturale nettamente positiva.

Per gli italiani è un aspetto davvero importante che spesso viene associato a concetti come tranquillità, tutela, saggezza e crescita. Per la maggior parte implica anche una proiezione al futuro, anche se a volte in concomitanza a sacrifici.

Ma a quanto ammonta il risparmio privato degli italiani? Andiamo per gradi.

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I risparmi degli italiani

Il risparmio è un’abitudine con le radici nel presente e i frutti nel futuro. È un sollievo psicologico nel sapere che, mettendo da parte qualcosa, oggi ci assicuriamo una qualità della vita migliore domani. Anche soltanto la possibilità pervasa da un senso di sicurezza di poter affrontare con le risorse necessarie l’imprevisto dopodomani.

Non a caso ho adottato la parola “assicuriamo”: gli italiani sono notoriamente anche una popolazione sotto-assicurata.

Lo si deve alla tendenza a sottovalutare i rischi, soprattutto quelli legati ad eventi improbabili ma finanziariamente devastanti, alle limitate capacità di calcolo, statistiche e finanziarie e alla latente scaramanzia contro le sfortune accompagnata dalla cieca fiducia in quel saper fare tutto italiano dell’arrangiarsi.

Quindi, risparmiare non equivale esattamente ad assicurarsi, ma gli si avvicina in quanto dovrebbe fornire una sorta di auto-assicurazione contro le avversità. Vale la pena notare, infatti, come i motivi che spingono gli italiani al risparmio siano in buona parte sovrapponibili a quelle aree assicurative troppo spesso scoperte:

  • risparmio precauzionale, contro l’incertezza;
  • risparmio per l’acquisto di un immobile;
  • risparmio per eredità/figli;
  • risparmio per la pensione;
  • risparmio per investimenti.

quanto risparmiano gli italiani

Fonte immagine: Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, Le motivazioni del risparmio 2011-2022.

Anticipando ciò che si vedrà in dettaglio in seguito, lo strumento principale di destinazione dei risparmi degli italiani è il conto corrente.

Ecco quindi il paradosso di un popolo che primeggia per ricchezza accantonata spinto da un intuito assicurativo ma che, per scarsa educazione finanziaria, rischia di affievolire se non vanificare i suoi sforzi di protezione contro l’incertezza del futuro, affidandosi agli strumenti sbagliati.

Risparmi privati Italia: il totale

Veniamo ora alle cifre da capogiro dei risparmi privati in Italia stimate da una ricerca della Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani, il sindacato autonomo dei bancari, pubblicata a fine settembre 2023.

Nel corso del 2023 la ricchezza finanziaria degli italiani è cresciuta di 80 miliardi di euro ed è arrivata a quota 5.216 miliardi, ben 552 miliardi in più rispetto al 2019, ovvero prima della pandemia. Si nota anche una riduzione dell’ammontare dei conti correnti a favore di azioni, obbligazioni e fondi comuni, in risposta ad uno stimolo creato dalla crescente inflazione.

i risparmi italiani prima del covid

Fonte immagine: https://www.fabi.it/2024/02/17/i-risparmi-delle-famiglie-con-il-costo-del-denaro-al-45/

A quali asset sono affidati questi risparmi?

La maggior parte, il 30%, riposa su conti correnti e conti deposito, insieme al contante. Un dato abbastanza stabile nel corso dell’ultimo decennio. A seguire, il 20% è destinato a polizze assicurative in leggera crescita dal 19% del 2010. Azioni singole, per un peso di quasi il 26% con una crescita consistente dal 19% di dieci anni fa a riprova che non c’era altra alternativa d’investimento a causa dei tassi bassi, addirittura negativi, offerti dal mercato obbligazionario.

Il 13% è investito in fondi comuni d’investimento, in ETF e in fondi a gestione attiva per un totale di 771 miliardi. Il risparmio gestito è il settore cresciuto di più (+216%), rappresentando nel 2010 solo il 6% dell’allocazione.

Alle obbligazioni è riservato soltanto il 7%, quando all’inizio dello scorso decennio occupavano il 20% dei portafogli.

salvadanai italiani

Fonte immagine: https://www.fabi.it/2024/02/17/i-risparmi-delle-famiglie-con-il-costo-del-denaro-al-45/

Risparmi degli italiani: focus sul risparmio medio famiglia italiana

Se restringiamo il campo, e mettiamo a fuoco le singole famiglie, possiamo osservarne il risparmio medio e rispondere alla fatidica domanda:

A quanto ammonta il risparmio medio privato degli italiani?

Secondo la più recente “Indagine sui risparmi delle famiglie italiane”, rilasciata dalla Banca d’Italia e dall’Istat, il risparmio medio per famiglia italiana ammonta a circa 176 mila €.

Questo dato, tuttavia, è fuorviante, in quanto negli ultimi anni la fascia più povera della popolazione fatica sempre di più ad accantonare denaro. Secondo l’Osservatorio Findomestic, infatti, solo il 37% della popolazione riesce a mettere da parte denaro e l’inflazione elevata sta incrementando il trend.

Di questo 37%, inoltre, pochi scelgono di investire e optano per accumulare a fini di spese impreviste.

Quanto risparmia in media una famiglia italiana annualmente?

La risposta è circa il 10% del proprio reddito netto. Questo è un dato in calo rispetto al 12% degli anni precedenti, soprattutto prendendo in considerazione il  2020. In effetti per la pandemia, oltre alla tendenza diffusa ad accantonare di più in periodi di crisi e incertezza si è fatto complice un risparmio forzoso dovuto alle limitazioni della mobilità.

Come risparmiare ogni mese (anche con piccoli investimenti)

Come abbiamo visto, gli italiani sono i capofila quando si tratta di risparmio. L’attenzione si concentra sui piccoli investimenti e come risparmiare ogni mese. Ma come si fa? Quali strategie si possono applicare? Come si può risparmiare ogni mese?

Ecco per te una mini guida al risparmio, con 3 pilastri fondamentali per mettere in atto una strategia efficace di risparmio e 10 suggerimenti per risparmiare ogni mese.

Prima di vedere tutto ciò una premessa è dovuta: abbiamo detto che il risparmio è la rinuncia a spendere parte del proprio reddito netto, anche in vista di una maggior sicurezza nel futuro e con la fiducia che il domani sarà migliore perché abbiamo iniziato a costruirlo oggi. Nel far ciò non dobbiamo sbilanciarci troppo, tanto da sentire il peso ogni giorno delle notevoli rinunce e sacrifici fatti.

Bisogna trovare il giusto equilibrio tra spesa e risparmi, tra piaceri e felicità attuali da un lato e aspirazioni e desideri futuri dall’altro. Questo equilibrio è per ognuno diverso, come diversa è la propria situazione patrimoniale e familiare.

Veniamo ora ai 3 pilastri del risparmio e ai 10 suggerimenti per risparmiare ogni mese. 

I risparmi degli italiani e come aumentarli

Il primo passo per poter iniziare a risparmiare è essere consapevoli di quanti soldi entrano ed escono dal nostro portafoglio ogni mese. 

Sai quanto spendi ogni mese e per cosa? Se la risposta è no, dovresti iniziare a tener traccia della tua situazione finanziaria. Stila un bilancio famigliare e risparmia prima di spendere! Solo così potrai comprendere quanta parte di reddito devi necessariamente dedicare a spese insopprimibili, come il canone d’affitto, i prodotti alimentari, le bollette, le imposte, e quanta ne resta da dedicare al risparmio e a spese accessorie volte a soddisfare qualche sfizio e migliorare la qualità della vita.

Scegli quanto dedicare a ognuna e, se possibile, metti da parte la quota di risparmio non appena ricevuto il reddito e prima di iniziare a spendere.

Lo si può fare impostando un bonifico automatico verso un altro conto o spostando la cifra scelta in una cassaforte virtuale che spesso le banche oggi mettono a disposizione nel proprio home banking.

1. Mettere da parte il 20% del proprio reddito mensile

Questo è considerato un buon risultato, ma nulla vieta di incrementare o diminuire la cifra in rapporto alle proprie esigenze.

2. Crea un fondo per le emergenze

Per far fronte ai più comuni imprevisti, anche piuttosto onerosi, è consigliabile avere sempre da parte della liquidità corrispondente a circa 3-6 mesi di reddito. Attenzione, però, a non lasciare questi fondi sul conto corrente in balia dell’inflazione. Come abbiamo visto sopra, è un’abitudine diffusa tra gli italiani tenere troppa liquidità sul conto.

Una buona soluzione potrebbe essere l’apertura di un conto deposito. E se avessi più liquidità disponibile? Passa al punto 3.

3. Investi con strumenti finanziari efficienti!

Nei mercati finanziari il rendimento non è mai certo, ma i costi sì ed è ormai dimostrato come essi abbiano un forte peso nel limitare le performance. Ci sono, poi, da considerare gli obiettivi per cui si investe e il processo d’investimento, elementi che sommati dovrebbero portare alla creazione di portafogli in grado di proteggere il risparmio e anche accrescerlo.

Il problema dei risparmi degli italiani

Come abbiamo visto dai dati precedenti, persiste in Italia la tendenza a tenere disponibilità liquide in eccesso per motivi precauzionali. A causa di un contesto economico incerto, dettato da crisi geopolitiche e da modifiche delle catene di fornitura, l’elevata inflazione sta avendo un impatto negativo sulla nostra liquidità.

La scarsa cultura finanziaria nel Bel Paese incide molto e ciò lo si può vedere dalla ripartizione della ricchezza finanziaria e reale dove vi è ancora una netta preferenza al patrimonio immobiliare rispetto alla creazione di un portafoglio finanziario efficiente. Capire che la pianificazione finanziaria non è una scelta facoltativa, bensì una scelta doverosa per garantirsi un futuro migliore per sé e la propria famiglia, è il primo passo per sopravvivere in un contesto economico sempre più difficile.

Conclusioni

Concludiamo questo articolo con alcuni suggerimenti pratici per risparmiare ogni mese:

  1. Pensa due volte prima di comprare qualcosa. In questa maniera, eviterai alcuni acquisti impulsivi. Compra articoli riutilizzabili o, quando possibile, usati.
  2. Non sottoscrivere assicurazioni inutili ed estensioni di garanzia.
  3. Non giocare al superenalotto e comprare gratta e vinci. Le probabilità di vincita sono a tuo sfavore!
  4. Attenzione a non pagare interessi per gli scoperti di conto, frequenti quando si fanno acquisti con la carta di credito senza troppa attenzione.
  5. E attenzione a non ricevere multe per non aver rispettato termini di pagamento.
  6. Elimina il vizio del fumo e riduci l’assunzione di alcool. Ci guadagnerà anche la tua salute!
  7. Investi per migliorare le tue abilità e poter svolgere un lavoro che offra un reddito più alto.
  8. Attenzione agli abbonamenti con rinnovo automatico. Se smetti di usufruire del servizio, ricordati di disiscriverti.
  9. Fai la lista della spesa quando vai a far compere, così da acquistare soltanto il necessario. Limita poi gli acquisti d’impulso e per sfizio: spesso non migliorano la qualità della vita. Tra gli scaffali del supermercato controlla i prezzi al kg per confrontare i prodotti e verifica se, nonostante la diversità di marchio, sono prodotti nello stesso stabilimento o dalla stessa compagnia madre.
  10. Non esagerare con le colazioni al bar e i pasti fuori casa. 

E tu, quali strategie adotti per risparmiare? Come imposti il tuo bilancio familiare?

Il confronto con un consulente autonomo tramite la consulenza finanziaria online è allora caldamente consigliato, e noi consulenti indipendenti di IoInvesto Scf siamo a disposizione per darti una mano a sistemare in maniera efficiente il tuo portafoglio!

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