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Startup: la guida completa per iniziare ad investire e guadagnare

Le startup sono aziende emergenti e innovative caratterizzate da un potenziale di crescita molto interessante. Investire in startup può rivelarsi una decisione fondamentale, per raggiungere la tua indipendenza finanziaria.  Vediamo insieme se è davvero così conveniente.

Cos’è una startup?

Le startup sono aziende di nuova creazione che non si sono ancora affermate sul mercato. Queste realtà nascono con un budget limitato e, per decollare, hanno bisogno di un sostegno finanziario esterno.

Le prospettive di crescita sono molto interessanti e spesso molti investitori decidono di scommettere su queste aziende proprio in previsione di ROI elevati.

Attenzione: non tutte le nuove aziende possono essere considerate delle startup. In base a quanto affermato dal Decreto Crescita 2.0, una startup per essere definita tale deve soddisfare una serie di requisiti oggettivi.

  • L’impresa deve essere nuova o nata da meno di 5 anni e il suo fatturato non deve superare i 5 milioni di euro annui.
  • La residenza della società può essere fissata nel nostro Paese o in un’altra nazione dello Spazio Economico Europeo ma la sede produttiva o la filiale devono essere obbligatoriamente in Italia.
  • Le richieste del Legislatore non si fermano qui perché le startup, per ricevere le agevolazioni previste dalla legge, non devono essere quotate in un mercato regolamentato o in qualche piattaforma multilaterale di negoziazione, non devono distribuire utili e derivare dalla cessione, scissione o fusione di un ramo aziendale.
  • Queste aziende devono avere come obiettivo e oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto che abbia un profilo caratterizzato da un alto valore tecnologico.

Generalmente queste realtà non dispongono di uno spazio fisico, ma ricorrono ad ambienti digitali e online. A differenza delle piccole e medie imprese che spesso partono con un notevole esborso di denaro, le startup fanno il loro ingresso sul mercato cercando finanziamenti per coprire lo sviluppo della propria attività.

Questa affermazione ci permette di darti un primo consiglio per capire come investire nelle startup innovative.

La chiave per minimizzare il rischio degli asset nelle startup, come vedremo nei prossimi paragrafi, è diversificare i tuoi investimenti.

Hai mai pensato di investire in startup? Se sì, ti servono questi 16 strumenti finanziari per iniziare bene e non fallire.

Quanto durano le agevolazioni per le startup?

Le startup possono godere dei benefici previsti dalla legge entro 5 anni dalla loro costituzione. In particolare, di quali importanti benefici previsti dalla legge possono usufruire le start up?  In Italia, ci sono diverse agevolazioni e finanziamenti disponibili per le startup innovative. Ecco alcune delle principali:

  1. Smart&Start Italia: questo programma offre opportunità per le startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei talenti dall’estero. Non ci sono scadenze per presentare la domanda e le richieste vengono esaminate entro 60 giorni in base all’ordine di arrivo. Le spese finanziate devono essere comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro1.
  2. Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative: questo incentivo offre agevolazioni fiscali per gli investimenti nel capitale di startup innovative.
  3. Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI: le startup possono accedere al Fondo di Garanzia, per ottenere garanzie sui finanziamenti.
  4. Esonero da diritti camerali e imposte di bollo: le startup possono beneficiare di esenzioni da alcuni costi amministrativi.
  5. Sostegno al Venture Capital: questo programma supporta gli investimenti di venture capital nelle startup.
  6. Credito d’imposta in ricerca e sviluppo: le startup possono ottenere crediti d’imposta per le spese di ricerca e sviluppo.
  7. Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese: le startup innovative possono rimanere nella sezione speciale del registro imprese per un periodo più lungo.
  8. Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le PMI: questo programma offre garanzie per i finanziamenti alle startup.

Quali sono le caratteristiche principali di una startup?

Le startup sono:

  • emergenti e innovative, quelle sono giovani e accomunate dal desiderio di crescere;
  • tecnologiche, con idee totalmente innovative e utilizza nuove e importanti tecnologie;
  • scalabili, perché possono incrementare i ricavi senza il bisogno di sostenere costi aggiuntivi;
  • in cerca di finanziamenti esterni, ossia capitali esterni e di investimenti da parte di terzi.

Manca un’ultima caratteristica, la più importante per chi vuole investire in startup. Queste società, a fronte di guadagni interessanti, presentano anche un elevato margine di rischio.  Parliamo, infatti, di società che non hanno un modello di business collaudato.

Proprio per approfondire e capire quali sono i rischi legati all’investimento in start up, citiamo una statistica importante e osserviamo quante ne sopravvivono. Solo tra il 10% e il 25% delle startup riesce a sopravvivere e prosperare nel lungo periodo. Queste sono le imprese che riescono a superare le sfide iniziali e a creare un modello di business sostenibile.

È importante notare che avviare una start-up è un percorso complesso e rischioso. Le sfide includono la mancanza di finanziamenti, la concorrenza, la gestione delle risorse e l’adattamento alle mutevoli esigenze del mercato. Tuttavia, con una pianificazione attenta, una valida idea imprenditoriale e una buona gestione, molte start-up possono superare queste sfide e avere successo.

Quanti anni dura una start up?

Come abbiamo visto, la fase di startup dura da un punto di vista legale 5 anni. Non tutte le startup riescono però, come visto sopra, ad arrivare con successo a questo primo importante traguardo.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il tasso di fallimenti rimane elevato nei primi 4 anni di vita. Le realtà che sopravvivono veleggiano verso il traguardo dei dieci anni.

Perché investire in una startup?

Gli investimenti in startup sono diventati un vero e proprio trend di mercato. Chi è che non sogna di depositare i propri fondi in una piccola azienda con la speranza che possa trasformarsi in un unicorno ovvero in una startup con una valutazione di mercato di oltre 1 miliardo di dollari? Il problema è che scegliere la società più in linea con le tue esigenze di investitore è davvero difficile perché hai a disposizione opzioni infinite: capire qual è quella giusta può essere davvero impossibile!

Nel prossimo paragrafo ti spiegheremo nel dettaglio quali sono i vantaggi offerti da questo investimento, ma, prima di procedere, è necessario chiarire alcuni aspetti molto importanti.

Investire in start up offre guadagni che possono essere elevati ma lo sono anche il tasso di rischio e di fallimento. Questo è il motivo per cui non dovresti mai considerare questa tipologia di investimenti come la tua primaria fonte di reddito e non solo. Prima di prendere qualsiasi decisione, hai bisogno di reperire più informazioni possibili su questa nuova impresa. Devi familiarizzare con il piano aziendale per capire la tipologia di prodotto e servizio che offrono.

Per investire devi prima risparmiare. Prova il nostro efficiente calcolatore per il risparmio personale e inizia a fare sul serio!

3 motivi per cui dovresti investire in startup

1. Elevato potenziale di rendimento

Come abbiamo sottolineato più volte, investire in startup può offrire un ROI (ritorno d’investimento) davvero considerevole, perché il potenziale di crescita di queste aziende è esponenziale.

Il loro valore, infatti, può aumentare molto rapidamente in un breve intervallo di tempo.

2. Diversificazione del portfolio

Hai mai sentito parlare della teoria del portafoglio? Ideata da Harry Markowitz, premio Nobel per l’economia, è una strategia che permette di ottimizzare i tuoi investimenti e gestire il tuo denaro con saggezza. Il celebre economista statunitense affermò che i singoli asset che compongono il portfolio di un investitore non devono essere scelti singolarmente, ma in relazione alla totalità degli investimenti. Cosa vuol dire? Se la maggior parte dei tuoi investimenti sono sicuri ma non molto redditizi, puoi scegliere di destinare una piccola parte a investimenti più rischiosi ma capaci di generare un profitto maggiore, proprio come le startup.

In pratica, si tratta di ottimizzare il rapporto tra rischio e guadagno!

guadagnare con startup

Fonte: researchgate.net

Investire in una startup vuol dire scommettere sull’innovazione tecnologica e sulla rivoluzione digitale, due macro trend che sono alla base delle migliori idee imprenditoriali.

La situazione economica internazionale sembra non aver nessun impatto su questi due settori. La ragione è evidente: la trasformazioni digitale progredisce molto rapidamente, perché rappresenta il presupposto indispensabile per rendere efficiente e moderno il sistema legacy di molte aziende. La tecnologia rimane la soluzione migliore per affrontare i problemi e le sfide contemporanee a livello globale e le startup, animate dal tentativo di costruire un mondo migliore, sembrano vere le carte in regola per affrontare e vincere queste sfide.

Quali rischi si corrono quando si investe in una start up?

Come abbiamo anticipato, gli investimenti in start up innovative non sono esenti da rischi. Vediamoli nel dettaglio.

  • Perdita di capitale

Le startup, ma in linea di massima tutte le giovani imprese, si trovano ad affrontare un elevato tasso di fallimenti. Nonostante l’enorme potenziale queste giovani aziende spesso non riescono a raggiungere i propri obiettivi finanziari e, alla fine, falliscono. Il rischio, quindi, è quello di perdere tutto o parte del capitale investito.

  • Conoscenze specifiche

Un investimento in startup innovative non si improvvisa, ma è frutto di conoscenze specifiche e approfondite. Devi capire qual è il business plan, la strategia di crescita e la vision dei suoi fondatori, aspetti difficili da cogliere per chi non è del mestiere.

Una consulenza finanziaria indipendente può aiutarti a capire quali sono gli investimenti in startup più adatti alle tue esigenze.

  • Blocco del capitale

Gli investimenti in start up innovative comportano un blocco del tuo capitale per qualche anno perché queste aziende hanno bisogno di tempo per crescere e generare rendimenti significativi.

A differenza delle azioni quotate in Borsa, inoltre, per rivendere facilmente le azioni che hai acquistato in una startup, devi attendere un exit specifico come una vendita o un IPO, per recuperare il tuo investimento.

Investire in startup innovative: come scegliere il momento giusto

Sai qual è una delle principali sfide che ti trovi a dover sostenere nel momento in cui decidi di investire nel mercato azionario? Riuscire a capire quando è il momento giusto per entrare nel mercato. Nel caso delle startup questa difficoltà è ampliata.

Di norma, per massimizzare i tuoi profitti nell’ambito delle startup, dovresti cercare di investire in un’attività promettente il prima possibile. Il problema, però, è che, se investi troppo presto, il tuo asset servirà per coprire i costi iniziali di questa impresa, senza nessuna garanzia in termini di profitto. Affrettare i tempi, soprattutto se disponi di un budget limitato, può essere davvero rischioso. Esiste un rovescio della medaglia: se investi troppo tardi, ti precludi una fetta più o meno importante di profitto.

Come si fa a uscire da questo circolo vizioso? Usa due indicatori molto semplici ovvero la tua disponibilità finanziaria e la propensione al rischio che dovrai valutare con il supporto di un professionista del settore. Se stai operando con un budget più ristretto, vale la pena essere più cauto. Se disponi di un capitale maggiore, potresti assumerti un rischio maggiore e sperare in maggiori profitti più avanti.

Come si guadagna investendo in start up?

Vuoi investire in una startup? Puoi farlo scegliendo tra piattaforme di crowdfunding, business angel e venture capital. Vediamoli nel dettaglio.

Piattaforme di Crowdfunding

Da un punto di vista strettamente tecnico, il crowdfunding consiste in una partecipazione finanziaria da parte di una rete sociale, per lanciare un progetto che, in questo caso, appartiene allo startupper. È a tutti gli effetti un finanziamento collettivo e alternativo rispetto ai classici canali rappresentati dalle banche o dagli intermediari finanziari. In particolare, le piattaforme di crowdfunding selezionano le aziende che potrebbero essere interessanti, fornendo ai possibili investitori tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione.

Il processo, che facilita l’incontro tra domanda e offerta, si svolge quasi esclusivamente online su portali e piattaforme autorizzate e vigilate dalla Consob. Per quanto riguarda le startup, nello specifico si parla di equity crowdfunding. In pratica, nel momento in cui decidi di investire nella startup, in cambio del tuo investimento, ricevi quote o azioni della società insieme ad alcuni diritti amministrativi e patrimoniali.

Come ogni investimento, anche il crowdfunding comporta dei rischi legati soprattutto alle frodi online. Utilizzare portali e piattaforme certificate ci regala un ampio margine di sicurezza.

Business Angel

Il business angel è una tipologia di investitore che decide di investire il proprio denaro nelle primissime fasi di sviluppo di una start up, mettendo a disposizione quindi sia il capitale che le proprie conoscenze.

Si rivela essere spesso una figura che possiede una reale esperienza di vita imprenditoriale che lo porta a condividere i suoi contatti e a dare validi consigli, per favorire lo sviluppo dell’azienda e condurla al successo. Il suo obiettivo principale è quello di generare un sostanziale valore aggiunto attraverso il proprio investimento.

Venture Capital

Il Venture Capital è un’attività di investimento che fornisce capitale a società con un elevato potenziale di crescita in cambio di una partecipazione azionaria. Un investimento in venture capital può scegliere di supportare una startup o di sostenere piccole imprese che desiderano espandersi ma non hanno accesso ai mercati azionari.

I venture capitalist sono disposti a rischiare investendo in queste realtà azionarie perché possono ottenere un enorme ritorno sui loro investimenti.

Quali sono gli incentivi e le agevolazioni fiscali per chi investe in una startup?

Come abbiamo già accennato, il nostro sistema fiscale prevede detrazioni per investimenti in start up. Questi incentivi sono differenti in base all’identità di chi investe ovvero se parliamo di persone fisiche o giuridiche. Nel primo caso Il Decreto Rilancio (Dl 34 del 2020) ha rafforzato la detrazione per chi investe capitali di rischio in PMI e startup innovative, portando la percentuale di detrazione dal 30% al 50% dell’investimento effettuato.

L’investimento massimo su cui è possibile beneficiare della detrazione è di:

  • 100.000 euro per ciascun periodo di imposta per investimenti in start-up innovative;
  • 300.000 euro per ciascun periodo di imposta per investimenti in PMI innovative.

Per le persone giuridiche invece si può usufruire di una detrazione IRES del 30% sugli investimenti nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative:

  • l’investimento massimo su cui è possibile beneficiare della detrazione è di 1.800.000 euro all’anno;
  • è necessario mantenere l’investimento per almeno tre anni per beneficiare della detrazione;
  • se le quote vengono cedute prima della scadenza del triennio, il beneficio decade e c’è l’obbligo di restituire la detrazione già goduta, maggiorata di sanzioni e interessi.

Come scegliere la startup sulla quale investire

Sia che investì direttamente in prima persona sia che utilizzi le piattaforme di crowdfunding, è importante selezionare con cura l’azienda nella quale depositare il tuo capitale. Per agevolare la tua ricerca, abbiamo raccolto qui una serie di criteri che possono aiutarti a scegliere.

La startup deve presentare un progetto innovativo

Per distinguersi, queste aziende devono offrire qualcosa di nuovo. L’innovazione può derivare dal prodotto o dal servizio ma può anche nascondersi nel processo produttivo o nella strategia di acquisizione. Analizza con cura la proposta della startup e valuta se risolve un problema reale nel mercato.

La quota di mercato

Non è detto che un prodotto o un servizio rivoluzionari debbano per forza conquistare il mercato. In linea di massima, se il tuo budget è limitato, dai la precedenza a startup che propongono beni o servizi innovativi ma capaci di conquistare una larga fetta di mercato.

Se invece riesci a sopportare un discreto margine di rischio, puoi scegliere aziende che si differenziano in maniera netta dai competitor o che propongono prodotti da perfezionare o presenti in altri mercati (copycat).

Un team solido e affiatato

I primi anni di vita di una giovane azienda sono cruciali per la sua sopravvivenza ma soprattutto sono legati alla personalità dei suoi fondatori. Gli startupper devono mostrarsi capaci di padroneggiare il settore e di saper gestire le eventuali difficoltà. Un team esperto e complementare con una visione chiara e una rete forte ha maggiori probabilità di successo.

Scalabilità

Una startup può crescere rapidamente in maniera esponenziale nei primi anni ma raggiungere rapidamente un tetto massimo oltre il quale non è possibile andare. Devi quindi assicurarti che la startup in cui investi possa assorbire una forte crescita senza che questo aumenti i costi.

Riassumendo, prima di decidere se investire o meno in una startup, devi analizzare in maniera approfondita la fattibilità finanziaria ed economica del progetto, avvalendoti di una consulenza specializzata. Ricorda che ogni startup deve presentare un progetto che contenga in dettaglio tutte le informazioni utili sulle prospettive future, sulla quantità di denaro da investire e sui periodi di recupero previsti, esaminando diversi scenari.

Gli ultimi 3 consigli per investire in una startup

1. Scegli diverse tipologie di investimento.

Applica la teoria del portafoglio e scegli attività a basso ed elevato rischio, beni rifugio, ETF e così via, per minimizzare il rischio. Puoi scegliere di diversificare i tuoi asset anche nelle startup depositando le tue risorse in società e settori totalmente diversi. In questo modo aumenti le tue possibilità di successo e riduci l’impatto di un possibile fallimento sul tuo portafoglio.

Ti sveliamo un piccolo trucco: per massimizzare i tuoi profitti puoi diversificare i tuoi investimenti in base alle fasi di sviluppo delle startup, scegliendo aziende appena nate e startup più mature.

2) Informati.

Quando decidi di investire in una startup non devi fermarti alla prima impressione o alla presentazione dell’azienda. Informati con i tuoi contatti, con il consulente finanziario e non sottovalutare l’importanza della rete. I consigli e le competenze di investitori più esperti di te possono aiutarti a valutare le opportunità che hai davanti e a prendere delle ottime decisioni.

3) Non avere fretta.

Prenditi il tempo di cui hai bisogno per decidere e ricordati di non pianificare solo a breve termine. Alcune startup possono impiegare alcuni anni per crescere e iniziare a produrre risultati.

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