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Titoli in rialzo: come investire in Eni

Eni è una delle più grandi SPA presenti sulla borsa di Milano.

Creata nel lontano 1953 dall’ormai noto Enrico Mattei, imprenditore geniale con una vision futuristica della società.

Fa parte di quelle società cosiddette “strategiche” in quanto opera a livello infrastrutturale sia in Italia e sia con attività sparse a livello globale.

Infatti la società, quotata in borsa dal 1992, si occupa di perlustrazione, raffinazione e distribuzione nel mondo degli idrocarburi.

Quindi parliamo di gas, GNL ( gas naturale liquefatto), petrolio, materie plastiche ed affini.

Sicuramente avrai visto dei distributori di carburante ai margini delle strade con il simbolo distintivo della società : il cane a 6 zampe.

Ma ENI è un titolo in rialzo? Vale la pena di investirci?

Cos sta succedendo al titolo ENI?

Nell’ultimo anno il titolo è stato oggetto di numerosi movimenti di prezzo, soprattutto a partire da settembre 2022 dove si dimostra un titolo in forte rialzo.

Se ampliamo di qualche mese il nostro periodo di osservazione partendo da gennaio 2022, il titolo ha ottenuto un rialzo del 13%(alla data di stesura di questo articolo).

Infatti a gennaio il titolo è passato da circa 12 € ai 14 € attuali, non male per un titolo del mercato azionario italiano.

Quest’ultimo tipicamente caratterizzato da numerose inefficienze dovute a una serie di fattori storici/geografici tipici del nostro bel paese.

Ovviamente guardare solo ed esclusivamente all’andamento del titolo in rialzo, con un orizzonte temporale così breve è una scelta sbagliata che potrebbe farci prendere degli abbagli.

Infatti è in momenti del genere che la cosiddetta FOMO (paura di rimanere fuori) prende il sopravvento all’interno della mente dell’investitore italiano.

Soprattutto su un titolo conosciuto e quindi innescando altri bias comportamentali, favorendo potenziali sovraesposizioni all’interno dei portafogli d’investimento.

Ti invito caldamente a contattarmi nel caso in cui hai una grossa posizione in ENI e non sai come gestirla al meglio.

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Titolo in rialzo: quotazione titolo ENI

Andiamo ora a vedere l’andamento del titolo negli ultimi 20 anni per cercare di capire qualcosa in più sui suoi movimenti.

Infatti nel 2000 la società quotava intorno ai 10€ per azione.

Ad oggi , rispetto al 2000, il titolo è in rialzo del 40% , senza considerare i dividendi pagati annualmente.

In media Eni paga un dividendo che va dal 5% al 8%.

Questo dividendo tuttavia non va considerato come valore aggiunto a prescindere e va valutato da caso a caso.

Il dividendo infatti viene tassato al 26% a prescindere dal fatto che il titolo sia in guadagno o in perdita all’interno del nostro portafoglio.

Questa tassazione soprattutto nel lungo periodo va ad erodere il nostro rendimento effettivo e va ad aggiungersi alla schiera di criticità tipiche dell’investimento concentrato su un singolo titolo.

Titolo in rialzo: andamento titolo Eni

Come possiamo considerare l’andamento del titolo ENI in questi ultimi anni?

A mio avviso il titolo non è andato molto bene.

Ovviamente il titolo negli ultimi 20 anni ha guadagnato qualcosa e ha finanche staccato dei dividendi, ma concentrare una parte importante del capitale su ENI ha davvero tanto senso?

Assolutamente no, perché questo ci espone ad una serie di rischi che non giustificano l’acquisto del titolo:

  • rischio specifico
  • rischio geografico
  • rischio settore

Primo su tutti è il rischio specifico, cioè quel rischio a cui ci esponiamo acquistando un singolo titolo.

Questo rischio è da evitare assolutamente perché basta un nonnulla per perdere quote importanti del nostro capitale.

Basti pensare ai numerosi scandali e alle numerose inchieste tipiche delle aziende a forte partecipazione pubblica.

Basterebbe un arresto o l’apertura di un’indagine per far crollare il titolo, magari in un momento in cui non si è disposti a subire delle perdite all’interno del portafoglio.

Dopodiché abbiamo il rischio geografico.

Eni è un’azienda che opera a livello internazionale ma la maggior parte del suo business è concentrato in Italia e quindi l’andamento del titolo è fortemente correlato all’andamento del paese Italia.

Inoltre c’è il rischio settore, quindi se dovesse andar male il singolo settore anche l’andamento del titolo ne risentirebbe.

Anche se nell’ultimo anno il titolo è in rialzo non dobbiamo mai dimenticarci gli scenari economici in cui la singola azienda si trova ad operare e si troverà ad operare.

Attualmente infatti è allo studio una possibile sovrattassa sugli utili di aziendali nel settore energetico, di cui ENI fa parte, per ovviare al caro bollette.

Questa tassa impatterebbe notevolmente sull’andamento del titolo in quanto gli azionisti avranno un ritorno minore.

Infine stiamo vivendo un periodo di transizione green dove gli idrocarburi saranno sempre meno presenti all’interno dell’economia e anche quest’ultimo fattore impatterebbe negativamente sull’andamento di ENI in quanto gli investitori, dai retail agli istituzionali, stanno preferendo aziende green che utilizzano e promuovono altre tipologie di fonti energetiche.

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Eni in portafoglio cosa fare

Se all’interno del tuo portafoglio hai ENI o altri titoli ti consiglio di contattarmi per un’approfondita analisi di portafoglio per comprendere quali rischi stai sopportando e se ne vale la pena.

In linea di massima detenere Eni all’interno del proprio portafoglio è una scelta sbagliata.

Questo perché esistono strumenti come gli etf che permettono la riduzione dei rischi esposti nel paragrafo precedente con un rendimento maggiore.

Soprattutto per il raggiungimenti di obiettivi a lungo termine con orizzonti temporali da 10 anni in su.

Se confrontiamo l’andamento di ENI con l’indice europeo stoxx600 notiamo subito la differenza di rendimento dal 2013 ad oggi.

Infatti se da una parte ENI è in guadagno del 14% , dall’altra l’indice ha restituito un rendimento ad oggi del 50%.

Questo dato dimostra come l’esposizione al rischio non sempre paga, anzi, la diversificazione si dimostra come sempre la miglior opzione possibile poiché ci permette di ridurre i rischi al minimo ed ottenere rendimenti di un certo spessore nel lungo periodo.

Concludendo, vuoi continuare a rischiare acquistando inefficienti titoli singoli oppure vuoi sistemare il tuo portafoglio attraverso l’ausilio di un esperto che ti permette di minimizzare i rischi attraverso la creazione di una pianificazione personalizzata che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari nel miglior modo possibile?

A te la scelta.

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