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Truffe finanziarie: le più famose e come evitarle

Quante volte hai sentito parlare di truffe finanziarie? Temo purtroppo molto spesso. Non si salva nessuno, devi ammetterlo. Grandi nomi o piccoli risparmiatori il crimine non fa distinzioni. È possibile mettersi al riparo dalle truffe finanziarie?

La risposta è sì, ma prima scopriamo le maggiori truffe finanziarie e le più note venute alla ribalta in questi ultimi dieci anni. Come vedremo molti risparmiatori a loro insaputa detenevano titoli che ormai sono buoni solo per fare coriandoli, come se ci fosse qualcosa davvero da festeggiare.

Le truffe finanziarie nel 2023 

Nel 2023, le frodi online hanno causato perdite globali di oltre 48 miliardi di dollari, registrando un incremento del 20% rispetto alle stime del 2022. Questo picco di reati è stato osservato nel periodo che va dal Black Friday alle feste natalizie.

Le truffe online includono una vasta gamma di attività fraudolente, tra cui:

  1. Phishing: Gli aggressori inviano e-mail o messaggi di testo ingannevoli che sembrano provenire da istituti finanziari o altre organizzazioni legittime. L’obiettivo è indurre le vittime a rivelare informazioni personali, come password o numeri di carta di credito.
  2. Frodi con Carte di Credito: Queste truffe coinvolgono l’uso fraudolento di carte di credito o debito. Gli aggressori possono clonare carte o effettuare acquisti non autorizzati online.
  3. Scam di Investimento: Le persone sono ingannate a investire in schemi di arricchimento rapido o inesistenti. Questi possono includere criptovalute fasulle, programmi piramidali o promesse di rendimenti elevati.
  4. Ransomware: I criminali informatici bloccano l’accesso ai dati delle vittime e richiedono un riscatto per sbloccarli. Questo tipo di attacco è diventato sempre più comune nel 2023.
  5. Frodi su Marketplace Online: Le piattaforme di e-commerce sono spesso bersaglio di truffatori che vendono prodotti falsi o non consegnano mai la merce.

Per proteggersi da queste truffe, gli utenti dovrebbero essere vigili, utilizzare password complesse, verificare l’autenticità dei siti web e monitorare attentamente le proprie transazioni finanziarie.

Tra le maggiori e più diffuse truffe finanziarie degli ultimi anni abbiamo la truffa dell’identità sintetica.

In che senso sintetica?

Si tratta di una truffa finanziaria molto diffusa, a differenza del vero e proprio furto d’identità non si arriva conoscere la vera identità della persona.

Si rubano alcune informazioni della persona e solo una parte di tali informazioni sono vere.

Ad esempio: può essere creato un account con un nome fittizio ma l’indirizzo viene rubato per ottenere autorizzazioni da organizzazioni e istituti creando conti falsi e fare poi transazioni.

Molto diffusa è anche la truffa delle criptovalute.

La truffa solitamente consiste nell’indirizzare le persone all’acquisto di criptovalute inesistenti o dal dubbio valore.

Tra le altre attività pericolose e simili alla truffa delle criptovalute è nell’indirizzare e sponsorizzare prodotti di investimento senza comunicare che si tratta di pubblicità.

Short squeeze

Ci hanno movimentato la giornata, dobbiamo ammetterlo.

Ma cosa si intende con Short squeeze?

Vi dirò solo un nome e se siete appassionati di finanza capirete subito il tipo di fenomeno.

Il nome è Game stop, in sole cinque sedute di borsa il titolo è passato da un prezzo di 45 dollari a quello di 400.

Cos’è lo Short Squeeze?

Lo Short squeeze è quando il valore di un’azione comincia a salire repentinamente e costringe chi operava short, ovvero i trader convinti che il titolo sarebbe calato di prezzo, a comprarlo per evitare perdite maggiori rispetto alle posizioni ribassiste aperte. I trader in short rimangono così stretti, “squeeze”, in quella stretta e per uscirne devono comprare con ulteriori risalite nel prezzo di un titolo.

Sul forum di reddit WallStreetBets piccoli azionisti hanno cominciato a prendere d’assalto e spingere al rialzo le quotazioni di titoli come Gamestop e AMC.

Piccoli investitori ma che uniti hanno fatto la differenza e con intenti nobili, come affossare grandi strapotenti hedge fund, o più biecamente speculativi hanno dimostrato che l’unione fa la forza.

Si tratta di un pessimo esempio che relega la finanza ed il trading a una bisca.

Mentre in realtà non è sempre così, le distorsioni esistono, ma il mercato finanziario ricordiamo è un mercato dove le aziende vanno per ottenere finanziamenti e capitali, non a caso.

Ma passiamo alla prossima truffa finanziaria, lasciamo i bambini giocare con le loro paghette.

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La truffa con sosia

Forse il titolo suona un po’ particolare, forse non a voi o a qualcuno vicino è capitato di ricevere la richiesta di finanziare progetti o premi a nome di celebrità.

Dal contest della Ferragni dove investendo solo 3.000€ si poteva vincere chissà cosa a quella dei portavoce di Elon Musk che chiedevano di finanziare il nuovo evento del Tycoon.

Come sempre a fronte di un versamento a un VIP si poteva ottenere un grande guadagno.

State sempre molto attenti e verificate bene le fonti.

Simili a queste truffe finanziarie sono anche quelle a “risvolto amoroso” o da fantomatici principi di…scegliete voi la nazione a patto che sia esotica.

La prossima delle truffe finanziarie credo che di questi tempi sia una delle peggiori.

Truffe finanziarie per Covid-19

Anche durante il periodo di maggior criticità del Covid 19, con le diverse misure di stimolo e i ristori in tanti hanno purtroppo approfittato, non solo a danno dello Stato.

La truffa solitamente funzionava o via sms, via mail o anche via telefono, si chiedono alle persone dati sensibili adducendo che tali siano necessari per l’accredito del ristoro o di eventuali bonus.

Una volta ricevute queste informazioni il bonus era solo per i criminali e persone anche in stato di bisogno sono state truffate.

Ovviamente avvalendovi di un consulente finanziario probabilmente evitereste tutte le truffe finanziarie viste fin’ora. Ad esempio, se volete investire in criptovalute basta parlarne con il consulente così se volete costruirvi un portafoglio azionario anche un pochino più speculativo.

Il consulente finanziario indipendente è la persona migliore che può indicarvi i prodotti più opportuni, le strategie adeguate ai vostri obiettivi e indicate al vostro profilo di rischio.

Ma non tutti i consulenti sono uguali.

Truffe consulenti finanziari FAKE

Non tutti i consulenti sono uguali.

O meglio forse dire: non tutti i consulenti sono veramente consulenti e possono offrire il servizio di consulenza finanziaria.

Sono spesso all’ordine della cronaca le scoperte di finti promotori finanziari o consulenti finanziari che si spacciano per presunti tali senza essere in realtà iscritti ad alcun albo.Sebbene vi mettiamo al riparo dai promotori anche questi per esercitare la professione, seppur sotto il vincolo di un istituto finanziario, devono sostenere l’esame per diventare consulente ed essere iscritti all’Albo tenuto dall’OCF.

Solo l’albo deve guidarvi nella scelta del vostro consulente finanziario indipendente.

Lì potrete controllare se il vostro consulente è veramente un consulente.

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Come trovare il consulente finanziario indipendente?

Vi ricordiamo che i consulenti finanziari indipendenti sono iscritti alla Sezione 3 dell’albo tenuto dall’OCF, l’Organismo di vigilanza e controllo dei consulenti finanziari. Prima di firmare qualsiasi contratto, di effettuare qualsiasi movimento di denaro o ancor peggio darglielo in forma fisica controllate sul sito dell’OCF se la persona davanti a voi è veramente un consulente finanziario indipendente.

 

Non stiamo scherzando, frequentemente l’OCF rilascia delibere di controllo e sospensione o ancor peggio cancellazione e radiazione dall’albo.

Meglio, perciò fare prima un piccolo controllo.

Anche perché è veramente semplice.

 

Cosa controllare per non cadere in truffe finanziarie

Inoltre, forse non tutti sanno che un promotore o un consulente finanziario non possono MAI accettare denaro fisico in mano o altri premi.

Vi sarà sicuramente capitato e forse la cosa vi avrà anche un po’ incuriosito, ma un promotore non può maneggiare denaro così come un consulente finanziario indipendente.

Il consulente finanziario vero, regolarmente iscritto all’albo e che offre questo servizio in maniera professionale può ricevere dal cliente esclusivamente assegni bancari o circolari intestati o girati o in alternativa bonifici e documenti simili che abbiano come beneficiario il consulente.

Per questo in banca vi sarà capitato che il promotore vi mandasse allo sportello invece di farsi consegnare eventuali banconote così come il consulente vi ha esortato a fare un bonifico invece di pagare in contanti.

Ma non finisce qua, non cadete nei consulenti-truffa mi raccomando.

Per qualsiasi dubbio sui tuoi investimenti hai la soluzione a portata di mano: richiedi subito la consulenza gratuita con un vero professionista e scopri tutto!

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Cosa fa un consulente finanziario vero

Il vero consulente finanziario, inoltre, fin dal primo incontro è tenuto a presentare al cliente o anche solo potenziale la comunicazione informativa e la dichiarazione che vi permetta di identificarlo.

Un consulente finanziario indipendente non può ricevere alcuna forma di compenso o finanziamento né può usare i codici di accesso telematico del cliente se non a fronte di un preventivo, espresso e specifico consenso.

Mi raccomando in termini di MIFID non vi affidate neanche ai consigli del cugino che non è iscritto.

La vera consulenza finanziaria indipendente MIFID quindi specifica procede attraverso le famose “raccomandazioni all’investimento”.

Le raccomandazioni ci consentono di comprendere adeguatezza e appropriatezza dell’investimento.

Insomma, è una doppia garanzia, per il consulente, ma anche per voi che così sapete che lo strumento finanziario consigliato: azione, obbligazione o ETF qualsiasi, è in linea con i vostri obiettivi, le conoscenze, esperienze e in particolare con il vostro profilo di rischio.

Se avete già scelto un consulente finanziario indipendente sarete ormai abituati a riceverle e a ricevere anche in alcuni casi il KID/KIID del prodotto che consigliate.

Raramente un finto consulente finanziario vi mostrerà o vi fornirà tale documentazione.

Ma se anche dovesse fornirvela, un check sull’Albo dell’OCF vi consiglierei di farlo.

Si parla dei vostri risparmi, li state accantonando da una vita e non vorrete certo buttarli per una simile leggerezza.

Per approfondire l’argomento trovi qui tutti i motivi per cui affidarsi ad un consulente finanziario indipendente (quello vero!).

I più grandi scandali finanziari della storia: Wirecard

Tutti ricorderanno a giugno 2020 lo scandalo che ci ha tenuto avvinti per alcune settimane.

Va detto che tra pandemia, crollo dei mercati e la prima volta in negativo per il petrolio mancava solo uno scandalo finanziario per movimentare le nostre giornate.

Wirecard era una società di pagamento, non è né italiana né americana come molti potrebbero pensare, bensì tedesca.

L’azienda appariva in crescita da anni, tuttavia all’atto di revisione qualcosa continuava a non quadrare e i revisori hanno scoperto un buco di bilancio di ben 2 miliardi di dollari.

Si dice che alcuni manager coinvolti nello scandalo segretamente portavano via i soldi con le buste di plastica.

Quello che ha preoccupato in Italia, oltre ai molti che spinti dai buoni dati finanziari del titolo avevano acquistato azioni wirecard, è il fatto che l’azienda gestiva in Italia diverse carte prepagate.

Ad esempio alcune carte Sisal allo scoppio dello scandalo furono bloccate così come i sistemi Pay Protect, sistema per pagamenti tramite dispositivi mobili.

Luckin Coffee e scandalo Enron

Ogni nazione ha i suoi scandali e anche la Cina non è esente. In questo caso la truffa riguarda la compagnia di caffè Luckin coffee che si quotò con un OPA, nel maggio 2019.

L’OPA fu abbastanza moderata, le azioni erano quotate a 20$ ma ben presto schizzarono a 50$, i dati sembravano veramente incoraggianti.

Di nuovo tra vendite non vere e falsi in bilancio per più di 400 milioni di dollari, ben presto però fu scoperto e le azioni crollarono a 1,39 dollari.

Oggi l’azienda ha ripreso un po’ di mercato ma non ancora sui livelli iniziali.

Ma continuiamo con i nostri scandali finanziari.

Meno noto è lo scandalo Enron, società attiva nel campo dell’energia è stata una delle più grandi multinazionali USA.

Di nuovo attraverso maneggiamenti sui bilanci quella che sembrava a dire di Forbes “l’azienda più innovativa” ha gonfiato eccessivamente i bilanci apparendo molto più redditizia di quanto fosse.

Ma come accade le bugie hanno le gambe corte e così il 2 dicembre 2001 entrò in bancarotta e le azioni da 90 dollari passarono a valere poco più di 65 cent.

Ancora una volta oltre ad insegnarci quanto serve prudenza, competenza e costante aggiornamento in finanza, avere dalla propria un valido consulente avrebbe permesso di gestire al meglio le minusvalenze.

Gli USA invece da questa storia applicarono il Sarbanes-Oxley Act nel 2002 che impose norme contabili più stringenti e sanzioni più severe.

E ora il più famoso dei famosi ponzaroli, per chi ci segue da più tempo sappiamo di chi stiamo parlando…

Il mago delle truffe finanziarie: Bernie Madoff

Il suo schema Ponzi è ormai noto in tutto il mondo, tra cronaca e cinematografia quasi tutti conoscono Bernie Madoff.

Il fondatore dell’impresa che porta il suo nome ha messo in atto una delle più grandi truffe finanziarie della storia.

La sua azienda era in grado di assicurare agli investitori il 10% sicuro annuo.

Notate subito la distorsione: sicuro.

Di fronte a crolli, ritracciamenti dei mercati la Bernie Madoff Investement Securities garantiva sempre e annualmente una rivalutazione del 10% di quanto investito.

I mercati sono volatili e assicurare rendimenti sicuri e di un importo così elevato è quasi impossibile.

Come ci riusciva Bernie?

Attraverso uno schema Ponzi, il 10% veniva alimentato dal capitale dei nuovi clienti.

Ma nel 2008 arriva la crisi dei subprime e le richieste di rimborso sono maggiori degli investimenti che riescono ad alimentare il sistema.

7 miliardi da rimborsare, il sistema si polverizza così come i risparmi investiti e i ritorni promessi.

Una truffa con anche grandi nomi coinvolti, Steven Spielberg, 37 mila persone in più di 125 stati raccogliendo 20 miliardi di dollari di investimenti che avrebbero dovuto fruttare 65 miliardi.

Bernard Madoff fu condannato ad una pena di 150 anni, ma dopo dodici anni, lo scorso aprile è deceduto in carcere, dopo una lunga malattia e aver perso l’affetto e la stima dei suoi cari.

Non cadere in uno schema Ponzi! Richiedi il supporto di un professionista e scopri come starne alla larga e cominciare a investire al meglio.

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Scandali finanziari VIP

I VIP hanno maggiori risorse economiche e meno tempo e conoscenze da dedicare alla gestione finanziaria.

Cascano spesso vittime di gravi scandali finanziari, tali, oltre che diventare succulenti casi di gossip evidenziano come gli scandali finanziaria possono accadere a tutti.

Alcuni esempi di scandali VIP?

L’attrice Sharon Stone ha dichiarato con lacrime agli occhi di aver perso “metà” della sua fortuna a causa dell’instabilità economica causata dal fallimento della Silicon Valley Bank e della Signature Bank di New York12. Queste due banche sono state coinvolte nei secondo e terzo maggiori fallimenti bancari nella storia degli Stati Uniti, rispettivamente. Se è pur vero che non si tratta di “truffa finanziaria”, se l’attrice di hollywood si fosse rivolta ad un esperto nel settore – come un consulente finanziario indipendente – con buona probabilità avrebbe evitato di concentrare il rischio specifico presso quei pochi e specifici istiuti bancari. 

  • Un’altro dei casi più recenti è quello della truffa perpetrata ai danni di Antonio Conte per circa 30,6 milioni, ma con lui c’è finito anche Marcello Lippi e altri importanti nomi come El Shaarawy.
  • Poi ci sono i ben noti scandali fiscali come quello di Valentino Rossi:
  • infine scandali più piccoli come quello di Madoff dei Parioli che ha truffato Massimo Ranieri, Paolo Guzzanti e le due figlie, i fratelli Vanzina.

Non possiamo poi dimenticare la famosa truffa dei diamanti.

Il sistema è quasi sempre il medesimo: schemi ponzi e promotori fraudolenti o finti consulenti finanziari non realmente iscritti all’albo.

Dalla Laurito, a Roberto Baggio e Billy Costacurta coinvolti nello scandalo del marmo nero, una fantomatica azienda di marmo nero peruviano.

I soldi provenienti dagli investimenti vengono smistati in una banca a San Marino e da lì pronti a sparire ai Caraibi.

Sono tutti elenchi non esaustivi e dettagliati di truffe e scandali finanziari italiani, non ci siamo ad esempio addentrati sui famosissimi Panama Papers in cui ugualmente nomi italiani non mancano, che periodicamente ci ricordano l’importanza di affidarsi ad un professionista.

Investimenti sbagliati a chi chiedere?

Al consulente finanziario indipendente.

Pensate di tornare qualche anno indietro nel tempo, detenete delle obbligazioni in portafoglio, non sapete neanche benissimo come funzionano, ma vi hanno confortato sono più sicure delle azioni.

Non investite nelle obbligazioni argentine, non vi fidate, preferite le obbligazioni della Parmalat.

Un ottimo investimento, state investendo nella prima azienda lattiero casearia del Paese.

Eppure, nel 2003 tutto fallisce, la Consob, allarmata e insospettita da tempo, scopre falsi in bilancio enormi e voi, ma con voi anche altri 80 mila risparmiatori, qualche giorno prima di Natale vi ritrovate ad aver perso tutto quanto investito.

E se aveste investito in obbligazioni bancarie?

 “Quando mai può fallire una banca?!”

Il problema è che le banche, a volte, falliscono.

Dal 2008, con la crisi iniziata con MPS sono fallite nel seguente ordine.

Etruria, Carichieti, Cassa di Risparmio di Ferrara, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, la Popolare di Bari.

A queste si aggiunge Carige che dopo un periodo in amministrazione straordinaria parrebbe ora essere sulla strada del recupero, che tuttavia sarà lungo.

Come spesso scriviamo non ci interessa entrare in vicende per lo più politiche o dare un parere sulla gestione e amministrazione di aziende o istituti bancari.

Quello che ci interessa e ciò su cui vorremmo farvi riflettere è che le cose succedono, che bisogna essere informati dei prodotti che si detengono in portafoglio e del grado di rischio.

Ci sono eventi imprevedibili, i mercati stessi lo sono, ma avere dalla vostra un consulente finanziario può in questi casi aiutarvi davvero.

Pensate se aveste detenuto le obbligazioni MPS o ancor peggio titoli delle banche fallite.

Nel caso delle obbligazioni MPS vi sareste trovati con delle obbligazioni bloccate, non potevate neanche venderle, pensate se aveste investito 30.000 euro su quei titoli.

Soldi bloccati e potenzialmente persi completamente.

Non vogliamo farvi desistere dall’investire, sono molti di più i casi di successo che di fallimento.

Ma dovete investire in maniera consapevole e preparata.

Non si può dar per scontata la gestione delle proprie risorse finanziarie, non ci si improvvisa esperti investitori in una notte né consulenti, altrimenti non esisterebbe un Albo a difesa e valorizzazione della professione.

E nel caso di prodotti di investimento sbagliati cosa fare?

Rischio fallimento? Investimenti sbagliati? Richiedi il supporto di un professionista e mettiti subito ai ripari.

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Come non cadere in truffe finanziarie

A chi potete rivolgervi in questi casi?

Sicuramente, richiedere l’aiuto di un consulente finanziario indipendente è la miglior soluzione in queste situazioni 

Innanzitutto, egli costruisce un portafoglio bilanciato, non vi ritrovate sovraesposti su un titolo di qualsiasi azienda sia, diversificando diminuite di molto le perdite e aumentate i guadagni.

Facendo opportune valutazioni in base al vostro profilo, al patrimonio disponibile e investito vi dirà come è meglio agire e senza farsi prendere dal panico arriverete ad una soluzione che in molti casi non sarà priva di costi anche morali.

Solo così potrete limitare le perdite e tornare ad una gestione finanziaria attenta ed efficace.

Vi riportiamo questo portafoglio di un nostro cliente prima e dopo il contratto di consulenza finanziaria:

 

Come potete vedere oltre ai guadagni ciò che non viene detto è che sono state gestite in maniera attenta anche le perdite che aveva accumulato.

Le perdite, o anche  minusvalenze, sono naturali negli investimenti ma gestirle in maniera sana, a basso rischio e cercare di recuperarle, quella è dote solo dei migliori consulenti finanziari.

In tanti, e ve ne parlo con esperienza che matura dall’aver ascoltato clienti e studenti, quando vedono una perdita si affrettano a voler subito recuperare, in tal modo accumulando ancora più perdite.

Un consulente finanziario vi aiuta ad evitare anche questo.

Abbiamo citato solo le truffe finanziarie maggiori e più note, con solo qualche esempio di truffe minori.

Le truffe finanziarie tuttavia accadono e rovinare i propri investimenti è più facile di quanto possiamo percepire.

Per questo avere dalla propria un consulente finanziario indipendente, regolarmente iscritto all’albo, è fondamentale per evitare errori e investire in maniera consapevole e preparata.

Il mercato è imprevedibile, ma la gestione delle vostre finanze non dovrebbe esserlo.

Glossario:

  • Hedge fund: Si tratta di fondi che generano rendimenti non correlati con l’andamento del mercato attraverso l’utilizzo di una vasta gamma di strategie d’investimento.
  • Albo OCF: Dall’1 dicembre 2018 OCF, l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari, è preposto per legge al controllo dei requisiti dei consulenti finanziari, sia che operino presso un intermediario autorizzato, sia che svolgano la professione in via autonoma o in forma di società.
  • CONSOB: La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (meglio nota con l’acronimo CONSOB) è un’autorità amministrativa indipendente dotata di autonoma personalità giuridica e piena autonomia operativa; istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, divenne operativa dal luglio dell’anno successivo.

 

 

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Analisi di portafoglio: promotore contro consulente

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