Rectangle 269
pensione dipendenti pubblici

requisiti e modalità

Come si ottiene la pensione se si è dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici, ossia coloro che lavorano per le amministrazioni statali, regionali, provinciali, comunali e altri enti pubblici, hanno delle regole specifiche per il calcolo e l'accesso alla pensione, che variano a seconda di diversi elementi, come l'anno di inizio della contribuzione, il tipo di sistema di calcolo, la data di fine del rapporto di lavoro e le modifiche normative intervenute nel corso degli anni. In questo articolo vogliamo spiegare in modo semplice e chiaro come si ottiene la pensione se si è dipendenti pubblici e quali sono i requisiti e le modalità per richiederla.

Cosa significa essere dipendenti pubblici?

I dipendenti pubblici sono coloro che lavorano per conto delle pubbliche amministrazioni, cioè gli enti che svolgono funzioni di interesse generale, come lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Aziende sanitarie locali, le Università, le Scuole e gli Enti pubblici non economici.

I dipendenti pubblici hanno un rapporto di lavoro subordinato, regolato da norme specifiche, che prevedono diritti e doveri particolari.

I dipendenti pubblici sono iscritti alla gestione dipendenti pubblici dell’Inps, che ha preso il posto dell’ex Inpdap dal 2012. La GDP gestisce le posizioni assicurative, le prestazioni pensionistiche, i servizi di credito e welfare dei dipendenti pubblici.

Quali sono i requisiti per la pensione dei dipendenti pubblici?

I dipendenti pubblici possono accedere a diverse forme di pensionamento, in base ai requisiti anagrafici e contributivi del caso.
Le principali sono:

  • Pensione di vecchiaia: è la forma di pensionamento più comune, che richiede il raggiungimento di un’età minima e di un minimo di contributi versati. Per il 2024, l’età richiesta è di 67 anni per tutti, mentre i contributi richiesti sono 20 anni. La pensione di vecchiaia può essere anticipata di alcuni mesi o anni per i lavoratori che hanno svolto dei periodi di attività con invalidità civile. Non è prevista alcuna finestra d’uscita per la pensione di vecchiaia dei dipendenti pubblici, quindi dal mese dopo il pensionamento riceverai subito la tua prima pensione
  • Pensione anticipata: è la forma di pensionamento che consente di andare in pensione prima dell’età prevista per la vecchiaia, a condizione di avere un’anzianità contributiva elevata. Per il 2024, i contributi richiesti sono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. La pensione anticipata è soggetta alla finestre di uscita di tre mesi, sia per gli uomini che per le donne.
  • Pensione anticipata contributiva: è la forma di pensionamento che consente di andare in pensione con requisiti meno stringenti rispetto alla pensione anticipata, ma con una penalizzazione dell’importo. Per il 2024, i requisiti sono 64 anni di età e 20 anni di contributi. La pensione anticipata è soggetta alla finestre di uscita di tre mesi, sia per gli uomini che per le donne. L’importo della pensione di anzianità è ridotto finché la persona non raggiungerà i requisiti per la pensione di vecchiaia.
  • Pensione con Quota 103: è la forma di pensionamento sperimentale introdotta dalla Legge di Bilancio 2024, che consente di andare in pensione con 62 anni di età e 41 di contributi (che sommati fanno 103), purché si raggiungano entro il 31 dicembre 2024. La pensione con Quota 103 è soggetta alla finestra di uscita, che è di 9 mesi per i dipendenti pubblici. L’importo della pensione con Quota 103 è limitato a quattro volte il trattamento minimo ( circa 2.394€ lordi al mese), fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. L’importo di pensione verrà calcolato con il sistema contributivo.

Non vuoi andare in pensione con le nuove regole della Quota 103 perché ti penalizza? Entra nel nostro caveau delle pensioni e conoscerai gratuitamente tutti i modi per andare in pensione. 

Come si effettua il calcolo pensionistico?

Il calcolo della pensione dei dipendenti pubblici dipende dal sistema di calcolo applicato, che può essere retributivo, contributivo o misto, a seconda dell’anno di inizio della contribuzione e dell’anzianità contributiva maturata.

  • Sistema retributivo: si applica ai dipendenti pubblici che hanno iniziato a versare i contributi prima del 1996 e che hanno almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Il calcolo della pensione si basa sulla media delle ultime retribuzioni percepite, moltiplicata per un’aliquota che dipende dagli anni di contribuzione. La percentuale è del 2% per ogni anno di contribuzione fino a 40 anni, fino a un massimo dell’80%. Il sistema retributivo garantisce una pensione più alta, ma anche più costosa per lo Stato.
  • Sistema contributivo: si applica ai dipendenti pubblici che hanno iniziato a versare i contributi dal 1996 in poi, o che hanno meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Il calcolo della pensione si basa sul totale dei contributi versati, rivalutati secondo la variazione quinquennale del PIL nominale, e moltiplicati infine per un coefficiente di trasformazione, che dipende dall’età e dal sesso del lavoratore. Il sistema contributivo garantisce una pensione più bassa, ma anche più sostenibile per lo Stato.
  • Sistema misto: si applica ai dipendenti pubblici che hanno iniziato a versare i contributi prima del 1996, ma che hanno meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Il calcolo della pensione si basa su una quota retributiva, relativa all’anzianità contributiva maturata fino al 31 dicembre 1995, e su una quota contributiva, relativa all’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 1996 in poi. Il sistema misto garantisce una pensione intermedia, ma anche più equa per lo Stato.

Esempi pratici

Come si ottiene la pensione dei dipendenti pubblici

Per rendere più chiaro il funzionamento della pensione dei dipendenti pubblici, vediamo alcuni esempi pratici, basati su casi reali o ipotetici. Gli esempi sono puramente indicativi e non hanno valore legale. Per una valutazione precisa della tua situazione previdenziale, consulta un nostro consulente previdenziale indipendente che controllerà se i calcoli della tua pensione sono giusti visto che secondo le statistiche nazionali il 70% dei calcoli dell’INPS sono errati.

Anna

  • Dipendente comunale nata nel 1970 che ha iniziato a lavorare nel 1998;
  • ha versato i contributi come dipendente pubblico fino al 31 dicembre 2020;
  • Anna ha quindi 23 anni di contributi e 50 anni di età;
  • Andrà in pensione con il sistema contributivo, che le spetta per aver iniziato a versare i contributi dal 1996 in poi;
  • Deve aspettare il 2037 per raggiungere l’età di 67 anni, che è il requisito minimo per la pensione di vecchiaia.

Anna può presentare domanda di pensione al compimento dei 66 anni. L’importo sarà calcolato sul totale dei contributi versati, rivalutato secondo il tasso di variazione nominale del PIL, e moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che dipende dall’età di Anna.

Luca

  • Dipendente scolastico nato nel 1965 che ha iniziato a lavorare nel 1990;
  • ha versato i contributi alla GDP fino al 31 dicembre 2020;
  • Luca ha quindi 31 anni di contributi e 58 anni di età;
  • Andrà in pensione con il sistema misto, che gli spetta per aver iniziato a versare i contributi prima del 1996, e per aver maturato meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Deve aspettare il 2032 per raggiungere i 67 anni di età, che sono il requisito minimo per la pensione di vecchiaia assieme ai 20 anni di contributi minimi che lui ha maturato.

L’importo della pensione di Luca sarà calcolato su una parte retributiva, relativa ai contributi versati fino al 31 dicembre 1995, e su una parte contributiva, relativa ai contributi versati dal 1° gennaio 1996 in poi.

Vai in pensione in anticipo e con più soldi

In questo articolo hai compreso quali sono le principali alternative alla pensione anticipata, che possono essere più convenienti o adatte a seconda dei casi. Adesso è il momento di passare al livello successivo e di proteggere e massimizzare il tuo futuro economico richiedendo una consulenza previdenziale. Affidati ai nostri consulenti finanziari indipendenti e iscritti all’albo, che analizzeranno la tua situazione previdenziale.

6 benefici immediati:

  • Vai in pensione in anticipo: potrai lavorare fino a 2 anni in meno quindi avere fino a 2 anni in più di libertà dal lavoro.
  • Azzeri il gap pensionistico: eviterai dimezzamenti improvvisi del tuo reddito e non perderai il tuo tenore di vita.
  • Abbatti le tasse: accedi subito ai vantaggi fiscali come le deduzioni sui contributi e la tassazione agevolata sul prelievo.
  • Rendita da pensione più alta: ti assicuri di non lasciare nemmeno un euro sul tavolo e ricevi una pensione più alta.
  • Professionalità Vs superficialità: finalmente avrai calcoli garantiti, tempi rapidi e risposte certe.
  • Siamo regolamentati: a differenza di tutti gli altri enti previdenziali, noi siamo una società iscritta all’albo e quindi siamo vigilati dall’OCF a garanzia di tutti i clienti.
Richiedi ora la consulenza previdenziale
CTA GENERICA (2)

+2.500 clienti soddisfatti

Leggi le recensioni dei nostri clienti

Gratis! 11 risorse gratuite

Vuoi andare in pensione in anticipo?

Abbiamo preparato per te 11 strumenti esclusivi che ti guidano passo passo verso un incremento del tuo assegno pensionistico futuro, azzerare il gap previdenziale e andare in pensione in anticipo.

Ecco stai per ricevere:

  • 1 manuale pratico: scopri come anticipare e aumentare la pensione. Ricevi un esempio di un cliente che ha ottenuto oltre 65.000€ in 25 anni.
  • 3 guide operative: ottieni una guida completa sulle pensioni, inclusi gli aggiornamenti più recenti del 2024.
  • L’elenco completo dei fondi pensione: una lista pronta all’uso dei migliori fondi pensione per orientarti verso la scelta più adatta alle tue necessità.
  • Video corso “come selezionare il fondo pensione ideale”: 8 video lezioni per individuare il fondo pensione più adatto a te.
  • 5 video bonus: scopri come calcolare il fabbisogno finanziario per la pensione anticipata, esplora strategie di risparmio e investimento per un futuro previdenziale sereno.
Accedi gratis al Caveau
Caveau Previdenza – bundle

Cosa sapere sulla pensione per dipendenti pubblici?

Come funziona il sistema pensionistico per i dipendenti pubblici?

Il sistema pensionistico per i dipendenti pubblici in Italia che hanno iniziato a lavorare dopo il 1/1/1996 si basa su un sistema contributivo. I dipendenti pubblici versano regolarmente contributi durante la loro carriera lavorativa, che vengono utilizzati per calcolare la pensione al momento del pensionamento. Questo sistema mira a garantire una pensione proporzionale ai contributi versati nel corso degli anni.

  • Questa pensione dipendenti pubblici è basata su un sistema contributivo.
  • I contributi versati determinano l’importo della pensione.
  • L’obiettivo è garantire una pensione proporzionale ai contributi.

Il sistema pensionistico per i dipendenti pubblici in Italia che hanno iniziato a lavorare prima del 1/1/1996 si basa su un sistema misto.La quota di pensione riferita al periodo pre-1996 è calcolata sulla base degli ultimi redditi, degli anni di contributi e delle aliquote di rendimento. Questo sistema porta a pensioni più elevate e più costose per lo stato.

  • Questa pensione dipendenti pubblici è basata su un sistema retributivo.
  • Gli ultimi redditi determinano l’importo della pensione.
  • L’obiettivo è garantire una pensione proporzionale agli ultimi redditi.

Quali sono i requisiti per accedere alla pensione per dipendenti pubblici?

Per accedere alla pensione per dipendenti pubblici, è necessario soddisfare determinati requisiti. In generale, occorre aver maturato un certo numero di anni di contribuzione e aver raggiunto un’età pensionabile. Alcune categorie di dipendenti pubblici (forze armate, vigili del fuoco) godono di regole particolari.

  • Differenze possono esistere tra categorie di dipendenti pubblici.
  • I requisiti specifici sono definiti dalla normativa vigente.

Come viene calcolata l'entità della pensione per i dipendenti pubblici?

L’importo della pensione per i dipendenti pubblici è determinato da diversi fattori. Per la quota contributiva, si considera in primo luogo l’ammontare totale dei contributi versati durante la carriera lavorativa. Inoltre, la formula di calcolo tiene conto di elementi come l’età del dipendente al momento del pensionamento. Per la quota retributiva, si fa riferimento agli ultimi redditi.

  • L’importo dipende dai contributi versati o dagli ultimi redditi a seconda del metodo di calcolo.
  • L’età al momento del pensionamento è un fattore chiave.
  • Esistono agevolazioni previste dalla legge in determinati casi.

Posso richiedere una pensione anticipata come dipendente pubblico?

Sì, è possibile richiedere una pensione anticipata come dipendente pubblico, ma ci sono condizioni specifiche da soddisfare. È richiesta un’anzianità contributiva minima, e l’importo della pensione può essere soggetto a penalizzazioni a causa dell’anticipo. È importante comprendere appieno le implicazioni di una pensione anticipata prima di prendere una decisione.

  • La pensione anticipata è possibile per i dipendenti pubblici.
  • Un’anzianità contributiva minima è richiesta.
  • L’importo della pensione può essere penalizzato.

Cosa succede in caso di decesso del dipendente pubblico pensionato?

In caso di decesso di un dipendente pubblico pensionato, il coniuge o gli altri familiari potrebbero ricevere una pensione in base alle disposizioni di legge. È essenziale essere a conoscenza di queste disposizioni e assicurarsi che siano rispettate per garantire la continuità dei benefici per i superstiti.

  • Il coniuge o i familiari maturano il diritto ad una pensione.
  • Le disposizioni di legge regolano il funzionamento di queste pensioni.
  • È cruciale essere a conoscenza di tali disposizioni per garantire la continuità delle entrate.