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Iniziare a investire

Inizio a investire a settembre!

Iniziare a investire a settembre.

Quante volte avete detto che da settembre riprendete la dieta e fate un po’ di allenamento?

Buoni propositi e attività tutte volte ad accrescere il vostro benessere.

Se parliamo di benessere non possiamo dimenticare anche il benessere finanziario ed è per questo che è forse il caso di cominciare seriamente di aggiungere alle diverse voci anche quella di iniziare a investire a settembre.

Per alcuni settembre è un momento di ripresa, si torna a lavoro, ricominciano le scuole, e la bella stagione tristemente si avvia a conclusione.

Scriveva Guccini che settembre è il mese “dei ripensamenti sugli anni e sull’età” ma non per noi che più che di ripensamenti diventa un buon momento per riflettere e controllare il portafoglio di investimento e gli appuntamenti che ci aspettano sono tanti.

Vediamo così proprio per questo perché dovreste seriamente pensare di iniziare a investire a settembre.

Scadenze fiscali e “bonus d’autunno” settembre è un mese di preparazione.

Tra l’altro noi vi aspettiamo con appuntamenti imperdibili ad ottobre il mese dell’educazione finanziaria, non arrivate impreparati, mi raccomando.

Scadenze fiscali in agguato

Forse non la migliore delle motivazioni per iniziare a investire ma la più improrogabile.

Negli ultimi giorni di agosto siamo stati catapultati dalle vacanze alla quotidianità.

Abbiamo ri-iniziato con adempimenti fiscali, contributi previdenziali e adempimenti.

iniziare a investire

Tra vecchie e nuove imposizioni fiscali, come quella di inviare ad esempio i dati sulle vendite di prodotti soggetti ad IVA a distanza, tramite piattaforme digitali.

Mettere mano al portafoglio non è piacevole per nessuno, ammettiamolo, anche se si tratta di diritti e doveri.

Come ci prendiamo cura di tali scadenze fiscali non è l’ora anche di far crescere le nostre personali finanze?

La pianta dei soldi non esiste neanche nei migliori romanzi, sarebbe pertanto consigliato attuare e non rimandare una buona pianificazione finanziaria seguita da una corretta gestione finanziaria.

Non ci smetteremo mai di ripeterlo e qui ne trovate diverse prove: ma affidarsi ad un consulente finanziario indipendente vi consente di preservare il vostro patrimonio e di farlo crescere in maniera adeguata.

Un’altra buona motivazione legata alla fiscalità è che nei prossimi mesi ci sarà un’importante riforma fiscale.

Se ne delineano sempre di più i tratti e settembre come è alle porte per voi lo è anche per il governo.

Si avvieranno i tavoli di concertazione e la stesura della legge di bilancio che deve essere pronta per il 15 di ottobre per presentarla all’UE e al Parlamento il 20 ottobre.

Vediamo brevemente cosa ci attende e perché è così importante non rimandare di affidarsi ad un consulente finanziario indipendente.

La nuova riforma fiscale

La riforma fiscale che si delinea all’orizzonte avverrà, pur non volendo, per gradi.

Causa la mancanza di risorse economiche per attuare unitariamente tutti gli interventi di riforma e dell’onda d’urto che ogni intervento produrrà sia sui singoli cittadini sia sugli specialisti e tecnici che dovranno formarsi e riformarsi anch’essi.

Ma la tanto attesa (davvero?) riforma fiscale cosa prevederà e perché potrebbe essere una bella spinta a spingerti ad iniziare ad investire?

Uno degli interventi più decisivi è quello che va a toccare l’Irpef.

Cos’è l’Irpef?

L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta diretta, personale generale e progressiva.

Sulla progressività si punta ad attuare l’adeguamento alle mutate condizioni che rendono inadatta un’imposta introdotta più di 35 anni fa e modificata nel tempo con alcune deroghe e correttivi che non ne hanno però stravolto il sistema.

Funziona con aliquote e scaglioni: ad ogni scaglione di reddito viene applicata la specifica aliquota.

Le aliquote sono cinque e sono così ripartite: aliquote irpef iniziare a investire

Fino ad un reddito di 15.000€ verrete applicata l’Irpef al 23%, eccetto nel caso in cui il vostro reddito è pari a 8.174€ che rientra nella no tax area.

Come potete leggere ad oggi, ed è qui che la riforma si instaura, l’aliquota tra il 27% ed il 38% ricomprende una forbice reddituale eccessivamente ampia.

La riforma vuole ridurre l’aliquota media effettiva, introducendo o modificando il grande gradone tra il 27% ed il 38%, e modificare le aliquote marginali effettive introducendo un sistema più graduale.

Ma non solo si andrà a toccare e rivedere IRAP, reintrodurre l’IRI e rivedere il regime forfettario introducendo la gradualità nel passare da un forfettario puro all’ordinario.

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Perché devi iniziare a investire

Prendendoti cura delle tue finanze potrai cominciare a combattere anche la tassazione.

Un caso esemplare è quello di iniziare ad investire per la tua pensione.

Come mai?

Il regime fiscale dei fondi pensione è decisamente più agevolato ad esempio, e ancora ad oggi, nella tassazione finale che può arrivare anche al 9%.

Tale importo si raggiunge se si aderisce per più di 30 anni, capite perché conviene iniziare a investire fin da ora?

In pratica sulla rendita che il fondo pensione vi darà al momento dell’uscita dal lavoro o nel caso in cui possiate prenderlo in forma di capitale sul vostro fondo pagherete solamente il 9% di tassazione.

Ancora di più versando su di un fondo pensione potrete portare il versamento in deduzione fino ad un limite di 5.164€.

Si tratta di un’ottima soluzione per abbassare l’imponibile IRPEF.

Se ad esempio con la nuova futura aliquota non rientrate nella riduzione il fondo pensione rimane una buona soluzione da sfruttare per abbassare l’imponibile.

Non si può però lasciare al caso la scelta sia del fondo sia del versamento.

Si rischierebbe di vincolare capitali importanti, di conseguenza, una buona consulenza previdenziale volta a comprendere sia data sia importo della pensione nonché gap previdenziale è assolutamente consigliata.

Tapering o non tapering?

Ha ravvivato queste ultime settimane diventando quasi un tormentone estivo, la FED avvierà il tapering o continuerà a rimandare?

Le banche centrali decidendo la politica monetaria hanno influenza sull’economia.

Politiche monetarie espansive o restrittive possono essere ugualmente utili se messe in campo in maniera adeguata e conformemente all’andamento economico cui vogliono dare risposta.

Le politiche monetarie espansive aumentano la massa monetaria in circolo, aumentano il debito per incentivare gli investimenti e aumentano l’inflazione.

Aumentando debito e inflazione comprendete che non sono a prescindere positive ma devono essere vigilate, perché l’inflazione può infiammarsi e il debito esplodere in bolle speculative.

Al contempo le politiche restrittive vengono implementate in situazione di forte crescita economica perché riducendo la massa monetaria in circolo limitano l’aumento del debito e cercano di contenere l’inflazione che corre seguendo anche la crescita economica.

Politiche restrittive non sono per forza negative sono funzionali a contenere il debito e preservare i risparmi o quanto guadagnato in seguito al momento di espansione economica.

Gli strumenti nelle mani delle banche centrali

Tra gli strumenti a disposizione delle banche centrali sono tassi di interesse e quantitative easing.

Abbassando i tassi di interesse si cerca di incentivare il credito e aumenta la massa monetaria anche sfruttando il moltiplicatore monetario.

Le aziende dovrebbero così contrarre debiti per fare investimenti che facendole crescere le portano a sanare quei debiti ma anche ad un aumento della produzione con crescita loro e dell’economia tutta.

Al contrario aumentando i tassi, rendendo così più alto il costo di detenere denaro, si riduce invece la richiesta di credito e si attenua anche l’inflazione perché il circolante è meno.

Il quantitative easing, che avrete sentito nominare è uno strumento di politica monetaria ultra espansiva non convenzionale.

Si usa in situazioni di forte crisi dove i tassi di interesse negativi nulli o negativi non riescono a migliorare la situazione economica.

La banca centrale di uno stato crea moneta e lo riversa acquistando i titoli di stato sul mercato secondario mortgage baked securities.

Il quantitative easing messo in campo nell’ultimo anno da BCE e FED, ecco che finalmente cominciamo a capire cos’è il tapering, non temete, è stato ingente.

Pensate oggi la FED acquista buoni del Tesoro per 80 miliardi e ABS per 40 miliardi.

Cos’è il tapering?

Il tapering, che significa assottigliamento, e vuole assottigliare proprio misure come il quantitative easing.

Si vanno a ridurre l’acquisto dei titoli e in generale l’intera liquidità, immessa per incentivare consumi e investimenti, ma che una volta venuta meno la fase di crisi può portare ad un eccessivo aumento dell’inflazione.

L’inflazione USA oggi è al 5,4% lontana, perciò, dall’obiettivo sperato del 2%.

Forse non sapete che in alcune nazioni, dove appunto il momento di crisi e l’inflazione è tornata a crescere, il tapering è già cominciato, in Canada, Norvegia, Islanda, Polonia e la stessa Inghilterra, hanno ricominciato questa fase volta a tornare a una nuova normalizzazione.

FED, BCE e BOE, la banca centrale giapponese, forse anche per la rilevanza delle economie si mantengono più neutrali.

Considerato il piano di stimoli messo in campo dalla BCE è lecito aspettarsi che in Europa non avremo il tapering fino al 2022, ma in USA qualcosa si sta già smuovendo.

Ma tale misura risente come detto anche dell’importanza di essere attuata con un certo timing.

Al contrario si rischia di fare male e innescare fenomeni come il tapering tantrum avvenuto nel 2013, perché mano invisibile o no, una mano c’è.

tappering e investimenti

Cosa c’entra il tapering con gli investimenti?

Si parla di fenomeni macro che possono influenzare l’andamento almeno nel breve di chi ha già investito in specifici strumenti finanziari, ma anche influenzare la gestione economica di chi non ha investito affatto, come mai?

La parolina magica è sempre una: inflazione.

Per chi ha già investito è bene di guardare il proprio portafoglio di investimento e valutare se esso è effettivamente adatto a mantenersi bilanciato di fronte a tali variazioni.

Il vostro consulente finanziario indipendente lo avrà certamente previsto o nei prossimi mesi potrebbe mettere in atto alcuni correttivi, ripetiamo, se necessari.

Per tutti gli altri tapering, quantitative easing e inflazione sono sempre ottime motivazioni e scusanti per prendersi cura delle proprie risorse finanziarie.

L’aumento della moneta porta ad una riduzione del potere d’acquisto.

Negli ultimi anni il gettito monetario immesso dalle banche centrali si è in gran parte riversato sui mercati finanziari, aumentando quotazioni e agendo sul debito.

Tuttavia, l’inflazione al 5% degli USA, un rialzo che non si vedeva dal 2008, è potenziale segnale di un’inflazione e di variazioni più attinenti la main street che la wall street economy. iniziare a investire

Se il fenomeno sia solo congiunturale o strutturale è ancora incerto, ciò che è certo è che il tapering è vicino.

Senza dubbio non sarà così improvviso, considerato che usciamo da un decennio di politica espansiva, il fenomeno sarà cauto e per quanto possibile controllato.

Per il quantitative tightnening dovremo aspettare ancora qualche tempo, perciò chi ha tempo non perda tempo.

L’incremento attuale dell’inflazione se passeggero o meno sta contraendo le vostre risorse economiche, un calo che non percepite ma che potrebbe farvi pentire di non aver dato il giusto peso alla gestione delle vostre finanze.

Tapering, inflazione quali sono i migliori unvestimenti?

L’azionario rimane forte, non c’è dubbio.

Il rischio in questo caso è di investire in aziende che stanno crescendo non tanto per una crescita reale quanto per una crescita drenata e gonfiata da un eccessivo ricorso al credito.

In questo il vostro consulente finanziario indipendente saprà selezionare le azioni migliori e adatte al vostro portafoglio.

Obbligazioni che tormento. Restano forse l’asset più interessante al momento, se non tanto per rendimenti sicuramente da studiare.

In termini di investimenti la situazione rimane delicata e per questo vi consigliamo di iniziare a investire e affidarvi a un consulente finanziario indipendente.

Se ne avete in portafoglio studiatele bene con il vostro consulente finanziario indipendente o richiedete una consulenza finanziaria per valutarle.

Quando dovete investire tenete d’occhio la durata dell’investimento, cercate di non investire su titoli a lunga scadenza.

Valutate bene l’intera asset allocation e valutate titoli inflation linked, ma senza fossilizzarvi.

Rimanete fedeli al portafoglio che il vostro consulente indipendente ha costruito per voi. Sarà lui a valutare se inserirli o agire in altro modo.

Con molti nostri clienti ci si comincia a risentire e mettere in campo le diverse raccomandazioni di investimento

Iniziare a investire non è così facile come sembra

Esatto, iniziare a investire non è così facile come potrebbe sembrare.

Pericoli e rischi sono dietro l’angolo.

Qui vi abbiamo parlato di alcune delle truffe più famose e recenti a livello finanziario: Truffe finanziarie: come evitarle e le più famose

Ebbene però vi sono altri banali errori che rischiano di rovinare i vostri investimenti.

Cosa NON è investire

L’investimento non deve mai essere finalizzato a sé stesso.

Può accadere ma per la riuscita dell’investimento è necessario tracciare una rotta altrimenti non solo si rischia di renderlo vano, ma anche di correre rischi inutili.

Sarebbero scommesse e con i vostri soldi non si deve scommettere ma o proteggerli o rivalutarli, non credete?

E noi, scusate un po’ l’ardire, ma siamo in grado di farlo, con umiltà e piena consapevolezza, ma ci teniamo tanto quanto voi a rivalutare e svolgere questa professione al meglio.

Uno dei più grandi errori che rintracciamo dall’analisi dei portafogli che quotidianamente ci inviate è come essi non sono adatti a voi.

Abbiamo menzionato il tapering, se il vostro orizzonte temporale è elevato per voi il problema è limitato.

Con un portafoglio ben strutturato potrebbe non essere assolutamente una vostra priorità.

Mentre potrebbe essere decisamente più importante pensare alla sicurezza come le coperture assicurative o previdenziali.

Come detto smettete di rimandare e affidatevi ad uno dei nostri consulenti finanziari indipendenti, ne guadagnerete in termini monetari ma anche in sicurezza.

Non mettere i soldi tutti nello stesso paniere, ma non darli anche a chi non merita

L’importanza della diversificazione negli investimenti è ormai un tema sdoganato.

Come non dovreste mettere tutti i vostri risparmi su di un unico solo strumento, penso ed i nostri consulenti finanziari li hanno visti, a chi investe 10.000€ in singole obbligazioni e non vi menziono il nome dell’istituto emittente, altrettanto dovreste sempre verificare a chi vi affidate nella consulenza finanziaria.

La professione del consulente finanziario indipendente è in crescita.

Come spesso accade crescendo aumenta anche il rischio di trovare persone poco raccomandate.

In questo caso rischiate nel minore dei casi di perdere parte dei vostri investimenti o di investire in maniera corretta ma nel peggiore dei casi anche di perdere tutto.

A ragione di ciò vi consigliamo di affidarvi solamente a consulenti finanziaria autonomi iscritti all’albo e tenuto dall’OCF.

I nostri consulenti sono tutti regolarmente iscritti all’albo quindi è già una sicurezza e non perdete tempo a chiederci fin da ora una consulenza finanziaria.

Ad ogni modo andando sul sito dell’OCF potrete verificare se la persona che avete davanti è realmente un consulente finanziario indipendente e se nel suo operato deve rispettare requisiti specifici e che se non li rispetta rischia anche la radiazione dall’albo.

Quali sono i requisiti di un consulente finanziario indipendente?

I requisiti sono di:

  • Onorabilità
  • Professionalità
  • Indipendenza

Preliminarmente all’iscrizione un consulente finanziario indipendente deve certificare di possedere questi requisiti (onorabilità, professionalità, indipendenza).

Il requisito di onorabilità indica che il consulente iscritto all’albo dei consulenti finanziari autonomi opera in maniera onesta e non ha condanne o processi in corso, insomma sono assenti situazioni impeditive o di incompatibilità con l’esercizio della professione.

Il requisito di professionalità indica che il consulente finanziario autonomo ha conseguito il titolo di istruzione necessario per lo svolgimento della professione e ha superato la prova valutativa per iscriversi all’albo dei consulenti finanziario indipendenti.

Requisito di indipendenza vi conferma e rassicura che non ha alcun interesse nel consigliarvi uno strumento finanziario rispetto ad un altro e ancor più di un particolare emittente rispetto ad un altro.

Devono essere assenti vincoli o rapporti di natura patrimoniale, professionale e anche familiare con emittenti, società controllate o altri rapporti che possono condizionare l’indipendenza di giudizio del consulente finanziario.

In questo il consulente finanziario indipendente dista anni luce dal consulente finanziario che trovate in banca.

Iniziare a investire: non confondere la consulenza finanziaria indipendente con il resto

Il consulente bancario o il promotore finanziario sono sottoposti ad un vincolo di mandato e dovranno collocare i prodotti che la mandante gli dice di allocare.

Siete convinti di non pagare per la consulenza bancaria ma tra retrocessioni e costi occulti in realtà la pagate profumatamente.

Inoltre considerata la mancata personalizzazione del servizio alla fine ci rimettete sia per costi nascosti sia per opportunità perse.

A questi requisiti che un consulente finanziario indipendente deve rispettare, successivamente all’iscrizione, si legano requisiti patrimoniali ed organizzativi.

Questi ultimi vi assicurano che l’operato del consulente finanziario indipendente cui state affidando la gestione dei vostri soldi è svolta secondo i requisiti di onorabilità e diligenza.

Qualora un consulente non li rispetta o voi stessi avete sospetti sul suo operato potete inviare segnalazioni alla stessa OCF.

Questa interviene periodicamente e controlla sull’operato di noi consulenti finanziari indipendenti.

Vi ricordiamo inoltre che il consulente finanziario indipendente resta indipendente anche da voi.

Cosa significa?

Non potrà mai tenere in gestione il vostro patrimonio, questo resta sempre in vostro possesso, una sicurezza in più nel ricorrere ed affidarvi ad un consulente finanziario indipendente.

Pensate che un consulente finanziario indipendente non può tenere in mano denaro fisico.

Un altro errore quando si inizia a investire

Sapete quanto ci teniamo al tema proprio poiché consulenti finanziari indipendenti.

Uno dei problemi principali di iniziare a investire e per cui dovreste iniziare a farlo nel migliore dei modi risiede nel non correre il rischio di scegliere prodotti non adatti ai vostri obiettivi di investimento, al vostro profilo di rischio.

Altro errore, ancor peggiore, è scegliere prodotti sbagliati che mortificano a suon di costi i vostri investimenti.

I benefici della consulenza finanziaria indipendente sono molteplici:

  • potrete verificare se i vostri investimenti e risparmi sono correttamente impiegati
  • Potrete iniziare a investire per raggiungere i vostri obiettivi finanziari
  • Verificare se state correndo rischi eccessivi (o siete ancora troppo cauti)
  • Se state investendo bene in termini di strumenti finanziari
  • Strutturare il vostro portafoglio di investimenti
  • Gestire nel tempo gli investimenti di fronte a cambi di mercato o eventi della vostra vita

Se non vi siete mai affidati ad un consulente finanziario indipendente siamo certi che poi non tornerete più indietro.

Sarete ben lieti di pagare la parcella del consulente finanziario indipendente.

Una parcella che si ripaga da sé e con interessi in positivo, ditemi quale altro professionista ci riesce?

Se come detto di conseguenza investire e ancor di più iniziare a investire nasconde delle insidie.

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Come iniziare a investire bene?

Se volete iniziare ad investire e non siete ferrati sul tema, avete finora investito solo in libretti di risparmio o buoni postali.

Forse non lo avete fatto neanche voi ma vostri parenti al posto vostro ecco allora è importante affidarvi ad un consulente finanziario indipendente.

In termini di nozioni che dovete apprendere per iniziare a investire e tempo per acquisirle almeno inizialmente è consigliabile affidarsi ad un consulente finanziario indipendente.

Egli con la sua professionalità strutturerà la soluzione migliore per voi e vi garantirà di non sbagliare nella definizione dei vostri obiettivi finanziari se non avete le conoscenze e nella scelta degli investimenti.

Questa è la differenza tra un portafoglio di un consulente indipendente e il portafoglio di un consulente bancario:

vantaggio consulenza finanziaria

Ancora convinti che per iniziare a investire vi basta rivolgervi al consulente della banca?

Qui trovate il nostro approfondimento: Analisi di portafoglio: promotore contro consulente

Un’altra riprova dell’importanza di iniziare a investire bene e facendosi seguire da un consulente finanziario indipendente è il grafico seguente. vantaggio consulenza finanziaria

Il grafico realizzato per il servizio di, un nome espressione di massima indipendenza, Milena Gabbanelli su Data Room, dimostra la convenienza di essere un investitore informato su 20 anni.

Potete leggere vi sono tutti i temi trattati e che non sottovaluteremo nel fornirvi la nostra consulenza finanziaria.

Dall’efficienza fiscale e nella corretta scelta degli strumenti di investimento fino al ribilanciamento di fronte a variazioni economiche macro, come l’inflazione, o “micro” in termini di storia personale e familiare.

La differenza è lampante non credete, se volete iniziare ad investire non volete iniziare a farlo nella maniera migliore.

Dovete farlo secondo le vostre esigenze di vita e senza commettere banali errori che possono rovinare o rendere meno efficiente i vostri investimenti?

Cosa aspettate, se per la palestra l’impegno è maggiore qua ci penseremo senza sforzo a rimettere in forma le vostre finanze.

 

I nostri consulenti

Tutti iscritti all’albo e indipendenti per vocazione, i nostri consulenti saranno al tuo servizio per farti raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Sono specializzati su risparmio, investimenti e protezione e ti proporranno le soluzioni più adeguate al tuo caso specifico e al tuo orizzonte temporale.

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