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Riscatto della laurea

Guida completa

Riscatto della laurea universitaria

Il riscatto della laurea universitaria è una possibilità per tutti i laureati che vogliono valorizzare il periodo di studio ai fini pensionistici. In pratica, si tratta di versare dei contributi previdenziali per gli anni di università, come se fossero stati lavorati, in modo da aumentare l'importo della pensione e/o anticipare il momento di uscita dal lavoro. Ma come funziona il riscatto della laurea? Leggi l'articolo per scoprirlo.

Cos’è il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea è una possibilità offerta dalla legge italiana a tutti i laureati che vogliono migliorare la propria posizione previdenziale. Il riscatto della laurea consiste nel pagare all’INPS, l’istituto nazionale di previdenza sociale, una somma di denaro per coprire con dei contributi il periodo relativo agli anni di studi. I contributi sono le quote di reddito che vengono trattenute dallo stipendio o versate autonomamente dai lavoratori per finanziare il sistema pensionistico. 

Il riscatto della laurea ha dei vantaggi per i laureati, in quanto permette di:

  • aumentare il montante contributivo, cioè la somma dei contributi versati nel corso della vita lavorativa. Infatti più alti sono i contributi, più alta sarà la pensione.
  • incrementare l’anzianità contributiva, cioè il numero di anni di contributi versati che influisce sul raggiungimento dei requisiti per la pensione. 
  • colmare eventuali lacune contributive, cioè periodi in cui non si è lavorato o si è lavorato poco, che potrebbero impedire di raggiungere il minimo di contributi necessario per la pensione (20 anni). Le lacune contributive sono dei buchi nella carriera lavorativa che riducono il montante e l’anzianità contributiva. Il riscatto della laurea permette di riempire queste lacune e di accedere alla pensione.

Il riscatto della laurea si può richiedere per il corso di laurea triennale o quadriennale (o quinquennale per le lauree specialistiche), purché il titolo sia stato effettivamente conseguito. Non si possono riscattare i master perché non sono considerati titoli di studio equiparati alla laurea. Inoltre, il periodo di studio da riscattare non deve essere già coperto da contribuzione obbligatoria o figurativa o da altri riscatti presso lo stesso o altri regimi previdenziali. La contribuzione obbligatoria è quella che deriva da un rapporto di lavoro dipendente o autonomo. La contribuzione figurativa è quella che deriva da situazioni particolari, come la disoccupazione, il servizio militare, la maternità, ecc. 

Come funziona il riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea è un’operazione che permette di valorizzare il periodo di studio universitario ai fini pensionistici, versando all’INPS una somma di denaro. Si possono riscattare solo gli anni del corso legale utile al conseguimento del titolo e non i periodi “fuori corso”. 

Per richiedere il riscatto della laurea, bisogna seguire questi passaggi:

  • Accedere al servizio online dell’INPS dedicato al riscatto della laurea, con le proprie credenziali (PIN, SPID, CNS o CIE).
  • Compilare la domanda, indicando i dati personali, il titolo di studio da riscattare, la gestione previdenziale presso la quale si chiede il riscatto, il periodo e il metodo di calcolo scelto per la quantificazione dell’onere. 
  • Inviare la domanda e attendere la comunicazione dell’INPS con il costo del riscatto.
  • Entro la data di scadenza indicata sul PagoPa inviato insieme alla comunicazione INPS, effettuare il primo pagamento rateale o saldare il tutto in un’unica soluzione.  
  • Se non si provvede al pagamento entro i termini, INPS riterrà che si ha implicitamente rinunciato al riscatto. Per poter pagare, si dovrà produrre nuova domanda di riscatto.

Il costo del riscatto varia in base a diversi fattori, tra cui:

  • La gestione INPS presso la quale si chiede il riscatto della laurea. Questa determina l’aliquota contributiva applicata. L’aliquota contributiva è la percentuale di reddito che viene trattenuta o versata per finanziare il sistema pensionistico. Ad esempio, per i lavoratori dipendenti del settore privato, l’aliquota contributiva è del 33%, di cui il 9,19% a carico del lavoratore e il 23,81% a carico del datore di lavoro.
  • L’età anagrafica del richiedente, che determina il coefficiente di rivalutazione dei contributi. Il coefficiente di rivalutazione dei contributi è un fattore che serve a adeguare il valore dei contributi versati in passato al valore attuale, tenendo conto dell’inflazione e del potere d’acquisto. Il coefficiente di rivalutazione dei contributi dipende dall’età del richiedente e dal periodo di riferimento. Ad esempio, per il 2023, il coefficiente di rivalutazione dei contributi per un richiedente di 30 anni è di 1,125, mentre per un richiedente di 50 anni è di 1,5753.
  • La collocazione temporale degli anni da riscattare: se si tratta di anni post 1996, verrà applicato il sistema di calcolo a percentuale; se si tratta di anni pre 1996, verrà applicato il metodo c.d. della riserva matematica. Scopri tutto quello che c’è da sapere e i requisiti per la pensione anticipata grazie alle guida che abbiamo preparato per te.
  • Il numero di anni da riscattare, in quanto si può chiedere di pagare anche un periodo inferiore rispetto alla durata totale del periodo di studi. 

Come pianificare la propria pensione?

L’80% degli italiani si chiedono come possono pianificare la loro pensione. Arrivare quindi, nel momento in cui smetteranno di lavorare, ad avere una sicurezza economica e patrimoniale che permetta loro di avere una vecchiaia serena. Le domande a cui si cerca una risposta sono tante da “come potersi permettere lo stesso stile di vita con entrate drasticamente più ridotte” a “che tenore di vita si vorrebbe avere dopo la pensione“.

Guarda questo video di 10 minuti

Le pensioni che darà l’INPS infatti non saranno sufficienti, e la previdenza complementare non è più questione di pochi e purtroppo tutti dovranno affrontare la riduzione del proprio reddito una volta in pensione. Per evitare questo problema, occorre pianificare la pensione nei minimi dettagli e per farlo è possibile agire in autonomia rischiando di commettere errori oppure con l’aiuto di un professionista del settore come un consulente finanziario indipendente che lavora solo per gli interessi del cliente con un approccio “fee only” tramite una consulenza previdenziale specifica. Per aiutarti a capire meglio la previdenza complementare puoi guardare questo video di approfondimento fatto da Danilo Zanni CEO e amministratore delegato di IoInvesto SCF.

Quali sono i vantaggi del riscatto della laurea?

I vantaggi del riscatto della laurea dipendono anche dalla situazione personale e lavorativa di ciascuno. Per esempio a chi ha iniziato a lavorare tardi o ha avuto una carriera discontinua. Queste persone hanno un montante e un’anzianità contributiva bassi, che possono essere aumentati con il riscatto della laurea. In questo modo, possono garantirsi l’accesso alla pensione o migliorarne l’importo.

In generale, il riscatto conviene anche a chi:

  • ha iniziato a lavorare subito dopo la laurea e in modo continuativo può accedere alla pensione anticipata prima del previsto, in quanto può raggiungere subito gli anni di contributi necessari per smettere di lavorare prima. 
  • è soggetto al sistema misto può rendere più favorevole il sistema di calcolo applicato sulle quote di pensione retributive, aggiungendo anni di contributi precedenti al 1996. 
  • ha un periodo di studi di lunga durata può riscattare un numero maggiore di anni, che si traduce in un aumento proporzionale del montante e dell’anzianità contributiva.
  • ha intenzione di andare in pensione anticipata deve raggiungere dei requisiti più stringenti come con il riscatto della laurea, che aumenta l’anzianità contributiva.
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Quali sono le modalità di riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea è una possibilità offerta ai lavoratori per “acquistare” gli anni di studio universitario e convertirli in anni di contribuzione. 

L’obiettivo, come puoi intuire, è quello di anticipare la pensione. Tuttavia può essere anche una buona strategia per aumentare in maniera sostanziale l’assegno mensile che si andrà a percepire nel futuro.  Attenzione però: il “riscatto” della laurea ha un costo. 

Quindi il primo dubbio è: conviene riscattare oppure meglio lasciar perdere? Ci sono diverse modalità di riscatto, quindi dare una risposta su due piedi è impossibile.

Tocca immergersi nei meandri nel complesso mondo del riscatto dei corsi di studio universitari, che come puoi immaginare non è altro che un pezzettino del complesso e variegato mondo della previdenza. Le due principali modalità per riscattare la laurea sono il riscatto ordinario e quello agevolato. 

  • Riscatto della laurea ordinario: il riscatto della laurea ordinario può essere determinato, a seconda della collocazione del periodo di durata legale del corso di studi, con sistema retributivo, o della riserva matematica o con sistema contributivo o percentuale. L’importo da pagare per il riscatto di questi anni di studio dipende quindi da vari fattori, tra cui il principale è sicuramente lo stipendio o il reddito percepito al momento della domanda. Come potrai immaginare, il tempismo nella richiesta di riscatto gioca un ruolo fondamentale. Infatti un conto è presentare la domanda a inizio carriera, quando lo stipendio è generalmente più basso, un altro è farlo a metà o a fine carriera, quando lo stipendio è più alto. Inoltre, il costo del riscatto aumenta con l’età, perché si applica un coefficiente di rivalutazione dei contributi che tiene conto dell’inflazione e del potere d’acquisto. Per questo motivo, il riscatto della laurea ordinario conviene di più a chi ha un reddito elevato o in crescita, perché può beneficiare di una deduzione fiscale sulle somme versate, che riduce il costo effettivo dell’operazione.
  • Riscatto della laurea agevolato: detto anche “a forfait”, è una forma di riscatto introdotta dalla legge di bilancio 2019, che prevede un costo ridotto per il riscatto della laurea. Questa modalità di riscatto si basa su un importo fisso per ogni anno di studio, che non dipende dal reddito o dall’età del richiedente, ma solo dalla gestione previdenziale di appartenenza.  L’importo fisso per il 2024 è di 5.329,57€ per i lavoratori dipendenti del settore privato, di 5.818,93€ per i lavoratori autonomi e di 6.308,29€ per i lavoratori dipendenti del settore pubblico. Il riscatto della laurea agevolato conviene di più a chi ha un reddito basso o in calo, perché ha un costo inferiore rispetto al riscatto ordinario, e a chi ha una laurea di lunga durata, perché può riscattare fino a 5 anni di studio con un importo fisso.

Quali sono gli svantaggi del riscatto della laurea?

Gli svantaggi del riscatto della laurea sono i seguenti:

  • Si deve sostenere una spesa elevata, che può variare da decine a centinaia di migliaia di euro, a seconda dei casi. Questa spesa può essere difficile da sostenere per molti lavoratori, soprattutto in un periodo di crisi economica e sociale. Inoltre, si deve considerare che il riscatto della laurea non garantisce un ritorno certo, ma dipende da molti fattori futuri, come vedremo nel seguito.
  • Si deve rinunciare a una liquidità immediata, che potrebbe essere investita in altri modi più redditizi o utilizzata per altre esigenze. Il riscatto della laurea è un investimento a lungo termine, che produce i suoi effetti solo al momento della pensione. Prima di decidere di riscattare la laurea, bisogna valutare attentamente la propria situazione finanziaria e le proprie priorità. Si deve anche confrontare il rendimento del riscatto della laurea con quello di altri possibili investimenti, come ad esempio i fondi pensione o i titoli di Stato.
  • Si deve assumersi il rischio di eventuali cambiamenti normativi, che potrebbero modificare i requisiti o i calcoli per la pensione. Il riscatto della laurea è un’operazione che si basa sulle norme vigenti al momento della domanda, ma che potrebbe essere influenzata da future riforme pensionistiche. Queste riforme potrebbero rendere più difficile o più oneroso l’accesso alla pensione, o ridurne l’importo. Ad esempio, potrebbero aumentare l’età pensionabile, modificare il sistema di calcolo, introdurre delle penalizzazioni, ecc. Questi scenari potrebbero vanificare o ridurre i vantaggi del riscatto della laurea, rendendolo un’operazione poco conveniente o addirittura perdente.
  • Si deve accettare una rendita futura incerta, che dipende dall’età di pensionamento, dalla speranza di vita, dall’adeguamento al costo della vita e dalle tasse da pagare. Il riscatto della laurea è un’operazione che produce una rendita futura, cioè un flusso di denaro che si riceve periodicamente dalla pensione. Questa rendita futura è incerta, perché dipende da molti fattori che non si possono prevedere con certezza.

Ad esempio, si deve considerare:

  • L’età di pensionamento, che determina il numero di anni in cui si percepirà la pensione. Questa età dipende dai requisiti previsti dalla legge, che possono cambiare nel tempo, e dalla volontà del lavoratore, che può decidere di andare in pensione prima o dopo l’età ordinaria. A tal proposito i nostri consulenti finanziari indipendenti hanno scritto una guida completa che ti aiuta a capire a quanti anni andrai in pensione.
  • La speranza di vita, che determina la durata della pensione. Questa durata dipende dalla mortalità del lavoratore, che può variare in base a fattori biologici, ambientali, sociali, ecc. In generale, la speranza di vita tende ad aumentare nel tempo, ma non si può escludere che possa diminuire a causa di eventi imprevisti, come pandemie, guerre, catastrofi naturali, ecc.
  • L’adeguamento al costo della vita, che determina il potere d’acquisto della pensione. Questo adeguamento dipende dall’inflazione, cioè dal tasso di variazione dei prezzi dei beni e dei servizi. Se l’inflazione è alta, il potere d’acquisto della pensione diminuisce, e viceversa. L’inflazione dipende da molti fattori economici, politici, sociali, ecc., che sono difficili da prevedere e da controllare.
  • Le tasse da pagare, che determinano la quota netta della pensione. Questa quota dipende dal regime fiscale applicato alla pensione, che può variare in base alle norme vigenti, al reddito complessivo del pensionato, alle eventuali detrazioni o agevolazioni, ecc. Le tasse possono incidere in modo significativo sull’importo della pensione, riducendone il beneficio.

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Cosa sapere sul riscatto della laurea

Cosa è il riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea è un procedimento mediante il quale è possibile riscattare i periodi di studio universitario per ottenere dei benefici previdenziali. Questa pratica è rivolta a coloro che non hanno versato i contributi previdenziali durante gli anni accademici e desiderano regolarizzare la loro posizione pensionistica.

Informazioni chiave:

  • Il riscatto della laurea è un’opportunità per colmare i periodi accademici senza contributi previdenziali.
  • Riguarda coloro che desiderano regolarizzare la loro posizione pensionistica.
  • Consente di ottenere benefici previdenziali.

Chi può richiedere il riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea è aperto a tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio universitario e non hanno versato i contributi previdenziali durante gli anni accademici. Sia i lavoratori dipendenti che autonomi possono beneficiare di questa possibilità, purché soddisfino i requisiti richiesti.

Informazioni chiave:

  • Accessibile a chiunque abbia ottenuto una laurea.
  • Aperto sia a lavoratori dipendenti che autonomi.
  • Requisito: non aver versato contributi previdenziali durante gli anni accademici.

Quali sono i vantaggi del riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea offre diversi vantaggi, tra cui il miglioramento della posizione pensionistica e la possibilità di accedere a prestazioni previdenziali più vantaggiose. Inoltre, consente di assicurarsi una copertura previdenziale più completa per il futuro.

Informazioni chiave:

  • Miglioramento della posizione pensionistica.
  • Accesso a prestazioni previdenziali più vantaggiose.
  • Copertura previdenziale più completa per il futuro.

Come funziona il calcolo dei contributi per il riscatto della laurea?

Il calcolo dei contributi per il riscatto della laurea si basa su diversi fattori, tra cui l’anno accademico da riscattare, il reddito e il tipo di laurea conseguita. È fondamentale comprendere questi parametri per determinare l’importo necessario per il riscatto e procedere con la regolarizzazione della posizione previdenziale.

Informazioni chiave:

  • Il calcolo considera la collocazione temporale degli anni di studi, la metodologia di calcolo per cui si opta e gli anni totali chiesti.
  • Determina l’importo necessario per il riscatto.
  • Fondamentale per la regolarizzazione della posizione previdenziale.

Quali sono le tempistiche e i passaggi per richiedere il riscatto della laurea?

Il processo per richiedere il riscatto della laurea è articolato e richiede attenzione ai dettagli. Innanzitutto, è necessario raccogliere la documentazione richiesta, compilare l’apposita domanda e presentarla all’ente previdenziale competente. Le tempistiche possono variare, ma seguendo correttamente i passaggi, si può semplificare il procedimento.

Informazioni chiave:

  • Raccogliere la documentazione necessaria.
  • Compilare accuratamente la domanda di riscatto.
  • Presentare la richiesta all’ente previdenziale competente.